"ma il libro dei libri per me fu plutarco, le vite dei veri grandi" (vittorio alfieri). plutarco dichiara, all`inizio della vita di alessandro, di non voler scrivere storia, ma vite. al centro della narrazione infatti non ci sono mai la situazione o gli eventi, ma i personaggi con il loro carattere, i loro vizi e le loro virtu. e nessuno poteva rappresentare quella commistione di grandezza e bassezza, di bene e di male di cui e fatto l`uomo meglio dei due piu celebri condottieri dell`antichita e forse della storia: alessandro magno e caio giulio cesare. domenico magnino e antonio la penna ricostruiscono nei saggi introduttivi il metodo di lavoro di plutarco e analizzano il valore storico delle vite qui presentate."
da sempre l`uomo ha cercato di esplorare il mondo che lo circonda e si e` posto domande come "da dove viene l`universo, quanto e` grande, di cosa e` fatto". dopo l`invenzione del telescopio nel xviii secolo, sono stati progressivamente scoperti svariati "oggetti" del cosmo: oltre alle stelle e ai pianeti, infatti, l`universo "pullula" di corpi celesti, come ad esempio comete, pulsar, buchi neri e quasar. il volume intende presentare l`origine dell`universo, i corpi celesti che lo popolano, il modo per individuare una stella e riconoscere i pianeti.