bob phillips, psicologo, consulente matrimoniale e della famiglia, sostiene che siamo tutti un po` porcospini con degli aculei da smussare. con questo libro offre appunto una guida pratica ed efficace per risolvere da soli, grazie ad una serie di semplici test, i problemi che compromettono il rapporto con gli altri.
un dolore violento, una perdita affettiva difficile da superare, costituisce l`inizio di questo percorso interiore, di questa riflessione su di se` e sul proprio passato. "l`io narrante - come scrive claudio gorlier nella prefazione - non si compiace di una pura e semplice evocazione; specularmente, il ricordo, la memoria, non sostanziano alcun cedimento patetico. al contrario, il ricordo presente del padre stroncato dal male, da una sorta di impossibilita` di vivere, rende possibile un controllato autoritratto." laura gabbiano mostra cosi` una vena stilistica limpida e sincera, che da` forza e coinvolgimento al racconto. laura gabbiano, giornalista del giornale radio rai, esperta di arte e di letteratura, cura attualmente le rubriche: "fine settimana con l`arte" e "il mercato dell`arte".
le istituzioni pubbliche assorbono molte risorse della collettivita` e in cambio producono beni, servizi, norme, vincoli, opportunita`. l`analisi del percorso che porta da un problema ad una decisione pubblica e alla sua messa in opera serve a mettere in luce il rapporto tra societa` e stato, tra organi diversi della macchina pubblica, tra aspettative dei cittadini e risposte delle autorita`. questa analisi puo` essere utile per chi lavora dentro questo sistema, ma anche per chi, da fuori, ha l`interesse o la curiosita` di capirlo meglio perche` e` qui che la politica si traduce in fatti.
l`intensificazione degli scambi informativi fa parlare spesso d`omogeneizzazione della societa` resa trasparente dalla possibilita` di connettersi con tutte le potenziali fonti di notizie e ricevere informazioni in tempo reale da tutte le parti del mondo. ma il giornalismo non e` una mera trasmissione di dati e di informazioni, bensi` un prodotto culturale. questo libro descrive perche` abbiamo sempre piu` bisogno del giornalismo, come e perche` e` nata questa forma d`intermediazione culturale, come funziona e quali percorsi, probabilmente, prendera` in futuro.
se la guerra del peloponneso e` per tucidide la piu` grande mai vista, l`invio di un ingente corpo di spedizione ateniese in sicilia nel 415 ne e` "l`evento piu` grande". folgorato dalle proporzioni dell`impresa, acremente appassionato ai suoi retroscena politici, sgomento di fronte alla rovina della poderosa armata, tucidide ne affronta il racconto, memore di un epico precedente: l`attacco di serse alla grecia e la grandiosa nerrazione erodotea. la spedizione in sicilia e` l`iliade alla rovescia: la sconfitta della grecia in occidente si contrappone idealmente all`antica, mitica vittoria della grecia in oriente. ancora una volta, a distanza di secoli, una immensa spedizione per mare, una guerra di conquista lontano dalla patria, un terribile assedio.
sono passati ottant`anni dall`ottobre 1928 in cui un giovane prete spagnolo, josemaria escriva de balaguer, fondo` l`opus dei. nonostante la grande forza vitale e i riconoscimenti che ha avuto in questi anni (come la canonizzazione del fondatore nel 2002 da parte di papa giovanni paolo ii), e forse proprio a causa del successo riscontrato presso persone di ogni paese e di ogni ceto sociale, ancora oggi l`opera e` considerata con sospetto da molti. sono centinaia gli articoli di giornale e i libri scritti per dimostrare che la prelatura fondata da san josmaria sia una specie di societa` clandestina, ricchissima e potentissima, custode di segreti terribili e in grado di influenzare in maniera occulta il corso della politica e della storia. pippo corigliano, da quarant`anni portavoce dell`opus dei in italia, conosce meglio di ogni altro la difficolta` di presentare il messaggio di san jose` maria al mondo dei media di oggi: "e` evidente che la cultura dominante tollera tutto ma guarda con freddezza chi ha fede in dio. e altrettanto evidente che l`opus dei parla di fede, una fede operativa, proprio quella che - e` il caso di dirlo ha una cattiva stampa. la cultura dominante e il messaggio dell`opus dei non sono quindi fatti per capirsi subito. se poi pensiamo al sistema mediatico cosi` com`e`, appare evidente che colui che ha il compito di gettare un ponte fra queste due posizioni diventa un personaggio interessante".
Anche gli animali hanno contribuito all'Unità d'Italia! A Torino, nel 1860, il Marchese Bucaformaggi, nobil topo di corte, finisce per sbaglio nel portadocumenti che Re Vittorio manda a Garibaldi, pronto a salpare con i suoi Mille verso la Sicilia. Sulla stessa nave viaggiano Camilla, la cagnetta fuggiasca del conte di Cavour, Cecilia e Ciro, due giovani topi rivoluzionari napoletani, ed Ernesto, il sorcio che segue Garibaldi sin dai tempi dell'America Latina. Insieme fondano l'associazione segreta "Fratellini d'Italia" per aiutare il Generale nella sua impresa... Tratto dal racconto omonimo di Luciano Cattaneo e Luca Olivieri, illustrato da Paolo Cardoni, con le voci di Luciana Littizzetto e Neri Marcoré. Età di lettura: da 4 anni.
Nel Dvd cinque tra gli episodi più belli della serie del Professor Balthazar: "Il tranviere volante" Ernest, l'uccellino, insegna al tranviere Fabian a volare. Ma il tram incustodito provoca un grande ingorgo. A far felici tutti penserà il Professor Balthazar...; "Il maestro Koko" L'elefante suona splendidamente la sua proboscide. Ma un giorno mangia troppi gelati e allora... dovrà intervenire il Professor Balthazar; "Il topolino Ivor" L'orologio del Professor Balthazar si guasta. L'orologiaio Oscar scopre che negli ingranaggi vive un topo appassionato di pendole e cucù... Una storia ventosa In città cominciano a piovere cappelli. E ombrelli, lettere, persino il postino. Eppure non c'è più vento. Il Professor Balthazar salta allora sulla sua vento-mobile e...; "L'uovomat di Victor" II piccolo alieno Zizi ruba un ingranaggio e il fantastico uovomat si guasta. Sarà il Professor Balthazar a trovare la soluzione per i guai sia di Zizi che di Victor... Età di lettura: da 4 anni.
"Page One. Dentro il New York Times" è la cronaca di un anno intero, vissuto nel cuore del più importante quotidiano del globo, al fianco di coloro che cercano di salvare la tradizione della stampa e indagano sul futuro e sul ruolo del digitale. Al fianco soprattutto dei giornalisti del media desk per raccontare dall'interno la trasformazione del sistema dell'informazione nel suo momento di maggiore incertezza, con internet che è diventato la principale fonte di notizie e molti quotidiani in tutto il mondo che chiudono per bancarotta. Il libro contiene "Prima pagina" a cura di Emilia Bandel. Alcune stimolanti riflessioni sulla trasformazione del giornalismo. Tra versioni cartacee sempre più obsolete e sfida dell'informazione online, che ne sarà della figura del giornalista tradizionale e della sua professione nel prossimo futuro? Tra i contributi: la profezia del decano del giornalismo italiano Giorgio Bocca, un caso storico analizzato da Mimmo Franzinelli, l'anatomia della rivoluzione di natura culturale, economica e tecnologica prodotta dal digitale per le news (Vittorio Zambardino e Massimo Russo, Vittorio Sabadin). E inoltre: approfondimenti e curiosità sul film e sui suoi protagonisti.
questo volume rappresenta una delle pietre miliari del percorso filosofico di umberto eco e una delle pietre miliari della riflessione semiotica internazionale tout court. eco torna alla filosofia (ammesso che mai se ne sia distaccato), per confrontarsi soprattutto con l`ontologia e le scienze cognitive in materia di percezione, realismo, iconismo. confrontandosi con i nodi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da aristotele a heidegger, eco discute i problemi dell`essere, della verita`, del falso, del riferimento, della realta`, dell`oggettivita` della conoscenza e della congettura. con straordinaria lucidita`, eco anticipa cosi`, nel 1997, temi destinati a diventare cruciali nel dibattito filosofico attuale - prima fra tutte la questione del realismo.
"questo libro e` un viaggio, una storia aperta, una riflessione in cui le fotografie sono parole sussurrate per ricordare quell`europa che ci vuole uguali e diversi, uniti nella nazione sognata e costruita dai nostri nonni e dai nostri padri per noi e per i nostri figli. questo libro e` il racconto lieve di un`europa attraversata come una citta`, in cui i treni sono metropolitane e le capitali semplici fermate. e la testimonianza di un occhio curioso che cerca delle risposte in un`europa sempre piu` intorpidita e che non sa piu` farsi domande. dopo "almost europe", un viaggio ai limiti dell`europa, "still europe" vuole essere un viaggio che parte dall`europa per andare verso l`europa stessa, al centro dell`idea su cui poggia. vecchia quanto la civilta` ma giovane e ingenua come una bambina, l`europa di luca nizzoli toetti e` fatta, prima di tutto, di persone che si muovono, si incontrano, dialogano e imparano a conoscersi." (dal testo di francesco acerbis)
un piccolo raffinato college nel vermont. cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. a loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. in pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d`amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. per nascondere il quale e` ora necessario commeterne un altro ancora piu` spietato...
giovanni giudici in questa raccolta approfondisce i temi centrali della sua opera gettando un nuovo, insistente sguardo sul presente, nel suo intreccio di storia e di soggettivita` individuale, nel suo contrarsi e dilatarsi dai confini del tragico a quelli del ridicolo.
"antologia di spoon river" e` una raccolta di epitaffi che l`autore immagina sulle lapidi del cimitero accanto allo spoon river, fiume che masters conosceva bene per aver vissuto, fin dall`eta` di undici anni, nella vicina cittadina di lewistown. gli epitaffi raccontano la storia di una piccola citta` americana con le sue mille vite, ognuna chiusa nel suo dramma. ogni testo e` un dialogo con un passeggero ideale che transita per il cimitero, in una sorta di cammino dantesco verso una trasfigurazione finale.
Il fotoreporter "Jeff" Jefferies, avendo riportato una frattura a una gamba, è costretto ad un lungo periodo d'immobilità che trascorre nel proprio appartamento. La monotonia di questa vita di recluso è resa per lui sopportabile dalle visite di Lisa, una ragazza innamorata di lui, e dalla continua osservazione dei fatti altrui attraverso la finestra sul cortile. Tra i vicini sottoposti al suo controllo attira in modo particolare la sua attenzione un certo Thorwald, commesso viaggiatore in bigiotterie, alle prese con una moglie malata e bisbetica. Una notte Jefferies osserva lo strano andirivieni di Thorwald, munito di una valigia di alluminio. Il giorno dopo e nei giorni seguenti il reporter non vede più la signora Thorwald, né può notare alcun indizio della sua presenza nell'appartamento: dicono che sia partita, ma Jefferies subodora un delitto. Aiutato da Lisa egli si dà da fare per raccogliere delle prove che confermino la sua ipotesi. Un agente di polizia suo amico, informato dei suoi sospetti, non mostra di condividerli, ciò nondimeno Jefferies persiste nelle sue indagini e, dopo aver corso il rischio di essere gettato fuori dalla finestra dall'assassino, riesce tuttavia a farlo arrestare. Nello svolgimento della sua non facile azione, il fotoreporter ha avuto la collaborazione di Lisa che ha dimostrato di possedere preziose doti e diverrà indubbiamente la sua compagna.
grazia deledda e` stata una delle maggiori scrittrici italiane, in grado di raccontare l`ambiente rurale della sua terra d`origine - la sardegna piu` aspra e in particolare la citta` di nuoro - e i drammi naturali della vita di ogni uomo. nel descrivere la vicenda del servo efix e delle tre sorelle pintor, dame di nobili origini ormai decadute, le cui vite vengono sconvolte dal ritorno in seno alla famiglia del nipote giacinto, grazia deledda ci consegna una piccola grande epica della fragilita` umana e del dolore dell`esistenza, facendo della sardegna una potentissima miniatura dell`italia intera.
Italia 1969. 124 minuti. Versione restaurata. Con Martin Potter, Hiram Keller, Max Born.
Giappone 1962. 109 minuti. Con Shima Iwashita, Chishu Ryu, Keiji Sada, Okada Mariko.
"non lo direi se non fosse vero" e il racconto di come scrivere canzoni e suonare in gruppi musicali sia il tramite per un mondo che il suo autore avrebbe potuto a stento immaginare: un mondo di grandi etichette, tour bus di lusso e teatri esauriti, ma anche di alcol, droghe e tutta la babilonia del rock?n?roll. partendo dall?infanzia in california negli anni sessanta e settanta, steve wynn arriva a un punto di svolta con la formazione dei dream syndicate nel 1981, come antidoto alla musica pop preconfezionata dell?epoca. il libro ripercorre gli alti e bassi dei primi anni della band, protagonista del paisley underground insieme a green on red, rain parade e bangles; l?impatto sismico del loro album di debutto; il caos delle sessioni per il seguito, medicine show; lo scioglimento della line-up originale e il lancio di una seconda fase dei dream syndicate con "out of the grey" e "ghost stories", culminando con la pubblicazione dello storico album "live at raji?s". questa e la storia di wynn, ma vi si trovano anche alcuni dei piu grandi e colorati personaggi dell?epoca, offrendo una dettagliata guida al business musicale che glorifica e demistifica in egual misura. e, infine, e una storia di redenzione, con la musica come veicolo di trasformazione e trascendenza artistica e personale.
immane atlantide sommersa, le quasi duemila pagine dei textos recobrados - recuperati e radunati dopo la scomparsa di borges - rivelano le molteplici linee di forza di una riflessione critica di sconcertante novita. rispetto ai fervori iconoclasti degli anni venti (documentati in il prisma e lo specchio, 2009), si colgono qui, gia a partire dai primi anni trenta, una tonalita e nuclei di pensiero e di interesse del tutto inediti: l?inconsistenza dell?io, giacche una persona "non e altro che ... la serie incoerente e discontinua dei suoi stati di coscienza" e "la sostanza di cui siamo fatti e il tempo o la fugacita"; la letteratura poliziesca, che riesce a conciliare "lo strano appetito d?avventura e lo strano appetito di legalita"; le immagini dell?incubo, "la tigre e l?angelo nero del nostro sonno", disseminate nella letteratura da wordsworth a kafka; il gaucho, "amato territorio del ricordo" e "materia di nostalgia"; il tramonto del concetto di testo definitivo, che "appartiene alla superstizione e alla stanchezza"; la rivelazione che buenos aires, un tempo oggetto di caparbie trasfigurazioni poetiche, puo essere descritta solo "per allusioni e simboli". ma quel che piu affascina e la perfetta architettura di questi scritti, capaci, quale che sia l?argomento prescelto, di espandere il nostro orizzonte (talora con un semplice inciso: "nel mondo immaginato da walpole, come in quello degli gnostici siriani e in quello di hollywood, c?e una guerra continua tra le forze del male e quelle del bene") e di ravvivare il dialogo fra due interlocutori che "lo scorrere del tempo avvicina e allontana, ma non separa": il testo e il lettore.