per i candidati del chicago institute incontrare un insegnante del calibro di heinz kohut dev`essere stata un`esperienza unica; noi possiamo farcene un`idea grazie a questa fortunata trascrizione delle sue lezioni che ne restituisce intatta l`immagine, il caratteristico pensare ad alta voce mentre va costruendo quelle formulazioni che diverranno le pietre angolari del suo castello teorico. all`esposizione rigorosa si alternano resoconti di casi clinici, aneddoti, digressioni e fulminee intuizioni, sia cliniche sia teoriche, che ritroviamo poi, debitamente sviluppate, nei suoi lavori fondamentali. a prescindere dal fascino documentario, pero`, queste lezioni occupano una posizione chiave nell`evoluzione della teoria kohutiana. tenute negli anni 1974 e 1975, a meta` tra la pubblicazione di narcisismo e analisi del se` (1971) e la guarigione del se` (1977), ci rivelano un kohut in evoluzione, alle prese con la tensione creativa fra tradizione e innovazione, fra continuita` e cambiamento, proprio mentre sta dando forma a quella psicologia del se` che avrebbe segnato il suo definitivo distacco dal pensiero psicoanalitico tradizionale. nelle sue parole gia` vediamo quelli che saranno i caposaldi della matura psicologia del se`. rivedute con cura, queste lezioni ci restituiscono lo stile intellettuale e la statura pedagogica di un pensatore creativo nel bel mezzo della sua creazione.
"la gentilezza del volto" o "la gentilezza del tocco"? quale la frase giusta? e` il problema che si trova ad affrontare un correttore di bozze a proposito di un articolo su una pianista. il "tocco" sarebbe piu` conseguente, ma il "volto" suggerisce scenari d`amore e d`azione da cui il nostro correttore si lascia sedurre. ma cosa, se non il dire, ci seduce? seduzione mortificata in "nessuno" dove un giovane si chiudera` sempre piu` in se stesso fino a che una parola, un gesto non lo restitueranno alla vita con gli altri e alla propria. se la scelta di pubblicare una sceneggiatura obbedisce al criterio di offrire ulteriori materiali alla riflessione di registi e lettori, per calogero valgono ragioni diverse: quelle che derivano dalla centralita` della parola.