e` il destino dei grandi uomini di subire presto o tardi un processo di revisione e ridimensionamento che ha sempre l`aria di un atto d`accusa. che cosa resta in piedi oggi dei critici di freud? tra i suoi avversari piu` formidabili tre si sono segnalati per la sistematicita` della loro critica: il sociologo frank sulloway, l`ex-psicoanalista jeffrey masson e il filosofo adolf grunbaum. secondo sulloway, freud riprese gran parte delle sue concezioni da darwin e dai pensatori dell`epoca. tesi di masson e` che freud, nell`abbandonare l`originaria ipotesi della seduzione, si arrese alle pressioni della societa` scientifica viennese. grunbaum sostiene che le concezioni di freud, soprattutto quella dell`inconscio, sono state rifiutate dall`evidenza empirica.
nella memoria collettiva degli antichi, come nella memoria riflessa dei moderni, le grandi vittorie ottenute dai greci a maratona, alle termopili e a salamina hanno assunto un enorme valore simbolico. i 300 spartani che, seppur vinti, riescono a sconfiggere i vincitori. i nemici storici, sparta e atene, che si alleano in nome di un bene superiore. ma soprattutto i barbari, i nemici della liberta` e della civilta`, che si infrangono di fronte alla resistenza di una minoranza unita e determinata a difendere i propri diritti. la narrazione e la celebrazione, in esaltanti scritture poetiche, delle epiche gesta della confederazione ellenica contro la soverchiante armata di terra e di mare approntata dal gran re serse hanno fornito una serie di topoi letterari che hanno influenzato e continuano a influenzare il nostro immaginario. tanto da costituire un patrimonio che riemerge costantemente ogniqualvolta la storia lo richieda: da lepanto a nelson vincitore a trafalgar, dai testi incendiari del nostro risorgimento fino alle canzoni della resistenza. un libro appassionato e divertente, alla riscoperta dei mille fili che ci legano al nostro passato piu` remoto.