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Copertina non disponibile per Ore  di Prato Dolores - libri
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Copertina non disponibile per Ballo Ad Agropinto  di Lupo Giuseppe - libri
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1943-1957, epopea picaresca di una comunita` dell`appennino meridionale, composta da stravaganti figure di avventurieri e filosofi, di inventori e disoccupati, di politicanti e venditori ambulanti, sempre in bilico tra una lucania magica e depressa e il desiderio di ricchezze. in sottofondo scorre la grande storia: dalle macerie del dopoguerra alle lotte agrarie, dalle battaglie politiche del 1948 alla stagione della ricostruzione che conduce agli anni del boom economico. "ballo ad agropinto" ripercorre un periodo di novecento, in cui, tra illusioni e disincanto, la memoria contadina cede alla societa` di massa e le rivalse economiche, che fanno da prologo all`esodo degli emigranti meridionali verso il nord italia.

Copertina non disponibile per Sole  di Blasetti - libri
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 Slaughter's Big Rip-Off (Original Motion Picture Soundtrack)  di James Brown - LP
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James BrownFormato: LP28.50 € Aggiungi al carrello

Pubblicata nel 1973, colonna sonora del film omonimo, con tutte canzoni interpretate da James Brown. Polydor, edizione Usa, copertna apribile, 1973. Copia originale ( PD 6015), sigillata.

e quasi un capriccio, uno scherzo, quello di tagliarsi i baffi, da parte del protagonista di questo inquietante romanzo. ma ci sono scherzi (milan kundera insegna) che possono avere conseguenze anche molto gravi. il nostro non piu` baffuto eroe si trovera` infatti proiettato di colpo - lui che voleva solo fare una sorpresa alla moglie - in un universo da incubo: perche` tutti quelli che lo conoscono da anni, e la moglie per prima, affermano di non averli mai visti, quei baffi, e che dunque nella sua faccia niente e` cambiato. il mondo comincia allora ad apparirgli , e il confine tra la realta` e la sua immaginazione sempre piu` sfumato. delle due l`una: o e` pazzo, o e` vittima di un mostruoso complotto, ordito dalla moglie con la complicita` di amici e colleghi, per convincerlo che e` pazzo. non gli resta che fuggire, il piu` lontano possibile. ma servira`? o non e` altro, la fuga stessa, che il punto di non ritorno? per nessun lettore sara` facile ripensare a questo libro - in cui ritroviamo le atmosfere visionarie e paranoiche di quel philip k. dick sul quale emmanuel carre`re ha scritto - senza un brivido di turbamento.

le verita` che cioran consegno` al "crepuscolo dei pensieri" contengono il germe delle esplorazioni future e al tempo stesso qualcosa che resiste persino all`organizzazione caotica e frammentaria dei quaderni. al fondo di ciascuno degli aforismi qui radunati - che toccano i temi piu` cari a cioran (dalla noia alla solitudine, all`insonnia, alla timidezza, al desiderio, all`oblio, al rimorso e al suicidio) - cogliamo la stessa affilata capacita` di introspezione, l`estraneita` di sempre a ogni filosofia, ma in una versione surriscaldata. un pensiero che non trova pace e attraversa le vaste distese del "non-luogo universale", lasciando dietro di se` una traccia bruciante nelle parole. "la mediocrita` della filosofia si spiega col fatto che si puo` riflettere solo a bassa temperatura. quando si controlla la propria febbre, si ordinano i pensieri come fossero marionette; si tirano le idee con il filo e il pubblico non si sottrae all`illusione. ma quando ogni sguardo su se stessi e` un incendio o un naufragio, quando il paesaggio interiore diviene una sontuosa devastazione di fiamme che danzano sull`orizzonte dei mari - allora si da` libero sfogo ai pensieri: colonne tormentate dall`epilessia del fuoco interiore". un fuoco che permette a cioran di esserci amico - anche quando apparentemente vorrebbe infierire su di noi.

ogni paese ha i suoi panni sporchi che, pur controvoglia, a volte e costretto a esibire. e quanto accadde in inghilterra con il clamoroso scandalo dei cambridge five, i diplomatici che nel secondo dopoguerra trafugarono documenti top secret e li consegnarono ai sovietici. c`e chi, come guy burgess, si diede alla macchia, seminando il panico e alimentando fantasiose leggende prima di essere stanato oltrecortina. e chi, come anthony blunt, ordi il sabotaggio dal cuore piu sacro e in teoria inviolabile del regno unito. una manna per alan bennett. per nulla interessato allo spionaggio ma avido di pettegolezzi, non si lascera sfuggire l`occasione di portare in scena i due reprobi. "una spia in esilio", ispirato a un episodio realmente accaduto, racconta la paradossale missione dell`attrice coral browne, che il vanesio burgess, incapace di rassegnarsi allo squallore moscovita, incarica, non senza averla armata di metro a nastro, di fargli confezionare un abito dal suo sarto di fiducia a londra. un problema di attribuzione ruota intorno alla controversa autenticazione di un tiziano appartenente a sua maesta - anche se forse, piu del dipinto, e sir anthony in persona a essere sottoposto a un severo scrutinio. "senza dubbio, rispetto a noi, blunt, burgess e compagnia erano ancora capaci di nutrire illusioni. avevano qualcosa a cui votarsi". questo non tratterra bennett dall`infilzare come tordi e mettere sulla graticola l`"innocente all`estero" e l`algido curatore della collezione reale, due pericolosissimi idealisti annidati nel cuore marcio della guerra fredda.

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