a differenza del cristianesimo e di altre religioni teiste, che hanno sempre dovuto conciliare la fede in un essere supremo con il libero arbitrio, per il buddhismo tibetano ciascuno e responsabile del suo destino e l`artefice di ogni sua esperienza in vita come in morte. di qui l`infinita cura con cui i tibetani hanno messo a punto una scienza della morte per prepararsi ad affrontare il passaggio da una vita all`altra. nulla e immutabile per i buddhisti, che riconoscono nella vita e nella morte sei bardo, o `stati intermedi`: il bardo della vita, del sogno, della meditazione, del processo della morte, dello stato dopo la morte e della rinascita nel samsara. il bardo thodol, o libro tibetano dei morti, e diviso in tre parti. la prima parte, il bardo chikai, descrive gli eventi psichici al momento della morte. la seconda parte, il bardo chonyi, si occupa di quello stato onirico che giunge subito dopo la morte. infine, la terza parte, il bardo sipai, si occupa della rinascita e degli eventi che la precedono. mentre il bardo chonyi e stato commentato esaurientemente da chogyam trungpa e francesca fremantle, gli altri due insegnamenti sono ancora poco conosciuti e spesso incompresi. lama lodo presenta la traduzione e un ampio commento a questi affascinanti testi, offrendo dunque un`estensione e un complemento del libro tibetano dei morti.
esiste, ed e` clinicamente accertata, una condizione per la quale il soggetto (uomo o donna che sia) e` spinto irresistibilmente a impegnarsi in certe forme di comportamento sessuale ricorrente e incontrollato; tale comportamento persiste malgrado conseguenze sociali e personali altamente negative e pericolose. affine alla dipendenza da sostanze psicoattive o dall`alcol, come pure alla bulimia o al gioco d`azzardo patologico, tale condizione e` clinicamente nota col nome di "dipendenza sessuale". aviel goodman, psichiatra e psicoanalista, per la prima volta definisce scientificamente il fenomeno della dipendenza sessuale come una precisa condizione psicopatologica, individuandolo come categoria diagnostica a se`, pienamente determinata.
"se aveste chiesto a trungpa rinpoche qual e` l`essenza dell`insegnamento del buddha, avrebbe risposto: `e semplicissimo. e l`insegnamento dell`apertura, della completa apertura`". cosi` rigdzin shikpo, discepolo di cho`gyam trungpa rinpoche, introduce il suo approccio al dharma, riprendendo l`esortazione di trungpa ad `accogliere sempre e non rifiutare mai`. l`apertura e il desiderio di scoprire la verita` su se stessi e il mondo, anche se innati nell`uomo, vengono spesso sommersi dalle risposte consolidate e rassicuranti che offrono la societa` e la cultura. essere totalmente aperti significa sperimentare ogni cosa in modo diretto, spogliandola dei rivestimenti e degli abbellimenti delle nostre proiezioni. non e` un percorso facile, e infatti l`autore lo chiama `il sentiero dell`imbarazzo`, perche` e` senza dubbio imbarazzante andare incontro alle situazioni piu` problematiche senza l`aiuto di tutti gli stratagemmi con cui siamo abituati a manipolare il nostro mondo. eppure e` il sentiero della saggezza, il sentiero del buddha, l`unica via della sofferenza dell`essere: vedere la vera natura delle cose, velata dalle false proiezioni dalle distorsioni che intesse la mente.
"Forse anche i licheni vi sentono passare, anche i muschi, le felci, i funghi da cui le chiocciole verso di voi le antenne. Siete scrutati da ogni creatura del bosco. La montagna vi guarda, perciò non fate nulla di cui potreste pentirvi." (Claudio Morandini). La Plaine, il Monte Rosa, il Cervino, Aosta, le Valli di Aosta, il Gran Paradiso e la valle d' Aosta occidentale, la Valdigne, centinia di immagini e la cartografia Touring con il consueto dettaglio: itinerari, piante di città, planimetrie di edifici e monumenti. Oltre 600 indirizzi utili: informazioni pratiche, indirizzi dove dormire, ristoranti e locali, spunti per il tempo libero e lo shopping.