Uno dei classici della canzone western. Registrato nel 1982 e 1984 contiene alcune note cowboy songs, rilette dal grande Ian Tyson.
Californiano, sulla scena da oltre trenta anni, Cutler esordisce con un disco pieno di ospiti: Jerry Garcia, Jorma Kaukonen, Bob Weir, Mark Karan, Jerry Miller, David Nelson, Matthew Kelly etc.
Supergruppo formato da John McFee dei Clovers, Stu Cook dei Creedence e Keith Knudsen dei Doobie Brothers. Una super band per un solo disco: tra rock, blues e southern rock. Reperibilità molto difficoltosa, pochissime copie disponibili.
Il terzo album della band di Jon Spencer ( ex Blues Explosion) e Matt Verta-Ray, due rivoluzionari del rock. Al disco hanno partecipato le Those Darlins, il pianista Mickey Finn, Simon Chardet, Sam Baker ( Lambchop) etc. Tra blues acido, rock e psichedelia-garage.
L'ultimo album della formazione Americana, sullo stile degli Uncle Tupelo.
Prima antologia per una delle band seminali del suono Americana. Nati come backing band per Steve Earle, i V-Roys hanno poi proseguito una carriera come solisti, pubblicando alcuni dischi molto interessanti. Roots rock, americana, chitarre, birra e sudore. Un cult. Questo disco contiene 13 canzoni già note e cinque inediti, con covers di brani di Neil Young, Tom T Hall, Leiber & Stoller ed un paio di sorprese
Rarissima riedizione Sundazed, ora fuori catalogo. Tutte le canzoni, eccetto due, sono inedite. Registrato dal vivo nel 1967.
Eric Hutchinson è la nuova promessa del rock americano. Il suo rock, influenzato da beat e power pop, affonda le sue radici nelle canzoni di Paul Simon e dei Beatles, con forti influenze anche dal suono di Nick Lowe e Dave Edmunds. Una musica ricca, molto chitarristica, con canzoni ben suonate, una buona voce ed un appeal rock piacevolissimo. Eric ha presentato il suo disco lo scorso mese nello show di David Letterman, riscuotendo un tale successo che le la Warner ha deciso di anticipare di un mese la pubblicazione del disco. Watching You, Watch Him è uno dei brani del momento in Usa, ma è classicx rock !
Canadese, cantautrice raffinata d'estrazione folk, ma che non disdegna atomosfere rock ed anche blues, la Curran ha già diversi dischi al suo attivo. Molto considerata dalla stampa d'oltre oceano, l'affascinante autrice mostra il meglio di sè in questo disco in cui ballate interiori si mischiano a brani dall'armosfera più elettrica.
Jam band californiana con una bella esperienza alle spalle. Improvvisano molto, ma hanno anche solide radici nel progressive rock europeo anni settanta ( Pink Floyd, King Crimson ). E qui raggiungono l'apice della loro creatività con un brano che supera i 47 minuti. Una performance creativa, completamente strumentale che arriva dopo ben otto anni di silenzio.
Antologia, 18 canzoni, con Total Eclipse of My Heart, Faster Than The Speed of The Night, Have You Ever Seen The Rain ?.
Considerati una della più importanti band indie ropck, i Guster sono sulla scena da anni, molti anni. Ora debuttano sulla propria etichetta con un album deciso ed introspettivo al tempo stesso, con chitarre in evidenza, sonorità accese e penetranti ed una manciata di canzoni solide e ben costruite. Le liriche sono introspettive, ma la musica, che è lo specchio della salute della band, è scintillante.
Ben Miller e la sua band ( Scott Leeper, Doug Dicharry e, da questo disco, Smilin' Bob e Rachel Ammonds), sono un gruppo emergente che mischia in modo abile rock, blues e radici. Usano le armonie vocali per rendere più ricca la propria musica ( che presenta una strumentazione varia: banjo, chitarre, washboard, percussioni, armonica, mandolino ). Il risultato è una musica contaminata, che non è nè country nè blues, ma mischia elemnti vari rendendo il suono originale, anzi decisamente personale. E poi ci sono anche il folk degli Ozarks e la tradizione antica della propria terra. Da sentire, molto interessanti.
Ben Glover, affermato solista con alle spalle dischi di valore come Atlantic e The Emigrant, ed anche co-leader del super gruppo Orphan Brigade, approda finalmente al suo nuovo lavoro: Shorebound è un disco intenso, anche ambizioso, dove Glover coniuga la sua arte con una accentuata vena folk rock. Aiutato da musicisti di valore ( nel disco appaiono come ospiti Mary Gauthier, Amy Speace, Angel Snow, Gretchen Peters, Matt McGinn, Kim Richey, Ricky Ross, Robert Vincent ed Anthony Toner ), Glover porta a termine il suo lavoro più compiuto. Il CD contiene i testi, con traduzione in italiano.
Erano almeno cinque anni che David Wilcox, cantautore, singer songwriter e chitarrista sopraffino, non faceva un disco nuovo.
View From The Edge è un viaggio a ritroso dentro all'autore che riflette sulla sua vita, il suo modo di fare musica, la sua personalità, le cose che gli sono successe in questi anni.Quello che lo distingue da altri musicisti è il modo di suonare la chitarra, in cui usa accordature di ogni genere, anche nella medesima canzone. Wilcox, pure facendo musica non facile, è attivo da moltissimo tempo e riesce a fare dischi ed a pubblicarli, mantenendo uno zoccolo duro di fans. E questo è dovuto sia al suo modo di suonare ma anche alle canzoni stesse, ben oltre la media. Basta ascoltare alcuni brani di questo disco ( Cast Off, Angeline, Piece of Me, Ireland, Single Candle ) per rendersene conto.
Nuovo gruppo formato da Peter Buck dei REM e Joseph Arthur, affermato solista e singer songwriter con diversi dischi alle spalle. Una collaborazione nata in Messico, alla fine del 2017, a Todos Santos, un paesino dove Buck e sua moglie organizzano un festival ogni anno. Il disco nasce quindi quasi per caso e mischia il talento di scrittore di Arthur con le idee e la perizia strumentale di Buck. Tra le canzoni che appaiono sul disco, undici, vengono citate le seguenti: Summertine, The Wanderer, Wide Awake in November.
Sei anni dopo la loro prima collaborazione, il roker creativo Ty Segall e White Fence si ritrovano assieme per celebrare il loro amore per rock and roll, puro e semplice, senza vincoli di sorta.Se Hair era più contenuto, Joy non si crea problemi e lascia andare le chitarre da sole, senza freni, in omaggio al più puro rock and roll.
Il nuovo lavoro di Marissa Nadler, 2018. Con la partecipazione di Sharon Van Etten, Angel Olsen ed altri.
Terzo album, e debutto su Rounder, per i Susto, una rock band creativa,, nata e cresciuta sotto l'egida di Justin Osborne. Un gruppo che mischia suoni e radici, passando dal folk a ballate di sapore latino, brani legati al suono Americana ed alla canzone d'autore. Un disco adulto, che la stampa Americana ha accolto in maniera quasi trionfale.
Vandoliers rappresentano una delle più interessanti novità, nell'ambito della musica texana. Band originaria di Dallas-Fort Worth, conta sei elementi ed ha un suono decisamente unico: infatti mischia in modo esemplare tradizione e modernità
Prodotto da Adam Hill (Low Cut Connie, The Bo-Keys, Deer Tick, Don Bryant ) negli American Recording Studios a Memphis, il quarto album della band, Vandoliers, è un cocktail vibrante di red dirt country, tejano music e youthful punk. Una manciata di canzoni piene di forza e vitalità, con chitarre e fiati che si mischiano bellamente in un sound deciso e molto personale. Finalmente disponibile.
