"tra le maggiori dell`epoca contemporanea", come l`ha definita paul virilio, l`opera di giovannelli ha destato in francia grande attenzione tra critici e filosofi per la capacita` di coniugare le differenti istanze che si muovono nel panorama dell`arte contemporanea (land art, virtual art, installazioni, ecc.) ed elementi di riflessione filosofica e psicoanalitica (da baudrillard a lacan). e a questa singolare iunctura di arte e filosofia che thenot dedica il suo saggio focalizzando la sua attenzione sul tema dell`essere quale nota fondamentale della partitura artistica di giovannelli: un essere inteso non come concetto astratto e generalissimo ma come materialita`, e piu` precisamente come gli elementi naturali che formano il cosmo: acqua, aria, fuoco, terra.
"nietzsche ci invita, anzi ci impone o meglio pone come condizione del seguirlo il seguire noi stessi; nessuno che, seguendo altri, si trattasse pure di nietzsche, non segua se stesso, puo` sostenere di seguire nietzsche, chi segue "fedelmente" se stesso incontra nietzsche sul proprio cammino." (dall`introduzione dell`autore)
partendo dalle prime idee sullo sviluppo economico degli anni quaranta, l`autore traccia una rassegna delle teorie, evidenziando come queste hanno influenzato le politiche e come sono venute modificandosi nel tempo secondo la percezione dei loro successi e fallimenti. negli ultimi capitoli del volume vengono invece messi in luce i temi che sono stati centrali nei vari periodi: la crisi del debito (anni `80), la pianificazione e il mercato (fine anni `80), i problemi dell`ambiente e lo sviluppo sostenibile (anni `90). nel corso del testo vengono presentati casi-studio tra cui taiwan, egitto, corea del sud, tanzania, cuba, brasile, cina, che fornisce il materiale empirico per l`analisi dell`autore.
l`ambientazione dei testi poetici di erba e` nella citta` di milano, che fa da cornice attiva, capace di suscitare sensazioni molteplici. una novita` del libro e` anche fornita dalla sua parte conclusiva, che e` una scelta di versioni da un grandissimo poeta francese, francois villon.
i due saggi raccolti in "ulisse grammofono" sono l`elaborazione piu` articolata del confronto tra il pensiero di derrida e l`opera di joyce: confronto di cui si trovano tracce in diversi testi del filosofo franco-algerino e che in "ulisse grammofono" prende la forma di un corpo a corpo linguistico, di una battaglia in cui le lingue vengono spinte al limite del dicibile, la` dove risuona l`affermazione incondizionata come ospitalita` donata all`altro: oui, yes, si`. tra confessioni, brevi racconti di viaggio, analisi filosofiche, i saggi ruotano attorno ad alcuni temi privilegiati: il grammofono, il telefono e l`inesauribile si` di molly nell`"ulisse"; la guerra degli idiomi dichiarata da dio in "finnegans wake"; l`impossibilita` di definirsi un esperto di joyce.
la lirica riveste un ruolo primario nella storia letteraria italiana di questo secolo. due presenze ingombranti, a cavaliere tra vecchio e nuovo aprono il novecento: pascoli e d`annunzio. contro la magniloquenza del secondo trovano voce poi i primi poeti del tutto novecenteschi, i crepuscolari. ma una tradizione novecentesca della poesia non si da`; il carattere del secolo e` anzi proprio nella compresenza di voci differenti.
il trattato di maastricht ha inteso porre anche le basi giuridiche per lo sviluppo di una piu` accentuata aggregazione politica. si e` cosi` creata l`unione europea, un`entita` che, inglobando le preesistenti strutture comunitarie, ha una sua precisa dimensione politica. e` nata cosi` la cittadinanza europea di cui siamo titolari tutti noi cittadini degli stati membri dell`unione. il volume di lippolis offre una ricostruzione sintetica delle varie tappe che hanno condotto all`istituzione della cittadinanza europea, delle sue caratteristiche e dell`insieme dei diritti ad essa collegati.