Con Mike Marshall, Darol Anger, John Hartford, David Grisman, Tony Rice e Ricky Skaggs
Ormai più cantautore che bandleader, Ben Folds sta diventando un interprete raffinato ed un autore molto personale. Questo suo nuovo lavoro è destinato ad aumentare il suo culto.
Texano, originario di Houston, Collins è un rocker più che un countryman. La sua muscia, decisamente elettrica, si ispira al southern rock ed il suo modello sono i primi Outlaws. Ovviamente ora stanno ad Austin e questo nuovo lavoro, prodotto da Will Johnson dei Centro-Matic's, sprizza vitalità da tutti i pori.
Contiene As I Lay Me Down, il brano più noto della Hawkins
Il nuovo lavoro di Matt Mays, rocker sconosciuto ai più, eroe per pochi, è un disco da tenere d'occhio. Con Neil Young nel cuore, il senso della rock ballad classica nella scrittura, Mays si propone con un disco rock, elettrico al punto giusto, come da tempo non si sentiva. Canzoni come Indio, Dull Knife, Queen of the Portland Street stanno a dimostrare la valenza del musicista. Piano, armonica e chitarre in evidenza, come nella migliore tradizione del rock classico.
Dopo l'ambizioso progetto scritto e musicato assieme a Nick Hornby, Be Folds torna con la sua band per il primo disco dal vivo della sua carriera. Il piano trio, che non si esibiva assieme da almeno dieci anni, riprende una formula vincente e propone dal sano rock, semplice e lineare: piano, basso e batteria.
I Plague Vendor arrivano dalla California. Band dallo stile abbastanza scarno, richiamano i Gun Club, Iggy and The Stooges o i Grinderman di Nick Cave. Suono grezzo, duro, secco, chitarristico, ma di qualità. Una sorta di garage punk ruvido e diretto. Non per niente la Epitaph li ha messi subito sotto contratto. Da tenere d'occhio, se vi piace il genere.
L'ultimo grande disco delle sorelle, 1995.
A quattro anni da Anti Garvity, il suo ultimo lavoro, ecco di nuovo John Pousette-Dart. Leader, negli anni novanta, di un combo discretamente popolare, la Pousette Dart Band. Rocker onesto, Pousette Dart ha sempre fatto della musica gradevole, molto vicina a stilemi rock classici, che vanno da Tom Petty agli Eagles. Rock, ballate, country rock, il tutto permeato da una musicalità solida, da un senso della composizione molto quadrato e da un suono decisamente classico.
Un disco decisamente particolare dove Kozelek, voce e pianoforte ma senza una band alle spalle, interpreta alcuni standards. Brani che sono particolarmente cari a lui, che ha in testa da anni. Brani che vanno dallo standard reale come Somewhere Over the Rainbow o O Holy Night, a canzoni che si rcoirdano in pochi come Get Along Cindy, cantata da Ricky Nelson e Walter Brennan nel film Rio Bravo. A Send in the Clowns, un classico di Sinatra, Moon River, colonna sonora di Colazione da Tiffany, e via di questo passo.Un disco certamente originale, con ospiti come Minnie Driver, Mike Patton e Will Oldham.
Supergruppo, formato da artisti Americana, creato per una tournèe in Inghilterra, che ora è diventato una cosa reale, con anche un disco alle spalle. Glorietta infatti è composto da Noah Gundersen, Matthew Logan Vasquez ( leader dei Delta Spirit), David Ramirez, Kelsey Wilson, Jason Robert Blum ed Adrian Quesada. Tra canzone d'autore, rock lassico, folk rock, i Glorietta regalano una alternativa nella scena attuale. Nel corso delle sessions, Nathaniel Rateliff si è unito alla band, per dare più sapore al tutto.
Terzo EP con 6 canzoni, che segue i due editi precedentemente, e di buon successo in Usa. Water e Wind. Terzo volume di una serie intitolata Elements,,Fire contiene anche una bonus track, un settimo brano, che serve come continuazione della saga rock. Le canzoni sono scritte dalla band in colaborazione con Michael Logen, Monte Powell, Jennifer Hansen ed altri. Classico rock, con venature southern ed un deciso tocco melodico.
T-Bone Burnett, pluridecorato produttore discografico, torna ad incidere a suo nome dopo più di dieci anni di silenzio. E lo fa con un progetto a lunga durata, che dovrebbe estendersi ad altri due dischi. Progetto registrato assieme al fido Jay Bellerose ed a Keefus Ciancia.Il problema è che si tratta di un disco assurdo, canzoni senza senso che si mischiano a sonorità elettroniche. Senza capo nè coda. Cerchiamo di capire l'originalità dell'idea, sappiamo che T-Bone Burnett è un uomo di talento ma, se andiamo a risentire le sue prove disgrafiche recenti ( Tooth of Crime ) c'è ben poco di interessante.
Nuovo album, il quarto, per la band folk rock Usa. Un gruppo in decisa evoluzione che, solo quest'anno, ha pubblicato due dischi. Depositari di un suono personale, si rifanno alla radici ed alle tradizioni, ma in modo moderno, decisamente innovativo. Considerato, secondo la stampa di settore, uno dei dischi più belli del 2019.
Collezione di materiale inedito, tratto dalle sessions di Screamadelica, e work in progress mixes.
Il nuovo album dei Circle Around The Sun è anche il primo senza Neal Casal. Infatti, oltre ai membri già nella band, cioè Dan Horne ( basso ), Adam MacDougall (tastiere) e Mark Levy ( batteria), abbiamo John Lee Shannon, chitarra solista e definitivo sostituto del compianto Neal Casal. Il disco invece non si scosta più di tanto dalle sonorità precedenti. Brani lunghi, jam sessions, improvvisazioni, jazz e rock, psichedelia ed anche accenni blues. Sei canzoni, dai cinque ai quasi 8 minuti di Language sono il contenuto del disco.
Quarto album in studio per la band scozzese,
