Frith, con Karoline Hofler, Bernd Settelmeyer etc
un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. e un incidente? un suicidio? un omicidio? l`esecuzione di una sentenza? e per quale colpa? la risposta vera e` un`altra: e` una mossa di scacchi. dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. che uno dei due sia l`ebreo e l`altro sia stato un ufficiale nazista e` solo uno dei vari corollari del teorema.
in questa raccolta ruffilli traccia una vera e propria fenomenologia dell`amore. non l`amore idealizzato di tanta tradizione poetica, ma l`erotismo come "campo di battaglia", come "corpo a corpo" tra due persone che vogliono nello stesso tempo vincere e perdere. due persone complete, fatte di carne, ossa e fantasmi. poesia di furore, violenza e crudelta` che fluisce in forma di canzonetta o di aria dapontiana, ma con sonorita` irregolari e sincopate, tutte novecentesche e contemporanee. pulsione alla fusione, egoismo, cannibalismo reciproco: l`amore e` rappresentato in questi versi come un insieme di contrari, dunque una situazione primigenia. la voce poetica che la esprime affonda a sua volta in un fluido magma di arditezze e di eleganza, del tutto originale anche nel percorso poetico precedente dell`autore.
LP. Ristampa rimasterizzata, Craft recordings, contemporary acoustic sound series. Mastering di Bernie Grundman, vinile 180 grammi.
2CD. Collins Classics, 1996, UK. Contiene l'oratorio sacro Esther nella sua versione originale del 1718, eseguita dal coro e orchestra The Sixteen Orchestra Of The Sixteen diretta da Harry Christophers con i solisti Lynda Russell (soprano I), Nancy Argenta (soprano II), Michael Chance (contro-tenore), Thomas Randle (tenore), Mark Padmore (tenore) e Michael George (basso). In conclusione la sonata Oboe Sonata in SOL minore (HWV 404) eseguita da Anthony Robson all'oboe.