dancing paradiso e` un locale notturno di una crudele metropoli, dove "non bisogna essere buoni per entrare / prendono anche le carogne / e qualche volta le fanno cambiare". e in quel locale che un angelo custode - "angelo angelica" - tenta di far confluire i cinque protagonisti di questa narrazione in versi: stan, il pianista triste, che prepara un ultimo concerto per bill, l`amico batterista morente in ospedale, amina, giovane profuga che ha perso la madre passando il confine. ed elvis, un grottesco obeso hacker chiuso in casa da anni, forse mitomane, forse assassino, la poetessa lady raffinata e ubriacona, ossessionata dal suicidio. cinque "creature della notte / senza un rifugio nel mondo / mannari senza luna", di cui a poco a poco, mentre si avvicina la serata al dancing, scopriamo la storia grazie al racconto condotto per loro voce. assoli malinconici, struggenti, comici, crudeli, furibondi. costretti alla solitudine, ciascuno di loro sembra aver perso ogni speranza. a vegliare perche` possano incontrarsi, perche` possano unire voci e musica in un racconto polifonico che indichi una possibile via di salvezza, l`angelo/a caduto dal cielo per stare con gli uomini, un angelo straccione dalle ali sporche di fango, lui stesso solo fra i soli.
e` possibile inseguire il proprio sogno senza perdere la parte piu` autentica di se` stessi? sfuggire a un destino gia` scritto senza che questo finisca per bruciarci? francesco cresce nella periferia di milano, figlio di meridionali e con il sogno di scrivere: un ragazzo ai margini di un paese ai margini. o almeno questa e` la sua sensazione per dieci mesi l`anno, finche` non arriva l`estate e lui torna con i genitori in basilicata, dove la vita sembra piu` autentica. li` le costrizioni della citta` si trasformano in liberta`: ci sono i nonni - nonna luisa, la rimediante del paese -, i campi, e soprattutto c`e` luciano, il cugino con cui mungere vacche, pascolare pecore, lavorare la terra e sfrecciare sulla vespa rossa truccata. e` con lui che francesco impara a fumare, a guidare la macchina, ad ascoltare il proprio corpo. eppure luciano considera sbagliato emigrare, come ha fatto il padre di francesco: per lui contano solo la fedelta` alle origini e la solitudine della campagna. e se al sud c`e` la liberta`, la vita che esiste e basta, francesco al nord si imbatte in un duplice omicidio di mafia, vede morire dei passanti innocenti. ma il nord e` anche il luogo in cui scopre l`amore, dove fa i conti con un padre per il quale i sogni non sono che illusioni, dove incontra un professore-poeta che cambia il suo modo di guardare se` stesso e gli altri. il luogo dove inizia a credere di poter davvero realizzare il suo sogno, che e` la chiave, forse, con cui ricomporre la frattura dei due mondi che si porta dentro. con la sua voce inconfondibile giuseppe catozzella ci narra un appassionante romanzo di formazione che e` al contempo lucido romanzo sociale. il fiore delle illusioni e` la storia del rapporto fra due cugini, fra due italie, ma anche della resa dei conti con la parabola del sogno, con quella di un paese: la promessa nella generazione dei nonni, la piena realizzazione materiale in quella dei padri, e quanto ora rimane ai figli. e la scoperta, dopo tutto, che viv
un dettaglio. e` sempre un dettaglio a fare la differenza. capita a cristina mandas di dimenticare il compleanno del marito. che vuoi che sia. invece, la svista e` il primo scricchiolio di una vita che sta per andare in frantumi. perche` a quarant`anni cristina non e` la maestra, la moglie, la madre, stimata e ben voluta dalla comunita` di quel paesino sardo in cui si e` trasferita tempo prima. dietro la cortina di un`esistenza comune, custodisce un segreto che deve rimanere sepolto nelle profondita` di un pozzo. e cosi` e` stato, almeno fino a un particolare colto di sfuggita, fino a quella dimenticanza. qualcuno, pero`, si e` accorto che cristina non e` piu` la stessa, che e` sul punto di cedere. qualcuno rimasto nell`ombra a spiarla per anni. lorenzo roccaforte e` stato uno degli scrittori piu` amati d`italia e ha anche vinto il premio strega. ora che il successo e` volato via a causa della sindrome da pagina bianca, si ritrova ad aver mancato lo status di "solito stronzo", lui che puntava a rimanere un "venerato maestro". ermes calvino ha un cognome di peso, nessuna parentela con il grande italo e un abbonamento premium coi guai. generoso, legatissimo alla madre e alla sorella, e` anche uno sconosciuto scrittore di talento. diversi come il giorno e la notte, roccaforte e calvino diventano gli involontari contraenti di un patto diabolico: ermes scrive i romanzi che lorenzo firma. lo chiamano ghostwriting. l`ideatore del piano e` arturo panzirolli, un ex galeotto che in carcere ha avuto l`idea del secolo: diventare editore! sotto la regia di panzirolli, un roccaforte senza piu` speranze e` ritornato sulla scena come autore di thriller e podcaster true crime. scrittore e ghostwriter si ritroveranno in sardegna a indagare sulla morte di cristina mandas e su un misterioso delitto di trent`anni prima, che sconvolse l`isola. con "la donna nel pozzo" piergiorgio pulixi supera allo stesso tempo se stesso e tutti gli steccati di genere, con una miscela - mai sperimentata