un narratore "collettivo", voce di un gruppo di coetanei maschi, rievoca a vent`anni di distanza la vicenda delle cinque sorelle lisbon, oggetto proibito della loro adolescenza, avvolte in un`aura di mistero che la tragica fine comune - si sono tutte tolte la vita nel breve spazio di un anno - ha fissato per sempre. nella memoria di questi antichi, tenacissimi spasimanti, esse divengono il simbolo di una possibilita` remota e perduta: l`irruzione di un fremito ignoto nel mondo tranquillo, ordinario, opprimente dell`america suburbana degli anni settanta. il libro segna l`esordio folgorante di uno scrittore poco piu` che trentenne, ma gia` padrone di uno stile e di un universo letterario affatto personali.
pochi romanzi italiani del novecento sono entrati cosi` profondamente nel cuore dei lettori come "il giardino dei finzi-contini", un libro che e` riuscito a unire emozioni private e storia pubblica, fondendole in un meccanismo letterario perfetto e struggente. un narratore senza nome ci guida tra i suoi ricordi d`infanzia, nei suoi primi incontri con i figli dei finzi-contini, alberto e micol, suoi coetanei resi irraggiungibili da un profondo divario sociale. ma le leggi razziali, che calano sull`italia come un nubifragio improvviso, avvicinano i tre giovani rendendo i loro incontri, col crescere dell`eta`, sempre piu` frequenti. teatro di questi incontri, spesso e volentieri, e` il vasto, magnifico giardino di casa finzi-contini, un luogo che si imbeve di sogni, attese e delusioni. il protagonista, giorno dopo giorno, si trova sempre piu` coinvolto in un sentimento di tenero, contrastato amore per micol... ma ormai la storia sta precipitando e un destino infausto sembra aprirsi come un baratro sotto i piedi della famiglia finzi-contini. eta` di lettura: da 12 anni.