La Jay Willie Blues Band propone quindici brani incendiari, classici Texas blues, suonati con un drive vibrante, che si rifa al suono di Johnny Winter dei primi anni settanta. E per accentuare il suono, Willie mette in formazione Bobby T. Torello, ex batterista di Winter. Classici, da Muddy Waters a Winter, e brani scritti dalla band, per un disco di blues elettrico dal suono deciso e vibrante. il giovane cantante olandese Marlou Zandvliet e l'armonicista Jason Ricci. sono tra gli ospiti del disco.
Trio di blues classico che ha registrato alcuni dischi per la Northern Blues. Per un certo periodo sono stati sul punto di diventare molto famosi, poi se ne sono perse le tracce. Sono riapparsi un paio di anni fa e questo è il loro secondo album autogestito ( reperibilità difficile). Qui interpretano alla loro maniera, moderna e senza orpelli inutili, la musica resa celebre di RL Burnside e Junior Kimbrough. Blues secco,deciso, tonico. Come ai bei tempi.
Leyla McCalla, che è stata nei Carolina Chocolate Drops, prima di abbracciare una interessante carriera come solista Una bella voce. ed una personalità notevole. In questo album decisamente originale, Leyla fa un omaggio a Langston Hughes ( poeta, scrittore e giornalista afro americano ). Un grande autore. Leyla McCalla mischia le liriche di Hughes con il blues, con la musica di Haiti, le radici africane, il gospel ed il folk. Un disco molto personale, dove letteratura e musica vanno a braccetto e dove la McCalla, musicista di indubbia qualità, trasporta le sue origini haitiane nella musica afro americana.
Let Love Show The Way, uscito all'inizio del 2016, era stato un fulmine a ciel sereno. Un disco sorprendente quanto inatteso. Una vera sopresa. Tra rock, blues e southern rock. Giusto attendersi molto quindi dal secondo disco di JD Simo e del suo trio. E l'attesa non è stata vana. Il disco è bello, teso, forte e, oltre agli stili già descritti, mischia anche influenze Stax soul, funky e psichedeliche. Il risultato è sicuramente importante e Rise & Shine non farà altro che conquistare nuovi adepti al suono dirompente di JD Simo.
Operazione decisamente particolare per la brava cantante soul e blues. Infatti Janiva Magness rienventa le canzoni di John Fogerty, rileggendole con la sua vocalità blues, con le sue deviazioni soul, portando a termine un lavoro puntiglioso ma anche decisamente personale. Fogerty è Fogerty e reinventarlo non è certo facile. Con ospiti come Sam Morrow ( nella samp Lodi) e la leggenda blues Taj Mahal in Don't You Wish It Was True, il disco evidenzia la qualità della scrittura di Fogerty, la bellezza delle sue canzoni e certe melodie, che sono senza tempo.
Myles Goodwyn è il leader degli April Wine, celebre rock band che arriva dal Canada. Con il passare degli anni ha maturato il suo amore per il blues e, di nuovo, ha pubblicato un disco dedicato al blues elettrico, dopo le soddisfazioni avute con il primo volume dello scorso anno. Anche in questo caso si fa aiutare da un bel gruppo di musicisti: Kenny "Blues Boss" Wayne, Warren Robert, Ross Billard, Bruce Dixon, Matt Andersen, Mike "Shrimp Daddy" Reed, Jack Semple, Sherman "Tank" Doucette, Joe Murphy, Bill Stevenson, Steve Segal. Per chiudere in bellezza c'è anche un duetto con Angel Forrest, vincitrice per 6 volte del Female Blues Singer of The Year, ai Toronto Blues Society Awards.
90 anni, Jimmy Johnson torna ad incidere per la Delmark, dopo oltre dieci anni di silenzio. Il disco, nuovo a tutti gli effetti, è statao registrato con due band differenti. Tra i musicisti coinvolti, troviamo Brother John Kattke, Curt Bley, Rico McFarland, Roosevelt Purifoy. Pure Chicago blues.