arjun mehta e` un bravo ragazzo indiano, un programmatore appassionato di film popolari, impacciato con le ragazze, ma assai capace nel suo lavoro. quando ottiene da un`agenzia specializzata in lavoro interinale un contratto per emigrare nella silicon valley, pensa che sia giunto il momento di realizzare il suo sogno americano. ma la realta` si rivelera` piu` dura del previsto. nella terra delle occasioni per lui non c`e` posto. la grande balena aziendale prima lo fagocita, poi lo espelle come un oggetto estraneo. in preda all`horror vacui di tornare a dehli sconfitto e a mani vuote, veste il "cappello nero" dell`hacker e crea un virus informatico dedicato a leela zahir, la sua preferita diva di bollywood, per convincere la societa` per cui lavorava di essere insostituibile. se solo lo avessero ascoltato, non sarebbe finito braccato dai fanatici dei giochi di ruolo e dall`fbi. se avessero saputo apprezzarne l`autistico talento, la sua vicenda non avrebbe cosi pesantemente influito sulla vita di tante altre persone, tra cui, rovinosamente, su quella di guy swift, pubblicitario emergente e aspirante "uomo che conta" dell`inghilterra opulenta e modaiola, intento a ridisegnare il look della nuova europa post-schengen.
quando il "marito da sogno" xan meo viene aggredito per vendetta in un pub londinese, insieme al trauma cranico porta a casa disturbi della personalita` e un`idea fissa: il sesso. con la determinazione del neofita, il modello di virtu` famigliari diventa un anti-marito e anti-padre. veniamo introdotti nei mondi capovolti di clint smoker, il giornalista che si firma "cane giallo", schiavo del viagra; joseph andrews, il malavitoso che crede di essere un personaggio di henry fielding; e royce traynor, un cadavere che cerca, persino da morto, di far precipitare l`aereo su cui viaggia la moglie. nel frattempo, esploriamo le disavventure di una famiglia reale allo sbando: un enrico ix ricattato perche` la figlia e` stata filmata in pose compromettenti.
Gli animali domestici, raccontati da Yael Hedaya, si lasciano o s'incontrano girando a vuoto in città grandi e desolate, e bussano per farsi aprire, per farsi amare, per farsi posto davanti a un piccolo indizio di calore: il prossimo innamoramento, l'ultima occasione di felicità, la convivenza definitiva. Nei primi due racconti si presenta davanti agli occhi del lettore una processione di piccoli choc mimetici e allora non sarà difficile rivedere se stessi nelle spiazzate trentenni in preda ad affannosi inseguimenti di partner recalcitranti, di genitori che vogliono separarsi a 60 anni e di amici permalosi. Nel terzo e ultimo racconto si passano il testimone diverse voci narranti che svelano una situazione drammatica all'interno della famiglia.
Gli undici racconti che compongono il volume, propongono ritratti di donne indiane emigrate in America, tutte ugualmente "in bilico" perché vivono sulla propria pelle il conflitto fra l'antica società patriarcale e nuove vite dove sperimentare soddisfazioni e dolori inediti. Molte di loro sceglieranno di deludere le aspettative tradizionali, di andare a convivere, di liberarsi di un marito crudele o più semplicemente di indossare abiti occidentali. Ricomporre le loro esistenze secondo nuovi schemi non sarà né facile, né indolore.
E' il 1976. Josepha Schlupfburg vive in una cittadina della Turingia, lavora come tipografa e aspetta un bambino. Ma non è sposata. Josepha osserva il suo corpo modificarsi, trasferisce i suoi mutamenti fisici in una realtà onirica dove vorrebbe raccontare una storia a suo figlio. Con lei abita la nonna Therese. Insieme decidono di ripercorrere le 11 tappe della spedizione Gunnar-Lennesfen e sul filo dei ricordi ridanno vita alle storie della loro composita famiglia. Riemerge così il racconto di un intero secolo, dalla Prussia fino a Norimberga, punteggiato di vicende di madri forti, figli nati fuori dal matrimonio e padri inetti.
Il circo Cinque stelle percorre tutte le strade dell'infinito continente sudamericano e i villaggi, luoghi delle sue soste, finiscono per somigliare a un magico condensato, al tempo stesso realistico ed evanescente, dell'America Latina. Una folla di bizzarri personaggi incrocia i suoi destini con la tragica storia d'amore della trapezista Anabelle e del mago Asdrubal. Lo scrittore cubano Eliseo Alberto guida il lettore in un viaggio allucinante per le strade sudamericane del realismo magico, un viaggio con il circo, i suoi lustrini e le sue tragedie.
Daniele, avvocato con passioni letterarie, si sente bersagliare improvvisamente da una raffica di telefonate minacciose, che gli rinfacciano un passato di colpe non specificate, finché un giorno viene trovato impiccato in casa propria. Il caso viene archiviato come suicidio, ma lo sciacallo continua a telefonare, coinvolgendo il figlio Davide: suo padre, dice, non si è ucciso, è stato assassinato e lui è l'omicida. Davide non gli crede. Ma lo sciacallo insiste, fino a convincere Davide ad un incontro drammatico. Sospeso tra realtà e incubo, Davide ha una sola via per tornare alla normalità: portare alle estreme conseguenze l'identificazione con il padre e lo stesso sciacallo: tre facce di una sola personalità.
La memoria più lunga è quella di Whitechapel, vecchio schiavo nero di una piantagione del profondo sud: sua la voce d`apertura, la stoica e dignitosa rassegnazione di chi ha scelto di accontentarsi del presente senza pensare oltre. suo il dolore più profondo, per aver ucciso il proprio figlio nel tentativo di salvarlo dai suoi ideali. Le altre memorie sono più brevi, ma non meno intense, e a questa si accostano pian piano, a formare una sinfonia di voci e ricordi, di stili, sguardi, dolori.