il naufragio, l`amore, la solitudine, un inquietante malinteso, una polena restituita dal mare, l`ombra dell`insondabile conde, pescatore di morti, nel racconto di un anonimo barcaiolo del douro che ripercorre la sua vita; paesaggi e figure delineano l`itinerario che conduce a una sgomenta e pur impassibile accettazione di se e del proprio destino.
si sa che non c`e` nulla di piu` mondano quanto un buon funerale. e ancor piu` se si tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le mani la "cre`me de la cre`me", ambosessi, di londra. e allora l`evento puo` diventare, oltreche` mondano, atrocemente intimo. e rischiare da un momento all`altro di sgangherarsi, se il suo programma prevede un preoccupante assolo di sax. e se uno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell`anatomia del trapassato.
pubblicato nel 1887, "uno studio in rosso" e` il primo romanzo (di quattro) in cui compare a tutto tondo il personaggio di sherlock holmes. affiancato dal medico john watson, congedato dall`esercito per una ferita, l`investigatore inglese si contraddistingue per le straordinarie competenze in chimica e anatomia e l`incredibile capacita` deduttiva, messa in atto a partire da pochi particolari fisici o da dettagli relativi all`abbigliamento. "uno studio in rosso" si incentra sul misterioso omicidio di un uomo, trovato morto in una casa con accanto un anello nuziale da donna e la scritta "rache" (vendetta, in tedesco) sul muro. in questo primo romanzo sono gia` presenti quasi tutti gli elementi che renderanno immortale la figura di sherlock holmes: la citta` di londra avvolta in una nebbia fitta e impenetrabile, il compagno di avventure watson, emblema del punto di vista dell`uomo comune, e chiaramente lui, holmes, che in breve tempo comincera` a vivere di vita propria, tanto da ispirare una sterminata produzione cinematografica e televisiva.