"la singolarita` di quest`opera consiste nell`essere insieme una storia della letteratura e una storia della vita morale del popolo italiano. la preoccupazione moralistica puo` parere qua e la` che deformi la visione dello storico letterario; ma, invero, bisogna riconoscere che ogni storico traccia sempre la storia di un suo mito. senza quel mito di un`italia che decade per eccesso di letteratura, e che la grandezza drammatica della storia italiana risiede in questa antinomia fra lo splendore dell`ingegno e la decadenza politica, non avremmo avuto un`opera cosi` compatta e cosi` eloquente." (luigi russo)
The Outsider è stato registrato ad Atlanta, Nashville, Denver ed Austin e mixato da Vance Powell ( che ha lavorato con Sturgill Simpson, Chris Stapleton, Jason Isbell e Jack White). Lo stesso Jesse Dayton, parlando del suo disco, dice: Assomiglia molto al disco precedente, The Revealer, ma è più diviso tra brani acustici e canzoni elettriche tese e dirette, con parecchio lavoro di chitarra. Tra le canzoni vengono citate: Changin' My Ways, che trae ispirazione da George Jones, quindi Belly of the Beast, che si rifà a sua volta al suono outlaw country alla Waylon Jennings. E ancora: Charlottesville, molto energica, e May Have To Do It (But I Don't Have to Like It) ed Hurtin' Behind The Pine Curtain, che stanno tra il Texas Blues e lo swamp della Louiisiana. Edizione limitata in vinile, stampa Usa.
John Anderson celebra i 40 anni come artista, con un disco prodotto da Dan Auerbach. Classico country, come si usava anni, prodotto benissimo e canzoni degne di tale nome come Tuesday I'll Be Gone ( con la partecipazione di Blake Shelton ) ma anche I'm Still Hangin' On, Celebrate, Years, What's a Man Got to Do, e Wild and Free. John Anderson ha una delle migliori voci, ancora adesso, in ambito country.
33 canzoni, tra country e bluegrass.
Strano personaggio questo Wheeler Walker. Le sue canzoni hanno testi offensivi, frasi dirette ed anche volgari, ma la musica è country al cento per cento, come non lo sentivate da anni.Ed una ragione c'è, Walker se ne frega delle classifiche, fa dei testi forti e diretti, ma la musica vale. E, infatti, dietro a tutto c'è il geniale Dave Cobb che ha messo al servizio di Walker una fantastica band (Leroy Powell, chitarra, suo fratello Chris Powell alla batteria, Brian Allen al basso ).
2 LP. Nuovo tributo ai Rolling Stones, ma primo omaggio fatto alle pietre rotolanti da una serie di musicisti country & americana. Ed il risultato è intrigante, con alcune versioni veramente belle e solo una sotto la media. Sentire i brani di Jagger e Richards venati di country fa piacere, quando le versioni sono all’altezza della fama delle canzoni. Questo vale per Satisfaction (Ashley McBryde), You Can’t Always Get What You Want ( Lainey Wilson ), Angie ( Steve Earle), Dead Flowers ( Maren Morris ), Wild Horses ( Little Big Town ), Honky Tonk Women ( Brooks & Dunn ). Riletture elettriche con chitarre, ma anche steel guitar e piano in grande spolvero. Ed alcune, ci ripetiamo, sono veramente belle. La meno riuscita è quella di Eric Chuch ( Gimme Shelter). Vinile 180 grammi, stampa Eu
Recording: May 2000, Teatro dei Rozzi, Siena. Album in trio con Paolino Dalla Porta al basso e Fabrizio Sferra alla batteria.