il federalismo e` fenomeno di natura dinamica ed elastica, dalle molte vite e rinascite, capace di adattamenti e trasformazioni. puo` designare complessi di concezioni filosofico-politiche, giuridico-istituzionali, sociali, diversificate tra loro al punto che, per essere precisamente compreso, deve essere completato con aggettivi e specificazioni. puo` esser concepito come idea filosofico-politica giusnaturalista del patto federale, principio costituzionale e organizzativo, forma di governo e teoria dello stato federale; o, ancora, come visione ideologica di una specifica forma sociale, tendenza politica proteiforme specificata dal proprio fine, e addirittura come particolare stile e modo di pensare e di atteggiarsi. di conseguenza puo` essere definito come "istituzionale", "teologico", "integrale", "europeo", "sociale" e cosi` via. di qui l`esigenza - a cui il volume vuole dare una risposta - di precisare etimologicamente e filologicamente almeno i termini di base, a partire dalla stessa parola "federalismo", di esaminarne preventivamente i concetti e le categorie fondamentali, i processi di formazione storico-teorica da parte delle correnti di pensiero e dei maggiori autori, i principali modelli statali concretamente realizzati, dall`antichita` fino ai giorni nostri.
sospeso sullo scenario magico della praga degli anni venti, "i mutilati" e` un romanzo figlio di quella atmosfera che oggi definiamo "praghese"; di quella crisi interiore - anche - che la psicanalisi riusci` a sezionare solo parzialmente. il romanzo narra la tragedia di un`esistenza messa da parte dalla poverta`, dal carattere alienante dei rapporti sociali, dalla melanconia sessuale, dal sadismo. franz polzer, umile e incolore impiegato di banca, sogna di combattere l`ostilita` del mondo con un ordine metodicamente perseguito. ma il fragile argine cede: e` la "realta`", infatti, a vincere e a fare degenerare l`immaginazione malata in un caos totale. quando clara porges, la donna presso cui ha affittato una stanza, si introduce nell`ordinato e angusto cosmo di polzer, le fobie paranoiche, le ossessioni cosi` faticosamente trattenute erompono e dilagano, segnando le tappe di un itinerario di dissoluzione che si conclude con un tragico rituale. la prevedibilita` logorante dell`agire diviene abiezione senza ritorno. alle spalle del carattere estremo di questo personaggio leso, umiliato, alle spalle della sofferta lucidita` di hermann ungar, della sua riflessione sulla mutilazione del senso, sta di certo l`ombra di fedor dostoevskij; ma si delineano anche la controllata follia di franz kafka, la fantasia di gustav meyrink, il masochismo degli adolescenti di franz werfel.