

Sostenuti da Little Steven, che fa loro molta pubblicità, i Grip Weeds sono una jam band originaria del New Jersey. Mischiano rock ed improvvisazione, Who e Kinks, con tocchi alla Phish e coloriture psichedeliche apprese dai Byrds.Sono degli architetti nel comporre le canzoni e questo nuovo lavoro, che arriva dopo il Live Speed of Love, è una antologia di brani inediti, registrati nel corso degli ultimi due anni, ma talmente ben assemblati da risultare nuova a tutti gli effetti. Brani come la lunga Sun Ra Ga, She Don't Care About Time, Rainy Day 1 & 2, Over the Edge.

Il primo album, uscito quattro anni fa, ha avuto un successo inatteso, grazie al singolo Ho Hey. Ma il disco era solo discreto. Quattro anni non sono pochi e, di solito, una lunga attesa genera una delusione. Invece il secondo disco dei Lumineers è di gran lunga superiore al debutto. Un bel disco, anzi un signor disco di pura Americana, con canzoni ben costruite. Il suono è classico, tra folk e rock, con forti influenze tradizionali, ma con grande spazio lasciato ad idee e canzoni di indubbia qualità. Cleopatra, a discapito delle copertina piuttosto brutta, è un signor disco. Edizione limitata con 3 bonus tracks.

Nuova edizione rimasterizzata e potenziata di quello che molti considerano il disco più bello di Steve Goodman. Si tratta della sua ultima registrazione e contiene anche 6 tracce aggiunte.

Quarte album solista per Lilly Hiatt, figlia di John Hiatt e musicista di discreto talento che ha preso comunque ben poco dal padre. Lilly è musicalmente più rivudia e decisamente meno abile di papa John, anche se Walking Proof ha qualche freccia al suo arco. Prodotto da Lincoln Parish, vede coinvolti musicisti del calibro di Aaron Lee Tasjan, Amanda Shires e, per la prima volta, John Hiatt stesso.