chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. molti l`hanno sperimentata, dal dotto seicentesco gabriel naude` ad aby warburg. qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. a cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell`emblematica nascita della recensione, quando madame de sable` si trovo` nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle massime del suo caro e suscettibile amico la rochefoucauld. finche` il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali e` una questione vitale, che si pone ogni giorno.
sfiora il chip, ascolta le ninne nanne di chopin, debussy, schumann, faure`, flies, offenbach! eta` di lettura: da 1 anno.
raccontare una guerra significa in primo luogo ricercarne le origini. se le propagande hanno sempre le idee chiare e distribuiscono, con ilare incoscienza corruttrice, torti e ragioni, gli storici hanno il compito di scavare nel profondo e di risalire - se l`obiettivo e capire - "quanto possibile indietro nel tempo". e quanto fa luciano canfora in questo libro. luciano canfora ricostruisce quella che tucidide defini la "grandissima guerra", un conflitto che duro ben piu di trent`anni e logoro prima atene e poi sparta.