Chris Watson è di Denton, Texas. E da buon texano, chitarra tra le mani, dardeggia blues con vigore. Non è Stevie Ray, ma sa suonare ed il suo approccio è vigoroso e sanguigno.
Blues, rock e radici per un trio messosi assieme per l'occasione, il chitarrista Holmstrom, l'armonicista Logan ed il percussionista Hodges. Vengono dalla california del Sud, dove il blues e le radici sono ancora una musica di riferimento. Elettrico e pulsante. Play it loud.
Dopo quasi sei anni di silenzio, a parte il Live Slice O'Life, per altro splendido, il canadese torna con un disco di altissimo livello. Profondo, poetico, sognante, con sonorità che vanno dal rock, al jazz, blues, world music e folk, Cockburn porta a termine un disco in cui convivono ballate acustiche, qualche strumentale (ormai la sua tecnica chitarristica è unica), canzoni impegnate nel sociale, folk songs struggenti.
Le canzoni che Dylan ha inciso negli anni ottanta, quella che è considerata la sua decade peggiore, rilette e rivalutate da Langhorne Slim, Built To Spill, Craig Finn, Ivan & Alyosha, Deer Tick, Dawn Landes & Bonnie Prince Billy, Tea Leaf Green, Elvis Perkins, Marco Benevento, Blitzen Trapper, Glen Hansard, Carl Broemel etc.
I Mississippi Heat sono una delle band più importanti, nella attuale scena blues di Chicago. ma sono una anomalia rispetto al resto dei musicisti che rappresentano quella scena.
Infatti il gruppo guidato da Pierre Lacocque non fa solo del Chicago Blues, ma mischia anche boogie, swing, Latin beat, musica caraibica e funk. Un gruppo eclettico che, in questo disco, è potenziato dalla presenza di Sax Gordon.
Billy Flynn arriva da Chicago, suona la chitarra e fa blues. Non sarebbe una novità, ma Flynn è bravo, ha Kim Wilson che lo aiuta ed una serie di comprimari che sono sulla scena da lungo tempo e nelle migliori band di Chicago. I maestri di Flynn sono Otis Rush, BB King, Jimmy Dawkins ed Earl Hooker.E questo è solo un particolare. Con dieci album a suo nome alle spalle, Flynn ha suonato anche per altri, ma è con questo disco, a detta anche del produttore Dick Shurman ( uno specialista), che Flynn è pronto per il grande salto. Chitarrista d'eccezione è tra i migliori sulla scena della Windy City e in questo disco, tra gli altri, c'è anche la voce di Deitra Farr.
Arizona Parker, cioè Giorgia Carena, è una rocker italiana, qui al suo esordio. Nella vita fa altro, la musica è un hobby ma, visto come ha curato il suo disco di esordio, c'è da dire che la ragazza ha talento. Rock, ballate elettriche, influenzate dalle sonorità Indie Americane. Niente country o musica dellle radici, ma sano rock and roll, cantato in modo vibrante e suonato alla grande. Il disco è autogestito.
Inglese, Giles Robson è uno degli armonicisti blues più ricercati del momento. Ha già qualche disco a suo nome e la fama a livello internazionale se la è conquistata con l'ottimo Journeys To The Heart of The Blues, inciso assieme a Joe Louis Walker e Bruce Katz. Questo nuovo album, prodotto dal pianista Bruce Katz e con un accompagnamente stellare, evidenzia il valore di Robson, la sua forza come solista e la sua bravura come band leader. Il disco, inciso in America, è solido e vibrante, basta ascoltare brani come Way Past Midnight, Land to Land, Your Dirty Look, Fearless Leaders e That Old Hearbreak Sound.
Dopo l'ottimo disco da vivo, edito alla fine dello scorso anno, la Delmark, etichetta principe nell'ambito del Chicago Blues, incarica Joe Burgin', uno dei più nominati e seguiti tra i giovani axemen della scena blues di Chicago, per portare a termine un progetto decisamente particolare. Infatti No Border Blues presenta una serie di artisti blues, tutti provenienti dal Giappone, artisti che amano la musica di Chicago e che da sempre idolatrano musicisti come Magic Sam, Otis Rush, Muddy Waters ed altri. Burgin fa da collante e suona la chitarra in ogni brano, portando a Chicago tutti questi music lovers del Sol Levante.
GA-20, qui al loro secondo disco, sono la più interessante per alcuni, la più promettetne, per altri, nuova band blues rock americana. Vengono dalla provincia, dall'Ohio, e nel loro album troviamo grande musica. Infatti il gruppo rilegge, alla sua maniera, la musica del grande Houd Dog Taylor. La band è guidata da Matthew Stubbs e Pat Faherty, e Does Houd Dog Taylor è un disco di tutto rispetto. Edizione limitata in vinile, 180 grammi, stampa Usa,. La confezione ricorda i dischi danni sessanta della Folkways. Reperibilità molto difficoltosa.
2 CD. Si tratta di un disco inedito, inciso all'epoca in cui Band on the run era in classifica. Disco inciso ma poi messo da una parte. Viene ora riesumato e messo in vendita. Tuttavia, con l'uscita del 14 giugno 2024, che mostra l'artwork originale ideato, inclusa una brochure del documentario all'epoca inedito, è la prima volta che vengono pubblicati ufficialmente l'audio del documentario, oltre ad alcune canzoni registrate a telecamere spente. Questa produzione introdusse la nuova formazione dei Wings, di ritorno da Nashville dove registrarono il singolo ''Junior's Farm''. L'album si apre con una jam strumentale che sarebbe diventata il tema portante del disco e contiene interpretazioni live in studio delle grandi hit della band. L’album catturò un momento storico in cui i Wings avevano trovato e definito il loro sound caratteristico. Questa pubblicazione offre uno spaccato dei meccanismi interni alla band durante il lavoro in studio. I dischi contengono 26 brani con un nuovo missaggio, 12 dei quali che non comparivano nel film originale, compresi alcuni estratti con rifacimenti di canzoni dei Beatles. La confezione ha la copertina originale, oltre a una brochure TV creata per il film.
5CD. Limited Numbered Edition of 2.708 units.
"Le registrazioni dal vivo ascoltate su questo CD sono della fine degli anni settanta e ottanta. Queste date del club si sono svolte a New York City, Washington D.C. e San Francisco. Sono fedeli al suono delle registrazioni originali, con la voce e il pianoforte di Charles accompagnati da chitarra, basso e batteria".
