da dove e` comparsa e quando si e` originata l`individualita`? come si intreccia la nostra natura biologica e culturale con il fenomeno e il concetto di individualita`? in questo libro edoardo boncinelli, studioso di genetica, cerca di rispondere a questi interrogativi. in queste pagine spiega perche` ognuno puo` considerarsi un esemplare unico e irripetibile sul pianeta, ma offre anche un punto di vista insolito su questioni scottanti come l`ingegneria genetica o la clonazione. rigoroso come un testo scientifico, eppure avventuroso come un romanzo, "io sono, tu sei" narra la storia del nostro passato e getta luce su possibili scenari futuri in cui l`individuo potrebbe giocare un ruolo del tutto inatteso.
c`era una volta un vecchio pazzo che viveva su un marciapiede, circondato da una corolla di cartoni e di stracci, vegliato solo da un colombo ferito. forse un tempo e` stato un uomo importante, ma nessuno ne ha piu` memoria, nemmeno lui stesso. la sua vita procede immutabile, scandita dall`avvicendarsi del sole e della pioggia, dalla buona sorte di trovare in fondo a un cestino qualche succulento scarto della vita urbana. finche` succede una cosa incredibile. una meravigliosa ragazza dal corpo morbido e profumato incrocia gli occhi assenti del vecchio, gli sorride, lo porta a casa con se`, lo lava, lo ama. la nuova vita felice dura un tempo breve. un giorno il vecchio - come prima e` stato inaspettatamente riconosciuto e salvato - viene abbandonato e, lontano dalla meravigliosa ragazza, s`incammina verso la citta` dei morti, mentre la neve ricopre tutto. ma, a questo punto, succede un`altra cosa incredibile... secondo le parole di una straordinaria visitatrice del mondo fiabesco come cristina campo, "a chi va, nelle fiabe, la sorte meravigliosa? a colui che senza speranza si affida all`insperabile". cosi` la storia del vecchio pazzo non finisce qui, ma supera di slancio la soglia dell`impossibile, si addentra nel buio e lo trascende. meditazione estrema e inattuale sull`amore dietro un velo di desolazione e dolcezza, questa fiaba controcorrente indica un diverso cammino in questi tempi di chiusura degli orizzonti, ridando spazio all`invenzione della vita e del mondo.