Nuovo album per la band delle twin guitars. 12 nuove canzoni che testificano la continua evoluzione della band inglese, sempre guidata da Andy Powell, con la seconda chitarra di Muddy Manninen e la sezione ritmica formata da Bob Skeat e Joe Crabtree. Chi ama il suono delle band non sarà deluso, i duelli di chitarra sono all'ordine del giorno. Ospiti il tastierista dei Deep Purple Don Airey ed il violinista Pat McManus.
Bassista, tra blues e jazz, Earl è considerato uno dei migliori sul suo strumento. Come dimostra questo interessante disco, in cui collabora con David Batteau, Mitchel Forman, Frank Gambale, Gary Novak, Rique Pantoja, Randy Roos, Steve Tavaglione e Dave Weckl.
Il figlio di Jimmie Vaughan, al suo debutto discografico. Rock blues, ovviamente.
Ormai al quinto album, il chitarrista losangeleno comincia a fare parlare di sè a livello internazionale. Vuoi per i continui tour, attraverso gli Usa ma anche l'Europa, vuoi per i suoi dischi, suonati con il sacro fuoco, Chitarrista eclettico, purista, musicista tosto, Burton non lascia nulla al caso, ma ci va giù duro. Blues elettrico, con canzoni scritte dal protagonista, canzoni che riflettono la vita di tutti i giorni. File under: urban blues rock.
William Shatner, 90 anni il prossimo anno, ha inciso ben poco come musicista ma è assai noto come attore (che non si ricorda del Capitano Kirk, nella serie televisiva e poi cinematografica di Star Trek), ci sorprende con un disco dedicato al blues. Shatner ha un voce particolare e la sua rilettura del blues, di alcuni classici come Sweet Home Chicago, I Can't Quit You Baby, Sunshine of Your Love, Mannish Boy, I Put A Spell on You, Crossroads, Smokestack Lightning, Route 66 ed altre è curiosa ed intrigante. E poi il disco abbonda di ospiti, gente come Kirk Fletcher, Sonny Landreth, Ritchie Blackmore, Ronnie Earl, Tyler Bryant, Harvey Mandel with Canned Heat, James Burton, Jeff Skunk Baxter, Arthur Adams, Steve Cropper, Albert Lee.