Dopo l'album Can't Take No More, McKeon ha suonato molto dal vivo, aprendo per Eric Clapton, John Mayer ed altri. Rocker, ma anche bluesman, giovane e con del talento, McKeon appartiene alle nuove leve del rinato british blues.
Blues energico da parte di una delle nuove stelle della scena di Chicago, con tastiere e sezione fiati. McCormick è il new breed della chitarra nel Chicago Blues.
Originario di Houston, Texas, Sayers è considerato uno dei migliori chitarristi blues in questo momento, e non solo in Texas. Osannato dalla stampa locale, ma anche da gente esperta come Billy Gibbons, Sayers è sicuramente uno che sa il fatto suo. La sua commistione di blues e soul, con robuste dosi di rock, è tra le cosi più interessanti venute alla luce da qualche tempo a questa parte. Con la partecipazione di Ruthie Foster.
Inglese, chitarrista, bluesman. Petit ha già qualche disco alle spalle, ma è con questo nuovo lavoro che sta facendo parlare di sè. In primo luogo per il disco: sporco blues, diretto ed elettrico, che mostra forza e inventiva. Quindi per gli ospiti: Mick Taylor ( Rolling Stones ), Patrick Carney ( Black Keys ), Hubert Sumlin ( Muddy Waters), Dr John, Chris Barber, Peter Brown.
Ormai al quinto album, il chitarrista losangeleno comincia a fare parlare di sè a livello internazionale. Vuoi per i continui tour, attraverso gli Usa ma anche l'Europa, vuoi per i suoi dischi, suonati con il sacro fuoco, Chitarrista eclettico, purista, musicista tosto, Burton non lascia nulla al caso, ma ci va giù duro. Blues elettrico, con canzoni scritte dal protagonista, canzoni che riflettono la vita di tutti i giorni. File under: urban blues rock.
Jay Willie, band leader tosto, con gente come Bobby T Torello, Jason Ricci, Bob Callahan, Steve Clarke e Ted Yakush fissi nella band, è uno che fa del sano blues, molto elettrico e ruspante, mischiato con robuste dosi di rock, ma anche jump blues e rhythm and blues. Ed in questo album, il quarto, la band prende a piene mani dal grande songbook Americano: Johnny Otis, Al Green, Dan Penn, Smokey Robinson, Huey P. Meaux. Oltre ai brani scritti dalla band.
Chitarrista rock blues, con parecchi dischi alle spalle ed una solida esperienza on stage. Dwight è chitarrista di stampo classico, con un suono che sta a metà tra i Rolling Stones del periodo d'oro e le jam sudiste degli Allman Brothers.
Steve Washington è un autore di grande talento, ed ha scritto diverse canzoni di indubbio valore. Just a Matter of Time è il suo primo disco, come esecutore, e vede anche la collaborazione di Lucky Peterson. Si tratta dell'ultima registrazione di Peterson, che ci ha lasciato lo scorso mese di Maggio, giusto un giorno dopo avere terminato di incidere le sessioni per questo album. Autore, ma anche performer, Washington fa del blues classico, con venature soul.
3 CD. Il meglio di una band seminale, tra blues, folk, accenni gospel. Una band che ha inventato un suono e che è considerata, tutt'oggi, uno dei gruppi fondamentali del suono Americano. Registrazioni che vanno dal 1927 al 1934, fatte per la Victor e la Okeh, comprese registrazioni come Memphis Sheikhs e Carolina Peanut Boys. 72 canzoni, tra cui He's In The Jailhouse Now, Move That Thing, On The Road Again, Bottle It Up and Go. Un must !!!!
Blues woman, ma non solo quello, Layla Zoe ha goduto di parecchia fama, anche in America, grazie ai suoi recenti lavori, com il Live Songs From The Road e Breaking Free. Nowhere Left to Go amplia invece i suoi orizzonti, passando anche al rock, alle sue influenze Led Zeppeliniane.Musica che viene evidenziata in questo nuovo lavoro, dove la Zoe si fa aiutare da Jackie Venson, una cantante e chitarrista texana di quelle toste, Alastair Greene, altro chitarrista e cantante californiano, e dal conterraneo Dimitri Lebel, tutti presenti nell’album.Nowhere Left to Go non è disco di facile reperibjliyà, infatti è distribuito dalla sua etichetta personale. Poche le copie disponibili.
Ormai considerati come una delle band band rock-blues più importanti della attuale scena americana, Reverend Peyton's Big Damn Band salgono di nuovo sulla ribalta con questo lavoro in cui blues e country blues si incontrano. Ormai considerato come uno dei miglori finger picking guitarist al mondo, Peyton dirige la sua band con molta proprietà e mette sul piatto grande musica, influenzato dai maestri che lo hanno guidato, gente del calibro di T-Model Ford, Robert Belfour e David "Honeyboy" Edwards.
The Ronnie Wood Band con Mick Taylor. ed ospiti speciali come Bobby Womack, Mick Hucknall e Paul Weller. si sono esibiti alla Royal Albert Hall il primo di November, nel 2013. Un set dal vivo leggendario che, finalmente, viene pubblicato. Dedicato a Jimmy Reed, bluesman forse non conosciuto dai più, ma amato ed osannato da colleghi ed anche giornalisti, sia in Usa che in Europa. Ronnie Wood, con la chitarra di MIck Taylor ed ospiti altisonanti come Bobby Womack, Paul Weller e Mick Hucknall. Tra le canzoni eseguite: Mr Luck, Honest I Do, Big Boss Man, Bright Lights Big City, Ghost of A Man, Shame Shame Shame, Baby What You Want Me To Do, Let's Get Together, I Ain't Got You, Got No Where To Go.