in questo testo betty edwards offre una proposta stimolante, poiche` e` convinta che tutti siano dotati di creativita` e che esistano semplici tecniche basilari che possiamo usare per accrescere la nostra stessa espressione artistica e liberare il nostro vero potenziale creativo, indipendentemente dal fatto che il risultato finale sia un`opera d`arte o un`idea originale, un intuito personale o la soluzione creativa a un problema d`affari. basando il proprio studio sulle piu` recenti ricerche attorno alla duplice funzione del cervello, l`autrice ci conduce in un`affascinante esplorazione della natura del processo creativo in se`, il quale nasce dalla combinazione del procedimento percettivo-visivo dell`emisfero destro.
margaret alton, tornata su darkover dopo aver trascorso la sua giovinezza nell`impero terrestre, trova il suo pianeta natale profondamente mutato e immerso in un`atmosfera di terrore. lei stessa, pero`, e` turbata: una voce la perseguita, ripetendole che lei possiede il "dono degli alton", una forza tanto misteriosa quanto potente che, tuttavia, non puo` utilizzare perche` la custode ashara l`ha "bloccata", lasciandole impressa sulla mano sinistra una "matrice ombra", il cui scopo non e` possibile conoscere. e proprio per scoprire qual e` il segreto di questa matrice margaret dovra` confrontarsi con le forze piu` oscure e apparentemente invincibili.
dopo anni anil tissera torna nello sri lanka, dov`era nata e che aveva lasciato al termine della scuola, in qualita` di medico legale per conto di una commissione per i diritti umani. suo compito e` dimostrare che, in un paese devastato dalla guerra civile, a uccidere e compiere atti terroristici non sono solo i ribelli: anche uomini legati al governo torturano e fanno scomparire i presunti oppositori. a tale scopo anil cerca di ricostruire le circostanze di un omicidio con l`aiuto di un archeologo locale, sarath diyasena, di cui fatica a interpretare le convinzioni e non riesce a capire la posizione nel conflitto. ad attrarla e` piuttosto il fratello minore di sarath, gamini: e` medico come anil, ma si occupa dei vivi, degli scampati, da qualunque parte stiano. nel corso delle indagini compariranno altre figure indimenticabili, tra cui l`anziano e cieco palipana, che a un certo punto della vita ha deciso di credere alle sue intuizioni piu` che ai dati di fatto, e ananda, un tempo apprezzato artista ma ora, dopo il rapimento della moglie, indelebilmente ferito nell`animo. un romanzo che parla di mistero, di radici, di identita`, di un nemico senza volto, della ricerca di un passato nascosto.
a quali condizioni la compassione e` un motivo appropriato per l`eutanasia? in quali circostanze puo` essere un atto di benevolenza responsabile? e soprattutto, si puo` almeno discutere della possibilita` di dare la morte a chi si trovi in uno stato di sofferenza estrema e senza speranza? da sempre la morale e la religione si interrogano sull`eutanasia. oggi la discussione si e` fatta pubblica e appassionata, lungo linee di contrapposizione che attraversano la nostra societa` in modo spesso manicheo. goffi guida il lettore attraverso i dilemmi etici e morali dei quali si compone la contesa sull`eutanasia, rendendoli comprensibili a chiunque si interroghi sul valore della vita e sul senso del dolore.
durante la campagna elettorale del 1993, a roma, l`ispettore ruben massei deve indagare sulla scomparsa di una anziana signora ebrea, luce ancona, figura attiva della comunita` ebraica che ruota intorno alla sinagoga. le indagini lo portano sulle tracce di tre skinheads, scomparsi nello stesso periodo. i successivi sviluppi lo costringeranno a ripercorrere il suo passato, strettamente legato alle persecuzioni del 1943 contro gli ebrei in cui morirono i suoi genitori. il romanzo procede cosi` su due binari paralleli dove passato e presente, finzione e realta` si avvicendano, per riunirsi nell`epilogo.
tito ha 25 anni e lavora all`ufficio postale di un paesino, quando gli arriva una lettera da roma che gli cambia la vita. quella lettera contiene un grande imperativo: "scrivi!". tito lascia il lavoro, il paese, gli affetti e parte per la capitale. la` conosce aurelio e morella che diventano i suoi compagni di strada. ognuno attraversa con entusiasmo e goffaggine il proprio destino, fino alla fine, e dall`alto c`e` qualcuno che guarda.
quali sono le ragioni del crescente sospetto nutrito dalla critica contemporanea nei confronti di un`analisi delle implicazioni morali dell`opera d`arte? la questione dei rapporti tra etica e letteratura, in particolare, resta marginale, problematica e non piu` "alla moda", in un`epoca in cui, paradossalmente, la filosofia tenta con tutte le sue forze di mostrare la possibilita` di fondare logicamente i postulati della morale. partendo dalla ridefinizione del concetto stesso di morale, intaccato e "reso del tutto equivoco" da postmodernismo, pluralismo e relativismo, yehoshua affronta l`argomento non da un punto di vista specialistico, ma come "amante della scrittura".
sospeso tra la tragedia e la commedia, tra il popolo e la nobilta`, questo nucleo originario del mito di don giovanni presenta gia` tutti i caratteri e le tematiche propri della letteratura da esso scaturita: tanto la sfida del coraggio e dell`esuberanza vitale agli ombrosi misteri della morte e della religione, quanto la rovinosa e definitiva sconfitta dell`orgoglio.
simbolo antico delle liberta` comunali, il carroccio ha una sua storia e una sua leggenda. durante le battaglie il carroccio era lo strumento simbolico carico degli elementi araldici delle truppe imperiali. ma aveva anche la funzione di suggerire un minimo di ordine a truppe poco allenate e poco disciplinate. il libro da` ampie informazioni sulla terminologia con cui era indicato questo strano oggetto, miscuglio tra macchina da guerra e simbolo araldico e soprattutto illustra la fortuna del carroccio nella cultura popolare, nel fiorire di leggende, nella storiografia.
la storia di tonle bintarn, contadino veneto, pastore, contrabbandiere ed eterno fuggiasco e` l`odissea di un uomo che tra la fine dell`ottocento e la grande guerra rimane coinvolto per caso nei grandi eventi della storia e combatte una battaglia solitaria per la sopravvivenza sua e della civilta` cui sente di appartenere. "l`anno della vittoria", continuazione ideale della "storia di tonle", e` quello che va dal novembre 1918 all`inverno successivo e racconta la storia di una famiglia e di un paese che devono risollevarsi dall`immane naufragio della guerra. il lento ritorno alla vita, la fatica di riannodare i fili degli affetti e dei sentimenti, la riscoperta di luoghi e ritmi di vita perduti: rigoni stern da` voce alle cose, alle persone, alla natura nei loro aspetti piu` autentici, testimonianze di un`umanita` di confine che vince nonostante la storia.