"liber nos a malo" e` la presentazione della vita e della cultura di malo, un paese della provincia vicentina, negli anni venti e trenta, ricreata, con un misto di nostalgia affettuosa, di distacco ironico, e di rigorosa intelligenza, dall`autore ormai adulto. attraverso il microcosmo di malo viene fissata e trasmessa compiutamente al futuro la vicenda di tutta la nostra societa`, nel breve periodo in cui passa da una statica e secolare civilta` contadina alle forme piu` avanzate della modernita`, la vicenda addirittura di tutto il nostro mondo con le fratture che hanno segnato la sua precipitosa evoluzione." (giulio lepschy)
improvvisamente costretto a sperimentare in prima persona la precarieta` della vita, renzo racconta la propria esistenza, i propri valori, il rapporto con gli altri e il modo in cui tale rapporto viene alterato, rivelato o inverato dalla malattia e dal lungo avvento della morte. ma approssimato per difetto e` soprattutto un romanzo d`amore: quello che lo lega alla moglie valeria, e che obbliga entrambi a un profondo confronto con se` stessi. rifiutando le convenzionali menzogne, scavando nei sentimenti fino alla lacerazione, ognuno dei due protagonisti corre l`estremo e solitario rischio della ricerca della verita`. attraverso la loro storia, con grande lucidita` e forza poetica gina lagorio ha affrontato in anticipo sui tempi (la prima edizione del libro e` del 1971) il tema scomodo della malattia e del lutto, facendone materia di un romanzo.
ricco di retroscena, interviste, aneddoti, preziose recensioni e con il racconto dei piu` spettacolari concerti, "viva coldplay" e` il viaggio definitivo alla scoperta dell`interiorita` di chris e della band, fra show leggendari, rapporti sentimentali paparazzati, impegno sociale, critiche, accuse di plagio, fan adoranti e una quantita` esorbitante di dischi venduti. la prima biografia completa dei coldplay.
"adio, adio, ciasarsa, i vai via pal mond, mari e pari, iu lassi, vai cun napoleon. adio, veciu pais, e cunpains zovinus, napoleon al clama la miej zoventut." la nuova gioventu e l?ultimo libro pubblicato in vita da pier paolo pasolini. la prima edizione del 1975 raccoglie in un unico volume le poesie friulanela meglio gioventu (1941-53), il loro rifacimento la seconda forma de "la meglio gioventu" (1974) - titolo ormai entrato a far parte dell?immaginario collettivo - e una terza sezione chiamata, citando dostoevskij, "tetro entusiasmo" (1973-1974). scritti in quel friulano che pasolini, parlando di se in terza persona, aveva gia definito "una lingua non sua, ma materna, non sua, ma parlata da coloro che egli amava con dolcezza e violenza", i testi sono sempre seguiti da una traduzione dell?autore. come scrive franco marcoaldi nella prefazione che accompagna questa nuova edizione dell?opera, "di fronte al trionfo di disumanita che ci circonda, avvertiamo la stessa, irriferibile nostalgia per un mondo magari piu modesto, piu povero, piu semplice, ma anche piu serio, severo, compassionevole. capace ancora di gesti di umanita, autenticita, innocenza".