i contributi per una fondazione filosofica della psicologia e delle scienze dello spirito (1922), qui pubblicati per la prima volta in traduzione italiana, costituiscono una sorta di termine intermedio della trilogia formata, insieme a questo testo, dalla dissertazione di laurea dell`autrice, il problema dellempatia (1917), e da una ricerca sullo stato (1925).con una originalissima applicazione della fenomenologia alla psicologia, scienza relativamente giovane ma gia` imperante in quegli anni, la stein intende ribadire la piena legittimita` del proprio metodo filosofico, prima ancora dei risultati che esso puo` contribuire a mettere in luce.dalla psicologia il suo sguardo indagatore si amplia alle scienze dello spirito, passando da un`analisi riferita al singolo individuo ai legami intersoggettivi che trovano la loro espressione piu` naturale nella comunita`.se dunque, nella prima parte, e` la psicolgia a costituire il leitmotiv dell`indagine della stein, nella seconda parte il terreno di confronto diventa la sociologia.psicologia e scienze dello spirito sono accostate in una lettura a prima vista ardita, ma che la stein ci dimostra logica e pienamente giustificata, per la quale la vita della psiche - sia essa individuale oppure comunitaria - risulta dall`adozione combinata della forza psichica e di quella spirituale. in questo modo l`autrice ci conduce per mano a scoprire le profonde complessita` dell`animo umano.
Splendida e sentita rilettura di alcuni classici del grande Woody Guthrie, scritti per un pubblico giovane. La Mitchell entra nella parte con grazia ed intelligenza e ripropone una serie di canzoni formidabili, senza discostarsi troppo dagli originali.
The Devil Makes Three sono un combo che mischia ragtime, country, folk, rockabilly venato di whiskey e Delta blues. La band è senza batteria ed è formata da Pete Bernhard, chitarra, Lucia Turino, basso, Cooper McBean, chitarra.Hanno un suono energico e deciso e non vanno per il sottile. In questo album, il quinto della loro breve discografia, hanno un approccio letteriario più approfondito e si rifanno apertamente agli scritti di Ernest Hemingway ed al gotico southern di Flannery O'Connor. Originali, attuali, diversi: una band interessante.
la scrittrice racconta la sua vita tra il 1944 e il 1945, quando militava a parigi nei ranghi della resistenza aspettando disperatamente il ritorno del marito deportato. sullo sfondo della guerra mondiale e della guerra civile, due racconti immaginari e quattro racconti in due vecchi quaderni.
David Olney ci ha lasciato lo scorso anno, il 18 Gennaio 2020. Aveva 71 anni e ci ha consegnato in eredità una ventina di lavori. Dischi magari non famosi, ma di qualità con canzoni che poi sono state a loro volta interpretate da musicisti come Emmylou Harris, Steve Earle, Linda Ronstadt, Judy Collins e molti altri. Cantautore dalla vena folk, Olney invece ci sorprende ancora una volta, con questo nuovo lavoro, registrato assieme a due voci emergenti della scena di Nashville: Anana Kaye ed Irakli Gabriel. Tra brani in classico stile americana, canzoni folk e ballate classiche, Whispers and Sighs è un ottimo canto del cigno per David Olney.
Album del 2012 della brava violinista e folksinger norvegese.
1993 Reissue
LP. Shanachie, 1978, USA. Musiche tradizionali irlandesi per flauto e banjo.
LP. Claddagh Records, 1980, UK. Raccolta di registrazionii del suonatore di cornamusa irlandese.
LP. June Appal recordings, 1978, USA. Secondo album del duo Malcolm Danglish al dulcimer e al canto e Grey Larsen al flauto, piano, concertina e violino.