2 CD. Il nuovo album dal vivo del chitarrista blues francese. Edizione limitata che contiene un bonus CD in studio ( 5 canzoni )
Un'altra chicca che esce dagli archivi radiofonici, aperti di recente in terra d'albione. Un concerto della band di Robert Cray, 1987, con Stevie Ray Vaughan ospite nella parte finale della serata - Siamo a Dallas, Cray è sulla cresta dell'onda, è un emergente di successo, ed il suo concerto si muove tra blues e soul, con i suoi cavalli di battaglia (ma ci sono anche T-Bone Shuffle ed altri brani di T-Bone Walker). Poi sale sul palco il texano e la serata si infiamma, con una jam tra i due di oltre nove minuti. Poi Stevie Ray affonda la sua chitarra in altre due canzoni.
Eric Bibb, assieme a Danny Thompson (bassista per Alexis Korner, Pentangle, Donovan, John Martyn etc) ed alla band stellare North Country Far, rilegge, in maniera elettroacustica, brani folk, country, blues e cajun. Un cocktail esuberante, allegro, creativo, geniale. Bibb è una enciclopedia musicale vivente, ma anche Thompson non scherza e l'album gioca le sue carte attraverso un suono bello, cristallino, diretto in cui si mischiano generi e suoni.
Nuovo lavoro per il quartetto blues di Dave Muskett, registrato dal vivo, solo qualche mese fa, nel famoso Slippery Noodle Inn di Indianapolis. Muskett e la sua band eseguono del blues acustico, ma con forza e vigore, al punto che sembra elettrico. Tutti brani originali, eseguiti da una line up classica: chitarra, armonica, basso e batteria. Autodistribuito, reperibilità difficoltosa.
Armonicista blues, Tanner arriva da Los Angeles, dove ha inciso questo album in compagnia di alcuni dei migliori musicisti blues del luogo. Sono con lui infatti Jr. Watson, Rusty Zinn, Billy Flynn, Larry Taylor (Canned Heat), la sezione ritmica di Hollywood Fats ed altri ancora. I Got To Go, Lovey Dovey, Checking on My Baby, Stop Breaking Down tra le canzoni migliori.
Delta Blues, riletto in chiave rock. Con Tommy Stinson, Replacements.
Tributo in chiave blues a Gary Moore. Con la partecipazione di Steve Lukather, Don Airey, Steve Morse, Glenn Hughes, Joe Lynn Turner, Doug Aldrich ed altri.
Nuovo lavoro per uno dei veterani del blues, ancora in azione. Kenny Wayne, Blues Boss per la gran parte degli addetti ai lavori, è un musicista solido che fa del blues elettrico di grande forza espressiva. Come dimostra in questo album, 13 canzoni, dieci brani composti di sua mano e tre cover, tra cui due di Percy Mayfield ( notevole la rilettura di Don’t Want To Be President), oltre alla cover di Call Me The Breeze di JJ Cale. C'è un duetto spettacolare con Diane Schuur ( You’re In For A Big Surprise ), mentre la band che accompagna Wayne annovera musicisti di indubbio spessore quali Russell Jackson ( bassista nella band di B.B. King ), il batterista Joey “The Pocket” DiMarco,, i fiati di Jerry Cook e Vince Mai, oltre al chitarrista Yuji Ihara ed all'armonocista Sherman “Tank” Doucette.
Considerato uno dei migliori chitarristi blues della attuale generazione Usa, Chris Cain debutta con il suo nuovo lavoro su Allgator. Etichetta che dà spazio solo ed unicamente a musicisti di valore. Cosa che viene confermata da Raisinì' Cain, prodotto da Kid Andersen, presso San Jose's Greaseland Studio.Blues elettrico di grande spessore con brani quali: Hush Money, Born to Play, As Long As You Get What You Want, Too Many Problems, Down on The Ground.
Canadese, Jack Broadbent è un giramondo. E' stato a Londra, si esibisce in Usa, e suona dove capita, anche tutte le sere. Il suo stile sulla slide guitar è stato più volte incensato, sia dal pubblico che dai musicisti che hanno suonato con lui. E, nel tempo, ha affinato anche il modo di scrivere. Ride è un disco completo, tra blues e rock, con accenni alla musica d'autore. Broadbent suona alla grande, compone bene e l'album è riuscito in ogni senso. Un disco decisamente brillante, oltretutto non facile da reperire.
2 CD. Ristampa di un disco edito nel 1972, per il bluesman di Chicago, autiore del classico Somebody Loan Me a Dime, brano reso celebre da Boz Scagss con Duane Allman. Oltre al disco del periodo, arricchito da diversi brani, questa ristampa comprende anche un secondo CD dal vivo, inedito.
Sarah L. Buras, in arte Serabee, ha realizzato questo disco in modo molto personale. E' andata a scegliere uno studio di registrazione locato in Louisiana, in un tempio religioso degli anni venti, riconvertito in studio di registrazione. Ed ha prodotto il disco lei stessa, assieme a John Auitin, boss della Rabadash Records, l'etichetta che ha poi pubblicato il lavoro. Un disco essenzialmente blues, ma che propone anche brani country, gospel, soul, con una pulizia di intenti ed una limpidezza di suoni notevole. Un esordio a tutti gli effetti che merita attnzione.