camminiamo in un cimitero: i fiori incoronano una lapide, la tomba di una persona cara. ci muoviamo sull`erba schiacciata dai piedi dei tanti che, come noi, procedono disorientati tra le tombe. ripensiamo a cio` che e` stato e, all`ombra di un faggio rosso, udiamo ancora una volta le nostre risate e i nostri pianti di bambini, la ninnananna sommessa di una madre che culla un figlio, il canto di un uccello che trafigge il silenzio di un padre, il nostro. "ararat" e` un commovente ritratto di famiglia, turbato, sullo sfondo, dalla presenza gelida della morte. il lutto, dice louise gluck, e` una ferita aperta, pulsa, brucia; ma aspetta: il tempo trascolora, le ore sfioriscono. i giorni diventano mesi, i mesi anni: allora riviviamo l`ultimo saluto, il tremore di una mano, i sorrisi che non nascondono le lacrime, e capiamo che la sofferenza e` compagna inevitabile della compassione, dell`amore. e nella dolcezza del dolore diventiamo inequivocabilmente umani.
2CD. AUvidis, 1997, FR. Raccoglie Quartetto in SOL maggiore Opus 33, n. 5, Hob. III: 41; Quartetto in DO maggiore Opus 33, n. 3, Hob. III: 39; QUartetto in MI bemolle maggiore Opus 33, n. 2, Hob. III: 38; Quarettto in RE maggiore Opus 33, n. 6, Hob. III: 42; Quartetto in SI minore Opus 33, n. 1, Hob. III: 37 e Quartetto in SI bemolle maggiore Opus 33, n. 4, Hob. III: 40 eseguiti da Quatuor Mosaiques: Erich Hobarth e Andrea Bischof (violini), Anita Mitterer (alto) e Christophe Coin (violoncello).
CD. Orfeo, 2000, DE. Raccoglie Sinfonia in SOL minore Hob. I/39; Sinfonia Concertante in SI maggiore Hob. I/105 e Sinfonia in DO maggiore Hob. I/60 eseguita dall'ensemble Camerata Academica diretto da Sàndor Végh.
2CD. Harmonia Mundi, 2001, FR. Raccoglie Concerto in DO maggiore Hob. XVIII n. 1; Concerto in Do maggiore Hob. XVIII n. 5; Concerto per violino e organo in FA maggiore Hob. XVIII n. 6; Concerto in RE maggiore Hob. XVIII n. 2; Concerto in DO maggiore Hob. XVIII n. 10 e Concerto in DO maggiore Hob. XVIII n. 10 eseguiti da Olivier Venet all'organo, da Stephanie-Marie Degand al primo violino e dall'ensemble Les Sauvages diretto da Jérémie Rhorer.
