l`architettura di libeskind si presenta come una linea zigzagante fra luoghi, idee e saperi che incide sulla nostra presunta razionalita` di dominio sul mondo e sulle cose e per una radicale messa in crisi delle nostre certezze.
una visita alla metropoli multietnica per eccellenza, secondo un itinerario che percorre il territorio urbano e che comprende le opere di wright, schindler e neutra per arrivare ai progetti piu` recenti di gehry, morphosis e moss.
"...erano dieci anni che, prima di leggere questo romanzo, non avevamo ricevuto piu` un`emozione altrettanto genuina e certa." dall`introduzione di mario luzi.
la citta` e la possibilita` di governarne lo sviluppo per il bene comune sono temi fondativi della sinistra. basta riandare alla manchester descritta da engels o alle lotte di inizio novecento per i diritti elementari e i bisogni primari del proletariato urbano, da cui presero l`avvio partiti e sindacati di sinistra e la stessa urbanistica moderna. da qui, la riflessione dei due autori arriva a esplorare un paradosso italiano. vi e` stato un tempo, nel dopoguerra, in cui la sinistra - non solo quella comunista - rifiutava l`etichetta di riformista, ma nei fatti metteva in campo, sulla citta`, visioni e azioni squisitamente riformiste. erano gli anni delle lotte contro il sacco urbanistico di roma, napoli, palermo e contro i comitati d`affari incistati nella politica; e gli anni di alleanze per l`epoca decisamente inedite. ed ecco il paradosso. mentre oggi la sinistra rivendica con orgoglio la propria natura riformista, ha quasi smarrito la tensione di allora: distante com`e` dalla riflessione attualissima sull`urgenza di un freno al consumo di suolo; troppo legata, in alcuni, a pregiudizi ideologici - la mitizzazione dell`esproprio, la demonizzazione dei pri-vati - e troppo vicina, in tanti altri, a quel "partito del cemento" trasversale che spesso detta legge sul futuro delle citta` ed e` fonte di inquinamento affaristico della politica. ma la sinistra puo` permettersi di tradire la citta`? o non rischia cosi` di condannare se stessa?
la pandemia da covid-19 ha trasformato in modo profondo le nostre vite a livello individuale e collettivo. per sua natura, infatti, ogni pandemia colpisce sempre una comunita` nella sua interezza, o direttamente attraverso l`esperienza della malattia, o indirettamente attraverso la paura, le restrizioni alla liberta` personale, le misure sanitarie decise dalle istituzioni e le conseguenze economiche, politiche e sociali. in questo scenario, e` evidente che il significato della piu` grande campagna vaccinale nella storia contemporanea non puo` essere compreso in relazione alla sola dimensione medico-sanitaria. con l`arrivo dei vaccini, infatti, si apre una nuova e importante fase al centro della quale si trovano alcune domande fondamentali che interrogano in modo diretto la nostra forma di vita attuale e i rapporti che legano tra loro politica, scienza, comunicazione pubblica ed etica. quali valori, principi e procedure dovrebbero guidare lo sviluppo e la distribuzione di una risorsa scarsa e potenzialmente salvavita come un vaccino? quali responsabilita` e doveri abbiamo nei confronti di noi stessi, degli altri e della societa` in un momento di profonda crisi sanitaria ed economica? contributi di: evandro agazzi, marco annoni, enrico m. bucci, carlo casonato, lorenzo d`avack, alberto giubilini, manuela monti, telmo pievani, carlo alberto redi, angela santoni, marta tomasi.
nel 1933 osip mandel`stam, poeta in disgrazia, in procinto di diventare carne da lager, , e studia l`italiano servendosi della divina commedia. in crimea durante la primavera scrive "conversazione su dante", ma quando tenta di pubblicarlo incontra una serie di rifiuti. di certo il saggio non ha nulla a che vedere con il realismo socialista, ne` corrisponde al canone degli studi danteschi. affrancando il italiano da secoli di retorica scolastica, mandel`stam ragiona su cio` che presiede alla nascita della sua poesia: in primo luogo, la metamorfosi. tutto, nella commedia, e` in movimento, e per il vero lettore, , leggere dante significa rifiutarsi di restare incatenati a un presente che a sua volta e` saldamente ancorato al passato: . unico poiche` sembra comprendere tutti i linguaggi, quello di dante evoca il mondo con irripetibile potenza, e la conversazione di mandel`stam, tripudio di luminose intuizioni, costrutti arditi e metafore inusitate (biologiche, musicali, meteorologiche, tessili), in una prosa continuamente attraversata da squarci di poesia, scorge e mette in luce i tratti piu` moderni, addirittura sperimentali, del suo poetare.
"vero/e` che da un lato e`/l`ombra la prima a essere/stata fonte, per l`iridescenza."
(alessandro baricco). ettore e` il tipico disadattato uscito dalla guerra partigiana scontroso e insofferente, che non riesce a rassegnarsi alla modesta e tranquilla routine di un`esistenza qualunque, senza brividi, senza slanci in avanti. per questo decide di darsi ad affari loschi ma molto redditizi, che lo facciano sentire di nuovo vivo per davvero, sfruttando la sua grinta di , di piccolo humphrey bogart di paese. ma quando, costretto a metter su famiglia, si ritira e si dedica a un lavoro onesto, uno stupido incidente volge l`epilogo in tragedia. "la paga del sabato" e` un distillato in purezza di scrittura fenogliana, in cui si concentrano densissime tutte le sue caratteristiche piu` peculiari: il piglio svelto e concreto, il modo di raccontare per scorci vigorosi, la capacita` di delineare in poche battute personaggi memorabili. con una nota e una bibliografia essenziale di ernesto ferrero, la cronologia della vita e delle opere.
noir, giallo, orrore, avventura. un puro distillato della scrittura di carlo lucarelli. "i racconti vanno via veloci, e non soltanto perche sono piu rapidi dei romanzi, ma perche si disperdono piu facilmente, antologie, riviste, collaborazioni, prendono direzioni diverse e a volte si perdono. per questo ogni tanto e bello raccoglierli, inseguirli e ritrovarli, quelli nati da una intuizione improvvisa o da un`occasione, che e come un dito che indica una direzione in cui non avevi ancora pensato di andare. e una mandria di cavalli diversi che una volta riuniti raccontano dove sono stati e tutte le volte e di nuovo una scoperta. e una sorpresa" (carlo lucarelli). un killer dall`aria insospettabile, con le fattezze di un uomo "peluche", che coglie di sorpresa le sue vittime. una giudice giovanissima, soprannominata "la bambina", gravemente ferita in un agguato nella bologna del 1980. un`insolita grazia negro, incinta e sul punto di andare in maternita, che deve scegliere se mettere la vita privata davanti a quella professionale. una poliziotta che nutre dei sospetti su un collega e viene intrappolata in una spirale di ritorsioni. un maggiore impazzito in piena guerra coloniale. un commissario di bordo che indaga sulla morte di una donna, su una nave che collega taranto a buenos aires nel 1939. sono solo alcuni degli straordinari personaggi che popolano le pagine di questa raccolta, ciascuno alle prese con un mistero da svelare o con una realta che d`improvviso sfugge al controllo, inganna, tradisce, colpisce. racconti tesi e affilati, nello stile di cui carlo lucarelli e maestro e che trova qui, nella forma breve, un`incisivita folgorante.
. "il partigiano johnny" e` riconosciuto come il piu` originale e antiretorico romanzo italiano sulla resistenza. la storia e` quella del giovane studente johnny, cresciuto nel mito della letteratura e del mondo inglese, che dopo l`8 settembre decide di rompere con la propria vita e di andare in collina a combattere con i partigiani. una storia simile a quella di molti altri giovani e di molti altri libri scritti sullo stesso argomento. ma fenoglio riesce a dare alle avventure e alle passioni di johnny una dimensione esistenziale ben piu` profonda e generale, che raccontera` per sempre che cosa sono stati i partigiani e la resistenza in italia.