di questo romanzo breve sulla mafia, apparso per la prima volta nel 1961, ha scritto leonardo sciascia: "... ho impiegato addirittura un anno, da un`estate all`altra, per far piu` corto questo racconto. ma il risultato cui questo mio lavoro di `cavare` voleva giungere era rivolto piu` che a dare misura, essenzialita` e ritmo, al racconto, a parare le eventuali e possibili intolleranze di coloro che dalla mia rappresentazione potessero ritenersi, piu` o meno direttamente, colpiti. perche` in italia, si sa, non si puo` scherzare ne` coi santi ne` coi fanti: e figuriamoci se, invece che scherzare, si vuole fare sul serio".
in "innocenza", penelope fitzgerald inscena una commedia degli errori che si svolge, spandendosi nei mille rigagnoli della giornata, tra chiara ridolfi, deliziosa e intraprendente creatura benefica, di nobile famiglia fiorentina fatta di originali decaduti, e il suo amato salvatore rossi, giovane medico, di brillanti speranze e povere origini, che ha deciso di non dipendere sentimentalmente da nessuno e si e` dotato di una tenera corazza di cinismo. i due candidi amanti non riescono in nulla per assenza assoluta di malizia, ma li circondano gli amici pieni di risorse o ingenui, i parenti animati dei piu` benevoli istinti: e tutto serve solo a dimostrazione di come le migliori intenzioni aiutino ad allontanare gli obiettivi.
un blocchetto con 75 variopinte carte da origami e semplici istruzioni illustrate per ricreare 25 figure, una piu` sorprendente dell`altra. strappate il primo foglio e scoprirete quant`e` divertente l`arte dell`origami!
i racconti dei saggi persiani sono una raccolta di aneddoti e apologhi spirituali ispirati alle opere di poeti (attar, saadi, rumi, ferdowsi etc. ) che, ai loro tempi, furono anche mistici o saggi celebri: opere che hanno contribuito a forgiare l`immaginario dei persiani. spesso queste narrazioni sono diventate racconti popolari e fonte di ispirazione sia per i letterati sia per un pubblico meno erudito. attraverso l`arte della parabola, propongono un percorso di saggezza e di superamento di se`. mettono in luce le debolezze umane e come combatterle con l`esempio, con l`impegno o con il riso. invitano a riflettere sulla condizione umana e sul destino dell`anima in questo e nell`altro mondo. e nonostante siano trascorsi tanti secoli, hanno conservato intatte efficacia, freschezza e forza di persuasione.
nel 1855 un terribile terremoto devasta la citta` di edo (poi ribattezzata tokyo): nel decennio successivo hiroshige (1797-1858) intraprende a disegnare i cento volti della citta` natale. se da un lato registra i cambiamenti della citta`, dall`altro vi proietta i suoi sogni, pervasi di nostalgia. il famoso paesaggista mostra con grande lirismo i siti piu` famosi e, talvolta, la loro recente ricostruzione, ma testimonia anche con estrema precisione la vita quotidiana degli abitanti e le loro usanze. benche` il formato dei paesaggi ukiyo-e sia per tradizione orizzontale, in questa raccolta - l`ultima pubblicata mentre era vivo - hiroshige sceglie audacemente la verticalita`, giocando con primi piani e inquadrature originali, con l`arte del grande maestro della stampa qual e`. riprodotta in fac-simile con rilegatura alla giapponese, l`opera e` presentata in un elegante cofanetto che include un piccolo catalogo ragionato.
nelle terse acque della shark bay, nell?australia occidentale, si puo scorgere la piu vasta formazione al mondo di stromatoliti, strutture simili a "funghi acquatici sovradimensionati", fittamente interconnessi, che danno luogo a un affascinante "paesaggio irregolare di increspature e canali". a costituirli sono in parte cianobatteri, protagonisti del momento chiave nella storia della vita sulla terra: a questi "minuscoli esseri dall?aspetto ordinario" si deve infatti, circa tre miliardi di anni fa, la "scoperta" di una forma peculiare di fotosintesi ossigenica, che ha innescato un?inedita, fantasmagorica esplosione di biodiversita, una sequenza di coevoluzioni tra piante e animali. ne sono derivati una drastica trasformazione delle terre emerse e una tumultuosa "parata di organismi nuovi", un intrico di "corpi, menti e modi di vivere" mai visti prima. in questo terzo pannello - dopo altre menti e metazoa - di un?ideale trilogia, il "filosofo subacqueo" godfrey-smith con un radicale mutamento di prospettiva inquadra la mente animale non piu solo come prodotto del processo evolutivo, ma come sua causa. e in particolare quella di homo, all?origine delle piu significative alterazioni ambientali - l?esaurimento delle risorse, il riscaldamento globale, la degradazione degli habitat, le minacce alla biodiversita -, che per godfrey-smith e fondamentale ricondurre alla loro matrice materialistica, ovvero biologica. solo identificandoci coi processi che caratterizzano la vita sulla terra potremo avvertire sino in fondo il senso di responsabilita che grava sulla nostra specie, inevitabile controcanto ai privilegi derivanti dagli "aggrovigliati splendori della coscienza umana".
la scienza del xx secolo ha modificato per sempre la nostra comprensione della realta, anche se siamo ben lontani dal poter affermare che questa realta abbia un senso (forse non accadra mai). eppure, e grazie alla meccanica quantistica che il pensiero puo dirsi per la prima volta libero di percorrere strade veramente ignote. a coltivare quello shock permanente, fatto di "stupore e vertigine", e carlo rovelli che, dalle "sette brevi lezioni di fisica", con leggerezza si muove fra gli abissi speculativi della relativita quantistica, senza paura di toccarne il fondo - anche perche quel fondo, secondo lui, non esiste. "elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. sono nozioni che si illuminano a vicenda". di questo continuo gioco di specchi e fatto il mondo, e per comprenderlo in tutta la sua complessita, per vederne la coerenza e "sentire che e la nostra casa", scrive rovelli, bisogna fare un salto ulteriore e accogliere l`incertezza che e al cuore della conoscenza, quella che porta all`"eguaglianza di tutte le cose". come il personaggio di un racconto del zhuangzi - uno dei grandi libri dell`antichita - che dopo aver sognato di essere una farfalla "svolazzante e soddisfatta della sua sorte" non sa piu se e stato lui a sognare la farfalla o e la farfalla a sognare lui.