"il pianeta azzurro", uscito nel 1986, e` stato definito il primo romanzo postmoderno di malerba. in queste pagine si snodano, nella forma di un giallo paradossale, le trame occulte della p2 e le ramificazioni di un potere perverso e mafioso che si estende ancora oggi nei sotterranei della politica italiana. al centro della narrazione la storia di un attentato con precisi riferimenti alla realta` storica del novecento dalla quale emerge un personaggio politico di primo piano che il lettore non tardera` a riconoscere.
dopo alcuni anni di silenzio, patrizia valduga riparte da dove eravamo rimasti, e cioe` dalle poesie pubblicate nella postfazione agli "ultimi versi" di raboni. questa dolente preghiera iniziale da` alla nuova raccolta il senso della continuita` e di un dialogo ininterrotto che si dirama pero`, nelle due sezioni successive, in direzioni diverse e complementari. da un lato una sorprendente autoanalisi tra biografia, psicologia e letteratura, dall`altro lo scontro con alcuni aspetti della societa` contemporanea. dall`interiorita` piu` segreta all`esterno e al collettivo con ritorno all`interiorita` e alla preghiera, a chiudere in un ciclo tutto il libro. apparentemente e` la raccolta piu` varia e diversificata di patrizia valduga, in realta` e` forse la piu` compatta, legata a un unico forte nodo ispirativo.