la figura divistica di amedeo nazzari e` sempre stata fortemente radicata nell`immaginario del pubblico italiano, ed ha attraversato indenne e sempre fedele a se stessa una lunga stagione cinematografica, dagli anni `30 alle "partecipazioni straordinarie" degli anni `70. durante il fascismo ha incarnato il modello dell`uomo forte e leale, dotato di un grande senso del dovere e amor di patria, capace di riassumere nella sua maschera virile le qualita` dell`"italiano nuovo" che il regime voleva costruire. nel dopoguerra i suoi film furono considerati dalla critica come "film di cassetta" rinunciando a cogliere in nazzari e nei suoi personaggi i tratti profondi di un`identita` italiana popolare ma autentica.
"a shirley jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce" con questa dedica si apre "l`incendiaria" di stephen king. e infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne mary katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicita`, con la bellissima sorella constance e uno zio invalido. non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio li` in sala da pranzo. e quando in tanta armonia irrompe l`estraneo (nella persona del cugino charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un`ammiratrice, dorothy parker abbiamo provato leggendo "la lotteria". perche` anche in queste pagine shirley jackson si dimostra somma maestra del male - un male tanto piu` allarmante in quanto non circoscritto ai `cattivi`, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.
C'era molta attesa, tra gli estimatori ( in continua crescita ) di Enrico Bollero, per questo suo nuovo lavoro. Bollero è un autore con la maiuscola, scrive bene e canta anche meglio e, last but not least, è accompagnato da una band splendida, con alcuni tra i migliori musicisti nazionali. In questo nuovo lavoro, Enrico è accpmagnato da Band of Brothers, composta da musicisti storici come Carlo Cantini (polistrumentista), Fiorenzo Delegà (basso), Pietro Benucci (batteria) e il nuovo entrato nella formazione Livio Marconi alle chitarre… Di nuovo disponibile.
lettore entusiasta di walter scott, il giovane hugo decide di superare il maestro: "dopo il romanzo pittoresco ma prosaico di scott, resta da creare un altro romanzo, secondo noi piu` bello e piu` completo. e il romanzo, allo stesso tempo dramma ed epopea, pittoresco ma poetico, reale ma ideale, vero ma grandioso, che incornicera` walter scott in omero". il romanzo storico esce nel 1831; al di la` del dramma della bella esmeralda, contesa tra il deforme campanaro quasimodo, l`arcidiacono frollo e il poeta gringoire, vuole far rivivere nella fantasia dei lettori i miti sepolti nei monumenti di parigi, e in primo luogo nella presenza viva della sua cattedrale. ma questo acceso melodramma d`ambiente medievale e` anche una lunga confessione involontaria.
LP. Xeres Records, 1983, USA. Album annii ottanta del celebre trio folk in quel periodo composto da Bert Schubert alle chitarre e al banjo, Tom Green alla batteria e Steve Kaess al basso: il primo disco con materiale nuovo dal 1966. Copia american asigillata.
la storia dei led zeppelin e` semplice, e breve: poco piu` di dieci anni di dischi e concerti (e scandali) in tutto il mondo, dal `68 alla fine dei `70, piu` qualche incerta reunion dopo. ma il tempo non si misura, si pesa: e allora la band di page e plant e` stata capace, in un lasso di vita cosi` limitato, di imprimere un segno nella storia rock, marchiando un prima e un dopo. con loro il blues si e` sposato rumorosamente con il rock, muovendo dalle ingenuita` beat verso nuovi orizzonti; senza dimenticare tante digressioni country folk, a dimostrare la straordinaria versatilita`. tutto cio` e` raccontato con dovizia di particolari nelle pagine di questo volume, che ripercorre album per album, canzone per canzone, il volo del dirigibile: dallo choc del primo lp, quello di communication breakdown e dazed and confused, al successo di whole lotta love, dalle dolcezze bucoliche di zeppelin iii alla sintesi soft hard di stairway to heaven - sino al contrastato finale di partita, con gli accenti esotici di un classico come kashmir. completano il volume un prequel con la avventurosa storia della genesi del gruppo, nato da una costola di uno dei piu` illustri complessi beat, gli yardbirds; e un`appendice con il profilo di peter grant, il terribile incontenibile manager, e un ragionato elenco delle pubblicazioni dei vari membri dopo l`atterraggio del dirigibile.