la sterilita` del nostro mondo raccontata attraverso la porta stretta del corpo femminile, ordigno misteriosamente perfetto, luogo sovrano della forza creatrice. tre donne e tre diverse eta` della vita. mariu` che a diciotto anni non si e` ancora resa conto di essere una donna e si ritrova rocambolescamente incinta, contro tutto e contro tutti. erina che di figli non vuol nemmeno sentir parlare, che vive il sesso come pura esigenza fisiologica e il suo corpo come nemico sempre in agguato. rachele che cura i corpi delle donne, che ricorda tutti i bambini che ha fatto nascere, mentre l`unico figlio che non ha mai visto la luce e` il suo. il racconto del viaggio di queste donne attraverso il paese del loro corpo, fa scivolare il lettore verso un finale a sorpresa.
nelle risaie intorno a vercelli, in un cascinale che si chiama la nave, c`e` tutto un mondo dedito alla coltivazione, alla caccia e ai commerci di riso e di vino. il piccolo ranabota, figlio segreto e un po` deforme del proprietario della casa, attraversa la vita quasi senza parere, un po` in disparte. alla morte del padre, il ragazzino innamorato delle mondine, che spia i grandi dai rami di un albero o da una finestra, esce del nido gramo della nave per cercare una sua strada: il seminario, poi l`abbandono della religione, un girovagare che lo porta a sarajevo, nel cuore della guerra, poi la morte per cancro. accanto a questo protagonista-testimone si snodano scene e vicende che risaltano comiche, tragiche, intense.
eliot nailles e paul hammer: due uomini, due archetipi prigionieri della cabala del loro cognome (nail e hammer sono, in inglese, rispettivamente chiodo e martello). uno e` un marito innamorato e un padre affettuoso, l`altro un bastardo psicotico, perduto in un mondo che non sa che farsene di tipi come lui. la culla del loro dramma magnetico e irresistibile e` il sobborgo di bullet park, ancora una volta un nome simbolico (bullet, proiettile) che ospita un`ossessione - quella di hammer per il "sacrificio" di una vittima predestinata - e allo stesso tempo e` la culla di quella media borghesia, americana ma non solo, che cheever ha ritratto come nessun altro.
un orologio che si rompe da` l`avvio alla storia di tre giorni e tre notti nel dicembre del `45, che cambia il destino dell`italia. la fine del governo resistenziale di ferruccio parri, l`inizio della crisi dei partiti liberale e azionista, l`avvento al potere di alcide de gasperi e della democrazia cristiana, e soprattutto roma e l`italia di allora: un complesso intreccio di avvenimenti politici e di condizioni umane raccontano con una tensione e un pathos che coinvolgono il lettore e rivelano la temperatura di una stagione traboccante di vitalita` e nello stesso tempo vulnerabile di fronte a tutte le illusioni.
con una scrittura sospesa tra agatha christie e raymond chandler, tra indagini psicologiche e asciutti resoconti dei fatti, ma anche con una memoria mai dimentica dell`esempio dei grandi romanzieri francesi come alexandre dumas padre e figlio (i cui libri sono una cornucopia di personaggi, situazioni, ambienti, avventure, cambiamenti di scena, per luoghi e per tempi affastellati eppure conseguenti), adelfo maurizio forni propone questo esempio di narrativa d`avventura, la spia del titanic, indagine storica documentata che non rinuncia pero` a essere invenzione geniale. la vita reale e la vita immaginaria, binomio contrapposto cosi` sacrale e complicato per gli psicanalisti, viene adoperato da forni come un sonaglio tric-trac di scontato funzionamento alternativo e consequenziale: sono due mondi congruenti eppure contrari l`uno all`altro, come il giocattolo. le possibilita` combinatorie degli elementi si camuffano l`uno nell`altro: il messaggio dello scrittore diviene la vita e` trasformazione.