Registrato all'Avalon Ballroom, 9 Settembre 1966.
Formidabile documento con la band di Cipollina che, due anni prima di esordire su Capitol, regala un concerto coi fiocchi in cui esegue Stand By Me, Babe I'm Gonna Leave You, Pride of Man, Smokestack Lightning, Codeine, Gold and Silver ed Hoochie Coochie Man. Tra blues e psichedelia. Qualità audio discreta.
in questo libro rodolfo venditti ci porta alla scoperta di igor stravinsky e ci aiuta a comprendere l`influenza che il compositore italiano del settecento giovanni battista pergolesi ha avuto su questo "indiscusso patriarca del novecento". non nuovo a questo tipo di parallelismi e con la consueta semplicita`, l`autore ci offre una originale indagine su come l`incontro del genio di stravinsky con la musica pergolesiana ebbe l`effetto di dare inizio al cosiddetto "periodo neoclassico", un`autentica rivoluzione nella storia della musica classica che prepara all`ultimo periodo della produzione stravinskiana, dove trovano collocazione i suoi pezzi piu` impegnativi per ascoltatori ed esecutori.
cardine fondamentale dell`approccio psicodinamico, il concetto di interpretazione mostra ormai, insieme a quest`ultimo, segni di stanchezza che giustificano e invitano a una revisione del tema nella sua globalita`. ancorato a questa premessa, e seguendo una prospettiva storica, fossi prende in esame i contributi degli studiosi che hanno posto i fondamenti dell`ermeneutica recente e che si sono dedicati allo studio dei rapporti fra ermeneutica e scienza ed ermeneutica e psicoanalisi, evidenziando inoltre le piu` importanti proposte teoriche delle tante scuole di orientamento psicodinamico e il loro uso del concetto di interpretazione. la constatazione dei cambiamenti cui la psicoanalisi va incontro in questi ultimi anni rende necessario un diverso modo di intendere l`interpretazione: il nuovo modello `storiografico` costruito dall`autore porta allo sviluppo di una teoria clinica di intendere i fattori terapeutici, il transfert, il rapporto analitico, la conoscenza.
questo libro raccoglie i piu` significativi interventi che enzo biagi ha dedicato dal 1994 a oggi a protagonisti e comprimari della nostra scena politica, non esitando a prendere posizione non per un`ostilita` preconcetta, ma perche`, come lui stesso afferma "la colpa piu` grave sarebbe tacere quando invece la coscienza, e i fatti, ti impongono di parlare". non mancano anche riflessioni sulla rai e la liberta` di informazione e le considerazioni personali di un giornalista che non si e` mai unito al coro degli adulatori e non e` mai corso in aiuto del vincitore.
Siamo nel 1994, quando la band si è definitivamente riunita, dopo il trionfale tour di fine anni ottanta. Johnny Van Zant, fratello di Ronnie, è il leader, assieme a Gary Rossington ( l'unico originale rimasto). Ma ci sono ancora musicisti storici come Ed King, Billy Powell, Leon Wilkeson a rendere il gruppo più credibile. Concerto, mandato per radio all'epoca, con una bella sequenza di classici: Simple Man, Sweet Home Alabama, Free Bird ma anche Heartbreak Hotel, Devil In The Bottle e I Know A Little.
Pubblicata nel 2001, ma da tempo fuori catalogo, viene rimessa sul mercato questa antologia di brani inediti. Prodotto di sicuro interesse, per chi ama Tim Buckley, Dream Belong To Me contiene due sessions distinte. Una fatta a New York e Hollywood nel 1968, l'altra nel 1973, durante le registrazioni di Sefronia. Tra le canzoni che appaiono nel disco ( 14), segnaliamo le inedite The Dream Belongs to Me e Fallin' Timber, ma anche versioni alternate di classici come Buzzin' Fly, Song To The Siren, Sefronia ed Honey Man.
steinar di hlidar vive in un mondo di miti e valori antichi nell`islanda di fine ottocento. umile contadino e artigiano della pietra, del legno e della poesia, strenuo custode degli ideali delle saghe, si rifiuta di vendere ai potenti del distretto un magnifico cavallo che i suoi due figli considerano magico e che dunque per lui non ha prezzo. una creatura tanto speciale puo` essere degna solo di un re, percio` il villico finisce per regalarla al suo sovrano, re cristiano di danimarca, insieme a uno scrigno dotato di una chiave nascosta in una poesia. ma la reazione della corte reale non puo` essere piu` deludente per steinar che, perso di colpo il suo mondo fiabesco, sembra trovare il paradiso in terra nelle parole di un predicatore mormone, e parte fiducioso alla scoperta dello utah. comincia cosi` la sua picaresca iniziazione alla nuova fede nella controversa comunita` poligama che popola il regno millenario di salt lake city, dall`altra parte del mondo, dove il contadino islandese comincia a costruire una vita migliore per la propria famiglia, mentre l`adorata figlia, rimasta sola in patria, cade vittima di soprusi e disgrazie di ogni sorta. e forse questo il deserto da attraversare per meritarsi la terra promessa?
1. Morning Glory (3:17)
2. Coming Home To You (Happy Times) (2:56)
3. Sing A Song For You (2:29)
4. Hallucinations / Troubadour (10:34)
5. Once I Was (3:57)
LP. Ristampa rimasterizzata. Vinile Transparent Light Blue.
conosciuta in tutto il mondo per le visioni distopiche di kallocaina, karin boye e anche tra le poete piu amate del novecento scandinavo. mossa da inquietudini profonde e da interessi molteplici, ha dato dignita di grande arte ai suoi turbamenti privati, politici e spirituali, unendo le energie della passione alla disciplina della riflessione. ad attraversare i versi di questa raccolta, e a legarli a tutta la sua opera, e un "desiderio di sentirsi parte di un tutto", come scrive fulvio ferrari nella postfazione, un`aspirazione a un`armonia superiore capace di ricomporre la frammentazione incoerente del vissuto. boye l`ha cercata sia nella societa e nei sistemi politici, passando dal comunismo al rifiuto dello stalinismo, sia nelle religioni, prima nel buddhismo e poi nel cristianesimo, per approdare infine a una religiosita che da una parte si espande accogliendo le oscure complessita dell`inconscio e dall`altra si chiude per estromettere i dogmi. resta pur sempre forte e fondamentale, infatti, l`anelito alla liberta individuale, all`autonomia di giudizio: ci hanno partorito madri di cielo e di terra / e potenze senza fine, / notturne volonta e volonta di luce / con nomi a tutti ignoti. / che nessuna di esse / possa sopraffarci, / fosse anche di stirpe celeste / e splendesse di magnifica luce. a distanza di tanti decenni, con la consolazione delle stelle ci arriva ancora dritto al cuore il grande dinamismo interiore di karin boye, con la sua spinta etica, la sua tensione spirituale, la sua incessante, sofferta ricerca. e grazie a un`arte fatta di simboli potenti e di parola che si scioglie in musica, il "cucchiaio di legno" dell`umile quotidianita si trasforma in "intuizione di dio".