il lavoro sul corpo da una parte e un approccio clinico che resta sul piano esclusivamente verbale dall`altra, aprono una porta sull`origine prima dei nostri fondamentali conflitti individuali. emergono nel saggio i problemi posti dall`uso congiunto delle due tecniche: l`integrazione della parte corporea e di quella verbale; il loro adattamento ai diversi tipi di pazienti; le difese del corpo; il transfert; il controtransfert. temi che l`autore rende concreti facendo ampio ricorso a esempi tratti da casi clinici reali.
parlare di semplicita e chiarezza a proposito di lacan puo sembrare un paradosso, e in effetti lo e. ma la forza di tollerare, sostenere, lasciar essere, e al limite amare una situazione paradossale, e cruciale per poter liberare il nucleo di verita che essa custodisce. questo sembra il rapporto esistenziale, prima ancora che chiave di lettura, che jacques-alain miller propone verso l`opera di lacan: un progetto che riesca a farne emergere con chiarezza tutta la profonda complessita. qui le famigerate formule del repertorio lacaniano ridiventano idee vive. qui non ci si rassegna mai a una mera vertigine retorica: il testo di lacan non genera vaghe suggestioni ma pensieri. e l`invito e a misurarsi con pensieri, a soppesarli, valutarli, farli propri, o, al limite, scartarli: purche con cognizione di causa.
"in questo libro ignazio majore intende presentare una sintesi dell`analisi mentale, aggiornata a oggi. si confronta, quando appare necessario, con la psicoanalisi, matrice insostituita e insostituibile dalla quale proveniamo. non esisteremmo senza la sua lezione. dopo cento anni di psicoanalisi, dovremmo pero` essere in grado di vagliare i presupposti teorici di questa scienza. e il presente scritto, pur nelle sue limitate dimensioni, si propone di indicare il motivo fondamentale che rende necessaria sia una revisione della teoria psicoanalitica, sia una nuova maniera di interpretare la malattia mentale e di comprendere il funzionamento della psiche dell`uomo."