Raro concerto, registrato a New York nel 1978
The Uncollected BB King: duetti (Albert Collins, Gary Burton, Jimmy Smith, Willie Nelson etc), colonne sonore, rare registrazioni.
Splendida raccolta di Blues Ballads. 20 canzoni
2CD. L'album d'esordio del 1969. Ristampa rimasterizzata
"il mio intento in questo libro non e` la critica letteraria ne` la biografia. voglio soltanto, e in maniera del tutto personale, passare in rassegna i tipi di scrittura che mi hanno influenzato nel corso del mio lavoro. ho detto scrittura, ma intendo piu` precisamente visione, modo di guardare e di sentire". con questo intento naipaul guida il lettore in un viaggio illuminante, il suo viaggio: dalla natia trinidad ("un puntino sul mappamondo") agli ambienti letterari della londra anni cinquanta, dall`india (ancestrale "terra del mito" e desolante paradigma di modernita` incompiuta) alla cartagine di polibio e di flaubert, e alla roma di cicerone e di virgilio. in questo modo la scrittura, che e` sempre "prodotto di una specifica visione storica e culturale", permette di esplorare il tempo oltre che lo spazio - e di affiancare derek walcott a un materassaio analfabeta, nirad chaudhuri e anthony powell a un politicante con velleita` letterarie ("lo stalin di trinidad"), gandhi a giulio cesare. e durante il viaggio ogni incontro si rivela decisivo: per una inesausta ricerca di precisione, per il nitore dell`espressione, e soprattutto per una percezione originale del mondo.
"l`amore, mia cara, e` un sentimento di lusso!": questo cerca di spiegare una madre che ha molto vissuto (e che dalla vita ha imparato una grande lezione: "dare pochissimo e pretendere ancora meno") alla figlia innamorata e infelice. ma lei, denise, non lo capisce: quando suo marito glielo ha presentato sulla spiaggia di hendaye, yves le e` apparso come un giovanotto elegante, raffinato, di bell`aspetto; e poiche` alloggiava nel suo stesso albergo, ha creduto che fosse ricco quanto l`uomo che ha sposato, e a cui la lega un affetto tiepido e un po` annoiato. poi il marito e` stato richiamato a londra da affari urgenti, e quelle giornate di settembre "piene e dorate " sono state come un sogno: la scoperta della reciproca attrazione, le passeggiate, le notti d`amore. il ritorno a parigi ha significato anche un brusco ritorno alla realta`: no, yves non e` ricco, tornato dal fronte si e` reso conto di aver perduto tutto, ed e` stato costretto (lui, cresciuto in un mondo in cui "c`erano ancora persone che potevano permettersi di non fare niente") a trovare un impiego che lo avvilisce e lo mortifica. in questa cronaca di un amore sghembo, in cui si fronteggiano due inconsapevoli egoismi, la giovanissima ire`ne ne`mirovsky sfodera gia` il suo sguardo acuminato e una perfetta padronanza della tecnica narrativa.
supremamente ottuso e` per bernhard il mondo dei premi letterari, di cui traccia un ritratto insieme crudele e divertentissimo, senza risparmiare frecciate a nessuno, neanche a se stesso: "tutto era repellente, ma piu` repellente di tutto trovavo me stesso" dice a proposito del premio franz theodor csokor. al grottesco balletto prendono parte stolidi largitori e beneficati vanesi; ministre che russano durante i panegirici per poi risvegliarsi di botto sbraitando imperiose: "ma dove si e` cacciato il nostro scrittorello?"; conferitori di attestati e di prebende che, scambiando il sesso dei poeti laureandi, parlano con disinvoltura della "signora bernhard"; politici opportunisti e di abissale ignoranza preoccupati solo di fare passerella; giurie letterarie insipienti ma ben liete di trasferirsi, spesate di tutto, nei migliori alberghi e ristoranti; finanziatori che con un esborso spudoratamente basso si assicurano pubblicita` a buon mercato e una fama di generosi mecenati; e grossolani esponenti dell`industria che presentandolo parlano diffusamente dello "straniero nato in olanda", il quale pero` "gia` da qualche tempo vive tra noi", e al quale attribuiscono senza fare una piega un fantomatico romanzo ambientato in un`isola del sud. "se qualcuno offre del denaro vuol dire che ne ha ed e` giusto alleggerirlo" pensa tuttavia bernhard, e non nega affatto di averlo speso volentieri, soprattutto se gli ha dato l`occasione per comprarsi finalmente una triumph herald.
"se e` vero che le vicende della sua vita sono parte integrante dell`importanza di socrate, si deve comunque dare tutto il rilievo possibile al fatto che egli mori` assassinato" dichiara perentoriamente manlio sgalambro. tuttavia platone "omette pietosamente quella parola", e dal canto suo nietzsche afferma - certo a ragione - che "socrate volle morire". ma chi desidera morire, osserva sgalambro, "si trova intrappolato in una insana contraddizione", giacche` nello stesso tempo vuole vivere. e cosi` fu anche per socrate, che delego` infatti il compito a un "benefattore" (euergetikos) - cosi` egli defini` l`assassino - e con cio` introdusse una volta per tutte nella filosofia la figura dell`omicida. eppure la speculazione filosofica ha per lo piu` evitato di porsi le domande cruciali che ne derivano: quale mistero cela il delitto in se stesso? chi e` l`assassino nella sua essenza? domande che invece non teme di affrontare qui sgalambro, tenace esploratore delle zone impervie del pensiero, spingendo lo sguardo verso quel punto dove l`espressione "`l`uomo e` mortale` non significa in primis che `l`uomo muore` - insigne banalita` concettuale -, ma che l`uomo e` datore di morte".
l`inconfondibile impasto di mistero e quotidianita` e la trasparenza della parola che li dice hanno subito fatto riconoscere in charles simic uno dei maggiori poeti contemporanei. e in questo libro, che raduna my noiseless entourage e una scelta dai selected poems, il suo universo - fisico e mentale - si mostra con una vividezza abbagliante. un universo di interni desolati e di periferie hopperiane abitate da gente anonima, dove gli oggetti sembrano giacere spaesati dopo aver perduto ogni funzione. un`america di luoghi e immagini di memorabile intensita` - cinematografi abbandonati, bische clandestine, biblioteche di quartiere, diner notturni, giardini deserti, polvere, specchi, strade senza fine, cicli di un azzurro perenne -, dove si affacciano ombre e presenze indecifrabili, sospetto di metafisica subito soffocato dallo scetticismo e dall`ironia.
i "frammenti postumi" di friedrich nietzsche raccolti in questo quinto volume testimoniano, nella dinamica molteplicita` dei temi, un tumultuoso - e decisivo - periodo di transizione che si concludera`, simbolicamente, con il commiato definitivo da richard wagner. nietzsche filologo "inattuale", critico e riformatore nel segno della grecita` e di wagner, pone con risolutezza in discussione se stesso e le sue precedenti convinzioni, incamminandosi per una lunga e faticosa "via della liberazione" che, secondo un progetto destinato a non realizzarsi, avrebbe dovuto raggiungere al termine di un percorso di dodici "considerazioni inattuali". e a due di queste, "noi filologi e richard wagner a bayreuth", sono legate gran parte delle riflessioni che si trovano in queste pagine. da un lato, utilizzando i risultati delle nascenti scienze antropologiche ed etnologiche e cogliendo nell`antichita`, accanto ai germi di una nuova mentalita` libera e scientifica, la permanenza di un "pensiero impuro", nietzsche si dimostra piu` che mai contrario alla concezione di uno "sviluppo naturale" della storia e della cultura presente nei filosofi hegeliani e nei positivisti. dall`altro, individuando adesso una contrapposizione tra la categoria ampia di `educazione` e i pericoli presenti nell`arte, si allontana sempre di piu` dal culto del `genio` e dalla metafisica schopenhaueriana.
prima di proclamare con la sua arroventata eloquenza - nella firenze del 1945 - l`urgenza di una "tramutazione pura" dell`uomo, del reale, di dio" (giulio cattaneo) e di proporre un movimento di religione teso a una incommensurabile novita`, e destinato a dileguarsi come un miraggio, tartaglia pubblico` alcuni saggi su figure fondamentali del pensiero cristiano quali pascal, malebranche e newman, nonche` su un controverso contemporaneo, gabriel marcel. "dissolvendosi il vecchio atto religioso, anche i tradizionali contenuti religiosi verranno a trovarsi cambiati. la realta` di dio viene rapidamente portata al massimo della sua liberazione, viene trascesa in una realta` diversa oltre dio e non dio": bastano queste parole, pronunciate a ferrara in occasione dell`ultimo convegno del movimento, per comprendere la radicalita` dell`azzardo di tartaglia. il suo presupposto, come dimostrano questi saggi, era una profonda conoscenza della tradizione cristiana, in tutte le sue diramazioni.
nel 1528 un pugno di spagnoli, scampati a una spedizione nata sotto una cattiva stella, approda sul litorale del golfo del messico. uno di questi e` nu?ez cabeza de vaca. nel corso di otto anni egli guidera` attraverso l`intero continente altri due spagnoli e un moro in un viaggio di inauditi patimenti che si rivelera`, alla fine, un itinerario salvifico. piegati da una natura inclemente, ridotti dagli indiani a bestie da soma, perverranno alla piu` totale nudita` interiore e scopriranno in se` un nuovo potere, che ci porta a dare pur non avendo piu` nulla da dare. di tutto questo cabeza de vaca scrisse una relazione al suo re, che long traspone in un racconto per immagini, nella sua lucida fantasia.
l`esercizio della poesia ha accompagnato tartaglia lungo tutto l`arco della sua esistenza. questa antologia e` una prima selezione di un`opera immensa, composta da piu` di settemila testi, quasi del tutto ignoti. un`opera che custodisce il volto nascosto dell`"uomo della novita`", che annunciava la "novita` pura e totale oltre questa realta`, irrealta`, soprarealta`", "oltre la cupola troppo facile del divino", un "puro irriferito" che non puo` essere definito, ma solo trovato per via negativa. la tensione religiosa che domina anche questi "esercizi" non lascia spazio a una scrittura di fantasia ma esige un lavoro di scavo per il quale il linguaggio si modifica acrobaticamente e attinge alle piu` remote radici della nostra tradizione poetica.
"malina" e` la storia di un abnorme triangolo amoroso e di un abnorme assassinio. leggibile sui piu` diversi piani, immediato e insieme carico di riferimenti nascosti, quasi temerario nel toccare anche l`attualita` piu` intrattabile o la piu` proibita realta` dei sentimenti, questo romanzo narra una storia che ha la massima concretezza, facendola pero` coincidere con un delirio segreto che appartiene a un`altra realta`, con una favola nera che un mondo visibile potrebbe difficilmente ospitare.
il poeta guido ceronetti raccoglie in questo volume alcune delle piu` importanti composizioni di kavafis. un percorso, attraverso l`andamento musicalmente colloquiale della sua lingua, nei luoghi dello spirito e in quelli della memoria, in cui si accavallano eventi dell`epoca bizantina o ellenistico-romana, insieme a scorci della sua citta` natale. i temi e i motivi della poetica di kavafis - l`incertezza e la difettosita` del piacere, l`inafferrabilita` della bellezza, il vedersi invecchiare consapevoli di desiderare ancora - sono, come conclude lo stesso curatore, "bruciori e malinconie poetiche di chiunque abbia sensibilita` e mente".
ritrovato tra le carte lasciate nella camera dell`albergo parigino in cui ernst weiss si tolse la vita, "jarmila" e` il racconto di una possessione amorosa divorante, capace di sprofondare un uomo nel delirio. una storia che comincia con un orologio dalle lancette impazzite, un appuntamento mancato, e lo strano incontro che la sorte riserva a un commerciante in viaggio d`affari a praga. nell`atmosfera carica di fumo di una locanda, un misterioso venditore di uccelli a molla prende in consegna il suo orologio difettoso per ripararlo. e mentre, con gesti da negromante, ne smonta il capriccioso congegno, inizia a raccontargli la storia della propria esistenza.
johannes urzidil era il giovane scrittore a cui spetto` il temibile compito di pronunciare alcune parole su kafka alla cerimonia che ebbe luogo a praga due settimane dopo la sua morte. egli disse allora che in kafka "l`altissima singolarita` umana generava la sua fortissima magia poetica". su tale "singolarita`" poche testimonianze ci illuminano come questo libro. anche perche` urzidil sa evocare, con la stessa precisione, la singolarita` dello sfondo su cui trascorre l`ombra di kafka: praga, la citta` nera e magica, che urzidil visse nel suo momento piu` glorioso, quando kafka era uno, e curiosamente non il piu` noto, fra i centoquaranta scrittori di lingua tedesca della citta`.
nella firenze del primo dopoguerra apparve come una meteora la figura di un giovane sacerdote che parlava di religione come nessuno prima: con un rigore, un`esigenza di assoluto, una insofferenza per ogni pensiero tiepido che lasciavano sconcertati e affascinati. era "l`uomo della novita`", come lo chiamo` in un memorabile libro di ricordi giulio cattaneo. ma la novita` del tartaglia significava l`abolizione di tutte le posizioni spirituali presenti, incluse quelle religiose. non meraviglia che la chiesa reagisse a tanta audacia, arrivando sino alla scomunica piu` grave. quanto a tartaglia, dopo alcuni scritti, si chiuse in un silenzio che non ruppe sino alla morte, avvenuta nel 1988.
fin dai tempi antichi, come insegna il caso di socrate e santippe, il rapporto tra il filosofo e le donne e` stato conflittuale. talche`, se ripercorriamo la lunga storia di questo conflitto, ne ricaviamo l`impressione che la filosofia sia una faccenda prettamente maschile. la necessita` di estirpare siffatto pregiudizio si impone con le grandi figure dell`illuminismo e del romanticismo, quando prende avvio quella che sara` l`emancipazione della donna. scottato dall`esperienza patita in casa con la madre, schopenhauer avverte con lungimirante intuito l`incombente pericolo, e oppone resitstenza. leva quindi la sua voce impertinente per mettere in guardia il sesso maschile dalle suadenti insidie e dai pericoli che riserva il rapporto con le donne.
un uomo e una donna, una visita inattesa, un viaggio: brevi, fatidici incontri, temuti o cercati, che sommuovono vite senza passioni, che incriminano armature di orgoglio e vanita`. come nell`indimenticabile "amore cieco", e` da scabre situazioni narrative che nascono i racconti perfetti di pritchett. piccoli capolavori di una prosa limpida e tagliente, "la donna del guatemala" e "una gita al mare" sono orchestrazioni essenziali come ballate, in cui l`amara commedia dell`ordinario si trasforma in un`epifania fulminea e ineluttabile.
un giovane inglese in provenza, che coglie al volo l`occasione di una prima avventura amorosa; una giovane attrice di teatro, abituata ad andare fino in fondo nei suoi capricci; un attempato aristocratico, zio del giovane, che molto sa della vita e non ha ancora finito di assecondarne le impennate. tutte le possibili complicazioni amorose fra questi tre esseri si addensano in una storia che ci appare lieve e aerea e tanto piu` cela un fondo bruciante.
il rapporto di naipaul con la terra, l`india, da cui i suoi antenati partirono un secolo fa per trinidad e` sempre stato molto teso, aspro, oscuro: "per me l`india e` un paese difficile. le sono al tempo stesso troppo vicino e troppo lontano". ma proprio questo sentimento di consanguineita` e insieme di opposizione sembra avere acuito lo sguardo dello scrittore, conferendogli il dono di una percezione snebbiata di cui molto raramente gli occidentali sono capaci in india. e l`occhio, in questo libro, segue quasi ossessivamente le tracce e i sintomi di una sola realta`: l`antica, non rimarginata ferite che, anche dopo l`indipendenza, sembra condannare l`india a uno stato di cronica inadeguatezza.
gia` quando talleyrand viveva erano leggendari i suoi bons mots - una battuta sussurrata a un`amica con aria noncurante, uno strale lanciato a un avversario politico attraverso una tavola imbandita, una risposta piazzata al momento giusto per togliersi dai piedi un postulante -, destinati a riverberarsi di salotto in salotto e di corte in corte, fino ad assumere lo status di certe sentenze anonime che tutti ricordano ma di cui nessuno saprebbe indicare l`origine. cosi` accadde che nel 1829 henri de latouche, singolare poligrafo di cui spesso scorgiamo la sagoma dietro le quinte del romanticismo francese, ebbe l`eccellente idea di raccoglierli e di pubblicarli in un delizioso libretto che la finzione letteraria vuole inviato da una misteriosa madame de *** a un`altrettanto misteriosa contessa di..., la quale rispondera` a sua volta con un florilegio di motti e aneddoti folgoranti significativamente intitolato "il rovescio della medaglia". il libretto apparve mentre talleyrand stava preparando il suo ultimo capolavoro: la sua uscita dalla scena del mondo. mai riproposto in francia dopo la prima edizione (che era gia` assai confidenziale), l`album perduto merita un posto accanto a quei preziosi "libri portatili" in cui lo spirito francese, da la rochefoucauld a chamfort, ha cristallizzato il meglio di se`, e al tempo stesso ci introduce al genio di uno dei rari esseri che, nel mondo moderno, hanno capito i segreti - fisici e metafisici - della politica e del potere.
il primo libro di elsa morante, una raccolta di racconti edita nel 1941, si intitolava "il gioco segreto". pubblicato quando l`autrice non aveva ancora trent`anni, esso ebbe un tiepido successo di stima e si merito` qualche benevola parola di incoraggiamento. la stessa morante lo dimentico` in gran parte e concorse a farlo dimenticare, riferendolo sempre alla propria preistoria. quando nel 1963, al culmine della maturita` e del successo, pubblico` "lo scialle andaluso", molti dei racconti del "gioco segreto" furono esclusi dalla nuova raccolta e cestinati. in questo libro "il gioco segreto" viene rivalutato non solo come prezioso incunabolo, ma come una fonte di luce nascosta che si irradia su tutta l`opera della morante e ne illumina il percorso sotterraneo.
che il nostro modo di scrivere sia qualcosa di altamente significativo e` un fatto evidente, e una specifica disciplina, la grafologia, si dedica a questo studio con notevoli risultati pratici, al punto da essere usata correntemente per ogni sorta di test. per klages il nostro modo di usare la penna e` rivelatore del "ritmo fondamentale" della persona: e da esso, con rigorosa consequenzialita`, si puo` giungere a individuare talune caratteristiche psicologiche essenziali. per dare con il massimo di immediatezza il senso delle analisi di klages, nel volume sono raccolte le sue "perizie" su alcuni casi quanto mai illustri, da nietzsche a wagner, a beethoven, a schopenhauer, ai matematici bernoulli, all`archeologo schliemann.
bonaventura e` stato definito l`ultima maschera della commedia dell`arte. "qui comincia la sventura del signor bonaventura", presentato con illustrazioni e musiche originali, e` in questo senso un felice esempio. la lingua di tofano (o meglio "sto") e` nutrita dei succhi di una tradizione letteraria che spazia da metastasio ai futuristi. e` una lingua fatta di ritmo e di fantasia inesauribile, della quale si fa apprezzare soprattutto il doppio registro: per la freschezza dell`invenzione e la gratuita` del gioco essa incanta il pubblico bambino, ma al tempo stesso riserva all`intelligenza dell`adulto il piacere di assaporare uno stile di rara leggerezza.
i testi teatrali di derek walcott, premio nobel 1992, e in particolare quelli qui pubblicati, sono tappe di un viaggio a ritroso, attraverso le tenebre, verso i primordi. ti-jean e i suoi fratelli fu messo in scena per la prima volta al little carib theatre di port of spain, trinidad, nel 1958 ed e` imminente la sua rappresentazione in italia. sogno sul monte della scimmia ebbe la prima esecuzione al central library theatre di toronto nel 1967. in entrambi l`azione si svolge in un`isola delle indie occidentali.
marpa il traduttore (1012-1096) fu tra coloro che piu` contribuirono a trapiantare in tibet il buddhismo indiano. tre volte lascio` il tibet per compiere viaggi attraverso il nepal e l`india alla ricerca di manoscritti e di maestri che spiegassero le oscure dottrine dei tantra. decisivo fu l`incontro con naropa che lo designo` come suo successore spirituale. in tibet gli insegnamenti di marpa diedero vita, attraverso milarepa, a una tradizione che dura tuttora. solo un segreto ando` perduto, la tecnica che consente di trasferire la propria coscienza in un cadavere. gtsang smyong heruka, lo yogin pazzo di tsang, che scrisse la vita di marpa, e` lo stesso cui dobbiamo la vita di milarepa; e lo stesso e` anche il loro traduttore, il tibetologo jacques bacot.
quando julien green scrisse questo libro, negli anni venti, era un giovane gentiluomo degli stati uniti del sud trapiantato a parigi. aveva scelto il francese come lingua d`elezione, ma avvertiva che la francia aveva nozioni vaghe e incerte su alcuni dei suoi venerati eroi letterari inglesi e americani. cosi` penso` di raccontarli e il dottor johnson e charlotte bronte, hawthorne e lamb e blake divennero i protagonisti di una suite inglese.
gli idoli sono le vecchie verita` cui gli uomini hanno creduto sinora. socrate, per n. ha corrotto l`anima greca col veleno della "ragionevolezza a tutti i costi". affronta poi il problema della trascendenza. riprende anche un tema favorito, la "morale come contro-natura". successivamente designa gli errori che hanno traviato gli uomini: la confusione tra causa e effetto, il concetto della causalita`, il ricorso a cause immaginarie per spiegare le azioni e infine il concetto del libero arbitrio. nelle notazioni sulla "psicologia dell`artista" n. esalta l`arte come stimolatrice della vita e vede l`"ebrezza" come condizione preliminare di ogni creazione artistica. predica infine il ritorno alla natura come "amor fati".
chi e` siddharta? e uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualita`, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perche` cio` che va cercato e` il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. e alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluira` dietro il perfetto sorriso di siddharta, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di gotama, il buddha, quale egli stesso l`aveva visto centinaia di volte con venerazione". siddharta e` senz`altro l`opera di hesse piu` universalmente nota. questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. prima in america, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.
una brillante carriera politica, un matrimonio e dei figli. e quello a cui aspirano tutti i giovani cittadini romani di buona famiglia. tutti, ma non catullo, che nella sua villa di sirmione sogna un amore travolgente, di quelli che fanno tremare l?anima, come raccontava saffo. quando la giovane e sensuale clodia giunge ospite nella sua dimora, ammaliato dal suo fascino, catullo la elegge musa delle sue poesie, celandola dietro il nome di lesbia, e decide di seguirla a roma. qui, tra feste sfarzose e incontri proibiti, il giovane poeta si trova diviso tra due amori: quello intenso e pericoloso per lesbia e il legame profondo con lo schiavo giovenzio. ma tra desiderio e gelosia, promesse e tradimenti, il confine tra amore e distruzione diventa pericolosamente sottile...
il volume si apre con l`analisi dei frammenti teorici di holderlin che trattano dell`esperienza tragica; poi analizza la dialettica caratteristica della tragedia incompiuta empedocle e il frammento filosofico che si riferisce a quest`opera. segue lo studio della concezione del dionisiaco e del significato della figura di dionisio nell`opera holderliniana. i capitoli successivi entrano nel merito di alcune elegie e inni per illuminarvi, volta a volta, il rapporto tra dei pagani e redentore cristiano, il ruolo della memoria, della poesia e del destino eroico. infine, analizzando l`importanza delle figure mitiche in holderlin, l`autore affronta il problema di una teoria generale dell`immagine.
Tutto ha inizio a Los Angeles, negli studios, dove un giovanotto spagnolo, Ruibérriz detto Roy Berry, viene scelto come assistente del mitico Elvis. Presley, infatti, sta girando "L'idolo di Acapulco" in cui canta in spagnolo e Roy deve insegnargli uno spagnolo "non troppo messicano". Da queste premesse hanno inizio avventure e disavventure, tra fans scatenate e registi famosi. E, per un problema di traduzione, i protagonisti saranno costretti a vedersela con una banda di mafiosi messicani da film di serie B.
che cos`e` la vita? dove risiede la forma e l`organizzazione del vivente? come si spiega la diversita` fisica tra gli individui? perche` esistono geni dannosi e come procurano le malattie ereditarie? come si spiegano l`invecchiamento e la morte? cosa sono la mente e la coscienza? l`autore propone in questo libro, che ha come temi fondamentali la natura della materia vivente e del processo evolutivo, una risposta a queste domande, anche affrontando aspetti applicativi della ricerca, come la diagnosi molecolare, la clonazione, la terapia genetica, il progetto genoma, la bioetica.
Nuovo album per il leggendario Booker T Jones, già leader degli altrettanto leggendari Booker T. and MG's. Un disco di pure Memphis Soul e Bues, con diversi ospiti, un suono deciso ed una manciata di canzoni di peso. Sono con il tastierista artisti del calibro di Gary Clark Jr, Mayer Hawthorne, Luke James, Ted Jones, Vintage Trouble, Karl Winters, Sheila E, Poncho Sanchez ed Anthony Hamilton. E, per registrare questo nuovo lavoro, Booker T. è tornato alla Stax.
Gli Alabama sono una delle band più popolari nell'ambito della musica country. Non incidevano un disco nuovo da diversi anni e non componevano canzoni nuove da almeno dieci anni. Questo album è una sorta di tributo alla loro musica, con alcuni dei loro brani più noti ripresi con ospiti di grande importanza. Infatti, assieme alla band, ci sono musicisti del calibro di Jamey Johnson, Jason Aldean, Luke Bryan. Kenny Chesney, Toby Keith, Florida Georgia Line, Eli Young Band, Rascal Flatts ed altri
"ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. sono nelle profondita` piu` minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l`oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato". tale e` il presupposto di queste "brevi lezioni", che ci guidano, con ammirevole trasparenza, attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scosso la fisica nel secolo xx e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relativita` generale di einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravita` quantistica, sulla natura del tempo e della mente.
gadda e parise cominciano a frequentarsi nel 1961, allorche` parise acquista una casa a monte mario, non lontano dall`appartamento di via blumenstihl 19 dove gadda e` approdato dopo lunghe peregrinazioni e innumerevoli camere d`affitto. gadda ha quasi settant`anni, e` sopraffatto da una gloria tardiva, atterrito dai "fucili puntati" di garzanti e einaudi e dalle "onoranze" che gli vengono tributate, oppresso dai ricordi, straziato da un`"orrenda solitudine". parise ha poco piu` di trent`anni, cinque romanzi - fra cui un bestseller, "il prete bello" - al suo attivo e una mgb rossa; e` scettico, gia` annoiato dal successo, forse persino sazio del suo talento, ma capace di ammirare; capisce al volo le persone e ama metterle a nudo sottoponendole a scherzi atroci. inaspettatamente, i due diventano amici. gadda vede nel giovane parise "un surreale d`impeto": gli fa leggere darwin, cerca maldestramente di proteggerlo, si offre addirittura di prefare la ristampa di "il ragazzo morto e le comete" e "la grande vacanza", ma soprattutto non cessa di testimoniargli un affetto e una premura che sorprendono chi conosca la compassata cerimoniosita` dell`ingegnere. parise scarrozza gadda incurante del suo terrore di essere visto, e criticato, a bordo di una rombante biposto, lo sfotte con un`irriverenza che cela una "profonda, alta ammirazione", gli dedica quattro memorabili scritti che, insieme alle lettere che si scambiarono, documentano una fra le piu` imprevedibili amicizie del novecento.
dieci anni di lavoro e di ricerca, un migliaio di incontri e altrettanti ritratti fotografici. danilo de marco ha scavalcato le frontiere per mettere assieme una memoria collettiva della resistenza in tutta europa. in un`inquadratura concentrata sul viso o meglio ancora sugli occhi, come nelle foto segnaletiche dei delinquenti o dei banditi, i volti dei partigiani prendono l`iniziativa e a guardarti sono loro. in questo libro gli scatti fotografici e la voce dell`autore si intersecano con i preziosi contributi di norman manea, giovanni de luna, carlo arturo quintavalle, erri de luca, marco cicala, pierluigi cappello, annalisa comuzzi e gian paolo gri. ad impreziosire il volume, un video di forte impatto emotivo sull`esperienza e la vita del partigiano cid.
Il nuovo lavoro della famosa soul singer, 2016
l`opera di nietzsche rappresenta un passaggio obbligato per chiunque studi il nostro tempo. lo straordinario e inesauribile repertorio di motivi che essa offre ha suscitato entusiasmi, ispirato atteggiamenti, mode culturali e stili di pensiero, ma al tempo stesso ha provocato reazioni e rifiuti radicali. come affrontare un`opera cosi` enigmatica? come ritrovare in essa un filo conduttore salvaguardandone il carattere problematico e frastagliato? come darle la giusta intelliggibilita` filosofica senza intaccarne la carica antidogmatica e antimetafisica? apparsa per la prima volta nel 1975, l`introduzione di montinari (1928-1986) si distingue dagli altri analoghi strumenti di critica. con una nota di giuliano campioni.
Come ha sempre detto John J. McCauley, il leader dei Deer Tick, band proveniente dal Rhode Island: ci sono due anime diverse nei Deer Tick, una deve tutto ai Replacements, l'altra a John Prine. Così si può spiegare brevemente il perchè di questo nuovo disco, diviso equamente in due CD distinti. Il volume uno, melodico, roots, oriented, pacficante. Il volume due, rock, quasi garage, elettrico, deciso. Su tutto la voce di McCauley e la bravura strumentale di una band, che non è seconda a nessuno.
Mayonnaise non è propriamente un disco nuovo in quanto raccoglie dei brani in versione alternata, comunque in versione inedita, apparsi su Deer Tick Vol 1 e Vol 2. LP in vinile bianco, in tiratura molto limitata. Le prime copie contengono un 45 giri in omaggio con Doomed From the Start (Alternate Version) e Cocktail (con Spencer Cullum Jr. of Steelism)!
come schegge proiettate dall`esplosione di un secolo che si avvia facinorosamente alla fine sono le 42 microbiografie che compongono questo libro: gandhi e chaplin, leonid teljatnikov o jacques lusseyran, montagu norman o rathenau e perfino nuvolari.
description : 1973 - 517 pages - 1 volumes
disteso lungo l`arco di un ventennio (dal 1950 ai primi anni settanta) e costruito avendo negli occhi i luoghi e i volti di tanti viaggi, il "diario" brulica di pensieri che sperimentano tutte le forme possibili del rapporto tra la mente e la realta`. vi troviamo velenosi "calembour" concentrati come saggi, aforismi e massime perforanti e definitivi, microritratti di taglio, apologhi surreali e corrosivi, sequenze in zapping, tra incanto e sarcasmo. l`irrefrenabile tendenza all`autodistruzione della specie umana pervade "diario degli errori" come un malinconico leitmotiv: ma la crudele esattezza della tassonomia e` in flaiano venata dalla "pietas" del moralista disilluso.
LP. Plant Life, 1982, UK. Album con la band composta dal grande Rick Kemp al basso, da Ritchie Close alle tastiere, da Mick Dyche alla chitarra e da Gary Wilson alla batteria.
Il nuovo album del chitarrista americano è un caleidoscopio in cui reinterpreta canzoni del passato e brani suonati con altri musicisti, lasciando che le varie anime della sua musica confluiscano in un disco parecchio affascinante. Secondo l acritica si tratterebbe di un tardo capolavoro nel novero della discografia ultimamente altalenante dell'artista e in effetti Santana sembra capace di fare miracoli resuscitando Miles Davis e Michael Jackson in quella che ha tutta l'aria di essere la summa dei momenti musicali più caratteristici, più genuini e meno commerciali del grande chitarrista.

