Ronnie McDowell canta Elvis Presley, con The Jordanaires, Scotty Moore e DJ Fontana
Fiera band di Little Rock, Arizona, che mischia le proprie radici con sonorità Americana, un tocco di rock e sventagliate di ritmo.
Nuovo volume, edito 2015, con le registrazioni di gruppi, band e solisti della Louisiana. Con Leroy Washington, Mad Dog Sheffield, Katie Webster, Little Victor, Lester Robertson etc. ACE.
Texano, Culwell ha esordito nel 2006 (Heroes and Radio) poi è scomparso. Riappare adesso con un disco più consono alle sue origini, Flatlands, e più legato, musicalmente parlando, alla sua terra, il Texas. Rock, country rock, con liriche personali ed un suono che non è assolutamente risaputo. Lo stesso Culwell, presentando la sua musica dice che " Ascoltare la mia musica è come vedere Non è un Paese per Vecchi " (ndr, il noto film dei Fratelli Coen).
Texano, Zane Williams non è al suo primo disco. Già si era fatto notare coi precedenti Hurry
Home ed Overnight Success. Williams è un figura abbastanza anomala: è un barroom country rocker, ma anche un poeta. Infatti i suoi dischi mischiano classico country elettrico alla texana, ma hanno dei testi spesso quasi letterari che danno al personaggio uno status decisamente diverso, rispetto a quello di altri suoi coetanei. Ma le canzoni, nel più classico texan style, sono quello che piace a chi cerca questo tipo di musica.
Nel 2013 si era rivelato con Dirt Road Driveway. Ora debutta sulla indie Thirty Tigers, forse la migliore in questo momento in Usa ( Lucinda Williams, ad esempio, incide per loro ), con un disco fatto e finito, 15 canzoni. Ruspante rockin' country, texano e caldo. con la notevole City Boy Stuck ( in cui appare anche Earl Dibbles Jr) e la ruggente Backroad Song.Ma il disco non è tutto qui, ovviamente. Remington, Merica, Crazy As Me ( con Brooke Eden ), Tailgate Town, sono altri titoli da tenere d'occhio.
Slow Life segna il ritorno a casa di un figlio del Sud, dopo un lungo periodo in cui è stato lontano dai luoghi in cui aveva vissuto. Stewart rivede i luoghi cari con uno sguardo rinnovato e scrive delle canzoni giocando sulla sua memoria.Un disco interessante con spunti rock e country, influenzato da Neil Young, per le parti più elettriche, dai REM, per gli arpeggi chitarristici, da Bob Dylan, per la profondità dei testi,. Tra i migliori album di Americana degli ultimi mesi.
Greg Harris con la sua band in cui suonano musicisti del calibro di Skip Battin e Sneaky Pete Kleinow, ex Byrds e Flying Burrito Brothers. E siamo in tema proprio con il sound di queste band, tra country e rock, con accenni leggeri alla psichedelia byrdsiana. Il quartetto ( Jim Goodal alla batteria), ha registrato questo concerto il 10 Ottobre 1985, in Germania, nel corso del tour europeo che ha toccato anche Belgio, Inghilterra, Olanda e Francia. Un concerto di rockin' country energico, suonato in modo diretto, dove fanno bella mostra classici come Streets of Baltiimore, White Line Fever, Devil in Disguise, You Ain't Going Nowhere, Hot Burrito n. 2, Hickory Wind, Mystery Train, Uncle Pen, Louisiana Man, Sin City, Orange Blossom Special e Bugler. Come dire, classici a go-go. Incisione eccellente.
