il punto chiave della questione secondo gli autori e` quello del crollo delle nascite, che rischia di mettere in seria crisi il nostro paese e piu` in generale l`occidente. soprattutto se messo in relazione con un costante (per quanto benvenuto) innalzamento dell`eta` media dei decessi e un conseguente invecchiamento della popolazione. il rapporto fra popolazione attiva e popolazione passiva diventa cosi` una delle questioni determinanti per lo sviluppo del nostro paese, da inserire peraltro nel quadro del boom demografico dei paesi emergenti e dell`alta natalita` delle famiglie extracomunitarie immigrate in italia.
la pechino dei primi anni trenta, con l`invasione giapponese che incombe, fa da sfondo alle vicende di xiangzi, un giovane venuto dalla campagna che lavora come tiratore di riscio`. la parabola della sua vita incarna alla perfezione questo momento incerto e confuso della storia della capitale, spossessata eppure magnifica; ma le vicissitudini della citta` imperiale non sembrano incidere piu` di tanto sulla vita dei personaggi, diseredati, povera gente senza nome, come lo stesso protagonista, che di suo ha solo il soprannome "cammello". ingenuo, onesto, gran lavoratore, uomo di pochissime parole ma di fervidi pensieri, xiangzi rincorre la fortuna. ma nonostante il nome, che significa "fortunato", la sorte non gli sara` amica: la volonta` di migliorare se stesso e il proprio stato, che lo percorre come una febbre in tutta la prima parte del romanzo, lo condurra` all`ineluttabile sconfitta.
Decca 1980. Non sigillato, ottime condizioni (mai suonato).