"che dice la canzone?". "se ami, quanto puoi tenerlo nascosto?" tradusse lui. silenzio. e poi ancora silenzio. si guardarono in un modo che le parole non possono descrivere. nei loro occhi c`era qualsiasi cosa. amore inconfessato, attrazione irreversibile, tormento per la separazione che sarebbe avvenuta il giorno seguente. kadir non pote` resistere piu` a lungo. la spontanea semplicita` e nello stesso tempo la forza ineluttabile di un travolgente sentimento che sboccia tra due sconosciuti: kadir, turco di professione guida turistica, e leila, italiana in viaggio di piacere. e unione di tutto, di due vite, di due mondi, di due culture.
"flaneur" come baudelaire per le vie di parigi, illuminista paradossale e lieve, flaiano passeggia per roma, e la guarda corrompersi stupidamente: luoghi comuni, accademismi, velleita`, mode e vezzi di una cultura che, sul finire degli anni sessanta, si parla e sparla addosso sono l`oggetto e il bersaglio di questo libro postumo. miscellanea di racconti, aneddoti, ricordi, graffianti definizioni e struggenti o disilluse passioni.
un ometto di bassa statura ma con un`alta considerazione di se` e` un salapuzio (chi ci ricorda?); una pioggia obliqua, inclinata dal vento, si chiama ventipiovolo; chi parla molto e conclude poco e` un farabolone; la sindrome da stress postmoderno puo` essere stemperata in un lirico affralimento... sara` capitato anche a voi di subire la burbanza di un rodomonte, ma cosa significa precisamente? e come sono nate queste espressioni? questo libro recupera parole in via di estinzione e ne presenta storia, significato e potenzialita` espressive. attraverso una ricerca trasversale su testi e vocabolari di epoche diverse, ci offre un metodo infallibile per non passare inosservati in societa`, e un poderoso antidoto alla lingua di plastica che troppo spesso ci condanniamo a usare.