che cos`e` la volonta`? da dove scaturisce la forza con cui essa salda in noi mente e corpo determinando il nostro agire? su questo eterno problema della filosofia si e` sempre tornati, e sempre, fatalmente, si tornera`. con un punto di riferimento ineludibile: schopenhauer, il quale ha fatto della volonta` la chiave di volta del proprio edificio speculativo, imperniando intorno a essa i motivi della sua filosofia. negli anni tra il 1826 e il 1840 il filosofo elabora, cataloga e raccoglie centosei "argomenti a favore del primato della volonta` sull`intelletto". l`intento e` quello di suffragare la sua tesi capitale: "la volonta` e` la cosa in se`, il solo elemento metafisico, mentre l`intelletto e` mera apparenza, la sua esistenza e` secondaria e derivata".
l`intento del libro e` quello di sottolineare la eccezionale ricchezza della personalita` bilingue, sotto gli aspetti linguistici, intellettivi, affettivi sociali, creativi. si vogliono cosi` debellare le vecchie concezioni, che davano al bilingue la patente di mente confusionaria o di personalita` schizofrenica. lo stato psicologico di bilingue appare qui come un arricchimento eccezionale, da promuoversi anche attraverso corsi scolastici di insegnamento delle lingue ben costruiti ed efficaci.
sono sei, e sono i migliori esperti d`arte in circolazione. si fanno chiamare il gruppo degli scacchi e di professione falsificano e rubano opere di` immenso valore per rivenderle al miglior offerente. ci sono la torre, l`alfiere, la donna e il cavallo, e ognuno ha un ruolo diverso, proprio come le pedine del gioco; e poi c`e` il pedone, alias ana maria, ladra infallibile e proprietaria di un negozio d`antiquariato ad avila. e tutti rispondono a un grande e misterioso capo, il re, imperscrutabile fondatore del gruppo. questa volta, gli scacchi hanno messo a segno un favoloso colpo in un castello sul lago di costanza. ma ben presto si accorgono che sotto il quadro rubato si nasconde un`altra tela: raffigura il profeta geremia e reca inciso un messaggio in codice... comincia cosi` un`avventura che portera` i sei sulle tracce di uno dei piu` famosi tesori che la storia ricordi: la preziosissima camera d`ambra, gioiello architettonico costruito con la luminosa resina del baltico, vista per l`ultima volta nel 1944 nel castello di konigsberg. l`ottava meraviglia del mondo, come qualcuno l`ha definita. gli scacchi si lanciano alla sua ricerca, per scoprire, pero`, che non sono i soli a cercarla. in una travolgente girandola di inganni e false rivelazioni, sara` ana maria ad arrivare piu` vicina alla verita`, trovando la chiave di quell`enigma splendido e, quasi per caso, anche quella del proprio cuore.
john reed era un giornalista americano non particolarmente noto. tuttavia la sorte gli concesse di trovarsi a pietroburgo, di assistere in prima persona ai momenti decisivi della rivoluzione d`ottobre e di conoscerne i protagonisti. un libro che racconta l`entusiasmo per quella che doveva essere l`inizio della palingenesi del genere umano. introduzione di rossana rossanda.
individui spaesati e distratti, in esilio dalle loro origini o da se` stessi; l`incontro inatteso tra un uomo che vive da anni lontano dalla famiglia e la figlia adolescente della sua ex moglie; il percorso quieto e tortuoso di un fidanzamento senza amore; il piccolo mistero di un bambino non desiderato: a partire da queste situazioni la liberta` di scelta dei personaggi viene messa alla prova. e una voce narrante inconfondibile fotografa le loro reazioni, descrive, classifica senza giudicare e restituisce il sapore vero di gesti apparentemente insignificanti, in realta` definitivi. nella prefazione, scritta appositamente per questo volume, l`autrice riflette sui meccanismi della memoria e dell`immaginazione all`origine dei suoi racconti.
alla fine degli anni settanta, goffredo parise scrisse un romanzo, dopo un decennio in cui sembrava aver abbandonato definitivamente la forma romanzesca. quel romanzo vede la luce soltanto adesso. si potrebbe definire come un`anatomia dell`amore anziano: parise racconta le peripezie mentali e corporee di una coppia di cinquantenni, entrambi coinvolti in una relazione amorosa con persone molto piu` giovani. l`epilogo del libro e` tragico e violento.
ondaatje conduce il lettore nella ceylon degli anni venti sulle tracce dei ricordi dell`eccentrica nonna lalla, di qualche vecchia fotografia e di un carnet di ballo ingiallito dal tempo. e ci si ritrova cosi` in un`epoca spensierata e gioiosa, tra personaggi usciti dalle pagine di francis scott fitzgerald e paesaggi che ricordano i romanzi di kipling, in mondo lussureggiante di odori e sapori, emozioni e passioni, teatro di sbronze colossali e amori travolgenti.
abbiamo letto tutti o studiato delle guerre che insanguinavano l`antica grecia. ma come combattevano ateniesi, spartani e tebani? e perche` le piccole armate delle citta` elleniche riuscivano a sconfiggere eserciti come quello persiano, molto piu` forte, numeroso e agguerrito? utilizzando le fonti, ricostruendo le antiche armi, riflettendo sulla struttura sociale delle citta` dell`attica e del peloponneso, hanson fa rivivere le antiche guerre.
il testo conduce nel cuore della sapienza delle grandi figure bibliche, degli studiosi del talmud e dei rabbini chassidici. scritto con stile piano e semplice, quasi fosse il racconto di un anziano saggio, in questo libro wiesel affronta le vette del pensiero della tradizione ebraica attraverso episodi, aneddoti, racconti dai quali fa scaturire la saggezza (nel senso ampio del termine) degli uomini (e di dio), l`umanita`, l`umilta` e altre doti che affiorano dai personaggi dell`antico testamento e del talmud, o dai piu` vicini resoconti sui maestri dell`ebraismo dell`europa orientale.
baudelaire e` un poeta difficile da racchiudere in formule, non perche` la sua opera sia sfuggente, ma perche` varia e complessa, densa di significati e ricca di echi profondi. con un`immagine molto efficace, michel butor l`ha definito "il perno attorno a cui la poesia ruota per diventare moderna". "io voglio illuminare le cose con il mio spirito e proiettarne i riflessi sugli altri spiriti": le "cose" baudelairiane non sono solo gli oggetti poetici tradizionali, ma nuove dimensioni di realta` aperte dalla rivoluzione borghese e industriale, come la realta` urbana, il disadattamento, il vizio e la malattia, che con potente naturalezza il poeta sa comporre in un tessuto di musicalita` e ritmo straordinari.
figli del capostazione, i tre fratelli fo abitano in una vecchia casa bianca. dario inventa storie; fulvio costruisce velieri; bianca, la piu` giovane, diventa la cronista di un`infanzia felice. i giochi, gli amici, la maestra. e poi la guerra, gli sfollati, gli sbandati e i partigiani. "la ringhiera dei miei vent`anni" vede i tre fratelli, ormai grandi, impegnati negli studi e nel lavoro, in una milano di rioni, cortili e botteghe, dove i miti e le paure della giovinezza si saldano con vicende ed atmosfere dal sapore di favola.
Un saggio imprescindibile per capire il Novecento e ricostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.
ida ragone vive a roma, in una casa con la doccia rotta, ma piena di libri e compiti da correggere. insegna italiano, il suo lavoro e` una passione e una sfida: ogni anno la costringe a ripartire da zero, da un`altra scuola, con allievi diversi. ora e` di nuovo settembre, ma quella in cui finisce non e` una scuola qualsiasi: insegnera` al liceo dell`ospedale, dove, le spiegano, i ragazzi guariscono difficilmente, o mai del tutto. e cosi` che inizia il suo anno breve, e fin da subito ida capisce che e` lei ad aver bisogno di imparare: a sorridere dietro la mascherina, a leggere dante davanti a una flebo, a non fare domande sbagliate. tra i suoi studenti c`e` salvatore, che non smette di sperare mentre aspetta il suo trapianto. c`e` mattia, che si rifiuta di parlare, ma riesce a farsi capire lo stesso. e poi giulia, con la battuta pronta e le unghie colorate come fragole; rosy e leila, consumate dall`anoressia; elisa, che nessuno sa cos`abbia. incontrarli sara` per ida un`esperienza sconvolgente e profondissima, in cui ogni giorno dovra` rimettere in discussione tutto cio` che crede di sapere su se stessa e fare i conti con un segreto del suo passato. stavolta ricominciare da zero e` impossibile.
molenbeek-saint-jean, il "piccolo marocco" di bruxelles: e` qui che sono nati i drammatici attentati che hanno sconvolto l`europa prima a parigi e poi nella stessa bruxelles, ed e` qui che hind fraihi, giornalista d`inchiesta d`origine marocchina, ha vissuto sotto copertura. questo libro e` il lucido resoconto dei mesi trascorsi nel centro del radicalismo islamico europeo, la testimonianza coraggiosa delle leggi, dei contrasti e dei risentimenti che scandiscono la vita a molenbeek: imam inneggianti alia jihad, donne costrette al silenzio e all`invisibilita` del burqa, reclutatori impegnati a cercare nuove leve per i conflitti in medio oriente, giovani perduti tra disoccupazione, poverta` e rabbia contro l`occidente. un`inchiesta che colpisce allo stomaco e ci fa guardare negli occhi gli estremisti nati e cresciuti accanto a noi, nel cuore stesso dell`europa. e ci costringe a fare i conti con le nostre responsabilita`.
"il premio strega ha settant`anni. e nato, nell`immediato dopoguerra, grazie all`amicizia tra il colto imprenditore guido alberti e la grande scrittrice maria bellonci, che credeva fosse importante inventare e realizzare un premio come nessuno mai lo aveva immaginato. un premio affidato, come avrebbe detto lei, a "una giuria vasta e democratica", caratterizzata non tanto dal numero, quanto dalla varieta` e vastita` delle competenze. non solo scrittori, professori e critici letterari, ma un piu` largo pubblico di giornalisti, imprenditori, registi, attori interessati alla letteratura, come un polmone prezioso per il respiro di una societa` democratica quale ci auguravamo di poter cominciare a costruire allora. quanto ha contato il premio nella vita culturale del paese, anche in quella parte piu` profonda e meno visibile? sulla parte piu` visibile non abbiamo dubbi e non e` un gran merito: dipende dai giornali, dai mass media e dalle contingenze se e` il piu` citato tra i moltissimi premi letterari italiani. le critiche intorno al funzionamento dello strega sono anche quelle moltissime. ne abbiamo tenuto conto, abbiamo tentato di migliorarne l`organizzazione. le critiche continuano, nondimeno, e noi speriamo che continuino per altri cento anni. mi viene in mente quello che diceva churchill sulla democrazia, che e` la peggiore forma di governo eccezion fatta per tutte le altre sperimentate finora. credo che questo valga anche per il premio strega." (tullio de mauro)
bobi bazlen (trieste 1902 - milano 1965), fondatore assieme a luciano foa` di adelphi, fu consulente delle piu` importanti case editrici italiane e scopritore di italo svevo; fece pubblicare la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui kafka e musil, e i cardini della psicoanalisi freudiana e junghiana. poliglotta, indovinava il valore dei libri in base al fatto che avessero "il suono giusto". affascinato da oroscopi e mappe astrologiche, aveva una cultura vastissima che si spingeva fino all`antropologia e all`arte primitiva. di madre ebrea e padre evangelico, da adulto abbraccio` il taoismo e le filosofie orientali. imprendibile, bizzarro, anche nel vestiario, e` rimasto sempre nell`ombra. questo libro racconta il mistero di bobi bazlen, temuto da giulio einaudi e amato da adriano olivetti, amico di amelia rosselli ed elsa morante, ma detestato da pier paolo pasolini e alberto moravia. dalle mattine passate nella bottega di umberto saba al dialogo con eugenio montale: una lettura inedita, attraverso documenti e nuove testimonianze che riportano a trieste, la citta` che lascio` a 32 anni senza farvi (forse) piu` ritorno.
in euripide si afferma il tema della famiglia come ciclo e assistiamo alla caduta del`eroe maschile. euripide invece dimostra cosa la donna puo` fare, nel bene e nel male: nei suooi impulsi di generosita`, nella sua astuzia paziente, nella cupa violenza dei suoi sentimenti, nella sua forza distruttiva.
"il signore degli anelli" e` un romanzo eccezionale e fuori dal tempo, chiaro ed enigmatico, semplice e sublime. dona alla felicita` del lettore cio` che la narrativa del secolo scorso sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d`inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, citta` d`argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti fragorosi di eserciti luminosi e oscuri. tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa perche` dietro i suoi simboli si nasconde una realta` che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. leggenda, tragedia e poema cavalleresco, l`opera di tolkien e` in realta` un`allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.
donna di talento, di grande fascino e grandi ambizioni; moglie del musicista gustav mahler, dell`architetto walter gropius e poi dello scrittore franz werfel; amante, fra gli altri, di oskar kokoschka che la immortalo` in celebri ritratti, alma mahler domina la scena della vienna a cavallo fra otto e novecento dall`alto del suo fascino. l`ambizione e il destino la conducono a essere l`ispiratrice di quattro capostipiti della cultura del nostro secolo, a conoscerne e frequentarne molti altri, ma ogni volta alma si trovera` oppressa, depredata, respinta dalle stesse personalita` geniali e accentratrici che l`avevano attratta. fino al tormento e alla fuga.
partendo dalla classificazione proposta da northrop frye in anatomia della critica, todorov adotta la categoria del fantastico come strumento di indagine di un genere letterario fiorente nell`ottocento, la cui funzione sociale e` stata assunta nel novecento dalla psicoanalisi. il fantastico, dice todorov, si colloca in quella esitazione in cui il lettore deve decidere fra la spiegazione naturale e quella sovrannaturale di un fatto insolito. prendendo in esame i testi esemplari del fantastico, todorov propone una vasta gamma di sottoclassificazioni, recuperando in modo dialettico i luoghi emblematici affrontati dalla narrativa fantastica. il mondo del doppio, della metamorfosi, della follia, cio` che un secolo positivista come l`ottocento ha rimosso, si sono tradotti per noi nell`inquietante scoperta freudiana della sessualita`, della nevrosi, della psicosi e della morte.
14 dicembre 1970. peter gabriel, sfogliando il , viene colpito da un annuncio: . inizia cosi` l`avventura di stephen richard hackett (1950) nei genesis. terminera`, dopo sei album entrati nella storia, l`8 ottobre 1977, giorno in cui annuncia il suo ritiro per dare il via a una luminosa carriera solista. la cupa infanzia londinese, gli anni dello sfolgorante successo e dei tour mondiali. e le nuove sfide, i nuovi orizzonti musicali. la storia senza censure di un protagonista del rock. questa e` la sua autobiografia ufficiale.
restano famose le pagine che auerbach dedico` a gregorio di tours in mimesis, facendone il prosatore esemplare di un`epoca che aveva nel realismo immediato, cioe` senza forti mediazioni intellettuali, la sua caratteristica stilistica. poche idee astratte, nessuna strutturazione sintattica del mondo, ma in compenso immagini vive e tangibili, di grande forza espressiva. tutto questo auerbach lo diceva a proposito della storia dei franchi. ma gregorio di tours, oltre che storico, fu un fecondissimo agiografo. i suoi otto libri di "miracoli" rappresentano una delle testimonianze piu` importanti per lo studio di quello che viene considerato l`aspetto distintivo della religiosita` del periodo post-romano: il culto dei santi e delle loro reliquie. dei quattro libri dedicati a san martino, patrono della citta` di tours di cui gregorio fu vescovo metropolitano, viene qui proposta la prima traduzione italiana accompagnata da un ampio commento. il racconto dei miracoli di martino si snoda in una narrazione realistico-simbolica che possiede molteplici motivi di interesse: in primis quello propriamente religioso, per il significato quasi liturgico delle ripetute sequenze miracolistiche, e per il carattere a un tempo fisico e spirituale proprio del santo presente ancora in questo mondo attraverso le sue reliquie; poi quello culturale, per il rapporto con la medicina popolare e con la tradizione medica greco-romana, ma anche per il significato attribuito alla malattia del corpo interpretata come segno dell`unica vera malattia: quella dell`anima; infine quello pastorale e politico, sia per quanto riguarda le modalita` e i contenuti della predicazione svolta da gregorio, sia per la connessione di quest`ultima con una visione interamente confessionale della societa` umana che il vescovo di tours condivise con gontrano, il sovrano della dinastia merovingia a cui fu maggiormente legato. si tratta di motivi tra loro interconnessi, difficilmente scindibili l`uno dall`altro, rintracciabil