Copertina non disponibile per Non Dirlo A Nessuno  di Bayly Jaime - libri
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Autore: Bayly Jaime
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"non dirlo a nessuno" racconta la storia del giovane joaquin, della ricca borghesia latino americana. dall`infanzia nella scuola privata piu` cara della sua citta`, alla piena giovinezza nell`appartamento di miami: le giornate trascorse tra divertimenti, droga, avventure, a volte perverse a volte anche violente, l`irrequietezza, il frenetico vagabondare, la sete di emozioni e di esperienze. ma il disincanto, il nichilismo, la sensualita`, davvero esemplari di joaquin, non derivano tanto dalla sua gioventu` dorata, quanto dal fatto che joaquin e` un gay, cosciente e lieto della sua posizione e teso nello sforzo di affermarla, in un ambiente che oscilla dal maschilismo piu` aggressivo alla bigotteria sessuofobica piu` conformista.

la presente edizione raccoglie tutte le opere, per la prima volta con testo a fronte, del celebre filosofo panteista del xvii secolo. l`opera di spinoza costituisce un imprescindibile punto di svolta nell`elaborazione del "discorso filosofico della modernita`" (habermas), un punto di svolta destinato a originare un vivacissimo dibattito, intessuto di encomi entusiastici e di secchi rigetti, pur sempre nella consapevolezza della grandezza dell`autore in questione. "philosophieren ist spinozieren": cosi`, significativamente, si esprimera` hegel, a sottolineare l`importanza decisiva del pensiero spinoziano nella genesi della filosofia moderna. nella sua elaborazione teorica, infatti, convergono e trovano soluzioni inedite i principali motivi teorici della filosofia moderna: nella tesi cardinale del pensiero di spinoza l`identificazione panteistica o, meglio, immanentistica di dio con la natura ("deus sive natura") - convergono i temi e i motivi appartenenti alle tradizioni culturali piu` disparate, la filosofia ellenistica, la teologia giudaico-cristiana, la filosofia neoplatonico-naturalistica del rinascimento, il razionalismo cartesiano e il pensiero musulmano.

le `stragi nere` iniziano il 12 dicembre 1969 con piazza fontana e terminano il 4 agosto 1974 con l`attentato al treno italicus. alcuni giorni dopo la bomba di milano, il settimanale britannico "the observer" parlera` di `strategia della tensione`, riferendosi non solo alle bombe ma al modo in cui sono stati strumentalizzati attentati e disordini sociali, chiamando in causa la stampa e i politici. la stagione dello stragismo, ignota ai paesi dell`europa occidentale, ha minato le istituzioni democratiche e la convivenza sociale dell`italia, con l`aggravante che in quarant`anni non sono stati condannati ne` i mandanti ne` gran parte degli esecutori. solo in sede storica si e` fatto un po` di ordine. mirco dondi ricostruisce gli episodi stragisti, soffermandosi in particolare sul loro impatto immediato.

venezia, xvi secolo. la dura vita di bottegai, prostitute, schiavi ed ebrei del ghetto contrasta con l`abbagliante ricchezza della citta` lagunare, meta di mercanti provenienti da ogni parte del mondo per fare fortuna. ma alla prosperita`, si sa, si accompagna spesso la corruzione. in un`epoca in cui l`inganno, la malizia e la perversione prosperano al pari dell`arte e della filosofia, i lupi hanno vita facile. sono individui spregiudicati, che si muovono famelici, fiutando le migliori opportunita` per acquisire sempre piu` potere, coinvolgendo ignare pedine nelle loro oscure trame. marco gianetti e` un assistente del tintoretto; ira tabat un mercante ebreo; giorgio gabal lavora come apprendista di bottega; giovanni spoletto e` un condannato senza appello. i loro destini stanno per piegarsi al volere di individui molto in vista, come il poeta pietro aretino, la cortigiana tita boldini e la spia adamo baptista. il ruggito del leone di venezia sembra essersi placato, ora che i lupi sono a caccia.

scritto tra il 1020 e il 1027, il "libro della guarigione (kita`b al-sifa``)" del medico persiano avicenna e` ancora oggi un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere l`evoluzione del pensiero occidentale dopo platone e aristotele. questo trattato, punto d`incontro tra la filosofia greco-araba e la teologia islamica, segna infatti il culmine di tutta la tradizione precedente e, insieme, l`inizio di una nuova fase della concezione e della prassi filosofica. nell`opera, l`originario pensiero di aristotele, dopo essere stato reinterpretato secondo le indicazioni degli esegeti greci, viene coniugato con una visione del mondo di matrice monoteista: e` grazie a questa sintesi che il kita`b al-sifa`` ha goduto di grande fortuna non solo nel mondo arabo, ma anche tra i teologi e filosofi cristiani. non e` un caso che, all`interno della "divina commedia", dante faccia sedere avicenna - unico filosofo musulmano, assieme ad averroe` - nel "castello degli spiriti magni": come scrive nell`introduzione al volume amos bertolacci, avicenna e` "l`esecutore materiale del progetto di rifacimento della filosofia di aristotele che e` insito nella tradizione precedente". il "libro della guarigione" e` una pietra miliare che delimita il percorso compiuto dalla filosofia fino all`xi secolo.

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