bartek il trionfatore, l`eroe eponimo di questo racconto di henryk sienkiewicz, ha un cognome impegnativo. si chiama slowik, una parola polacca che si pronuncia suo`vik e vuol dire "usignolo". ma e` un gigante dalla forza straordinaria. l`usignolo viene da pognebin, un derelitto villaggio di quella regione della wielkopolska che al tempo delle spartizioni e` stata trangugiata dalla prussia. nel periodo in cui si svolge l`azione del racconto il governo prussiano, proseguendo un processo secolare, appare intento a tedeschizzare la zona. bartek pero` e` troppo sempliciotto per capirlo. quando suonano le trombe di guerra, e i ragazzi di pognebin vengono arruolati per fare quattro passi nella francia di napoleone iii, parte anche lui. si copre di gloria, lo coprono di medaglie. ma quando torna al paesello, la realta` che lo attende non e` affatto bella. e anche questo, bartek non riesce a capirlo in tempo. si mette nei guai, ne` riesce in alcun modo a evitarglieli la moglie tanto piu` sveglia di lui. la conclusione e` molto amara.
C'era molta attesa per il nuovo lavoro degli Avett Brothers, Prodotto, ancora una volta, da Rick Rubin, l'album mostra l'evidente maturazione della band sudista. Tra le canzoni citiamo The Once and Future Carpenter e Paul Newman VS The Demons, dedicata al loro attore preferito. La commistione di tradizione ed attualità è pressochè perfetta. Copia non sigillata.
apparso nel 1690, nel clima storico appena successivo alla liberazione di vienna dall`assedio dei turchi, il poema "iesus puer" del gesuita tommaso ceva fu accolto con entusiasmo in italia come in europa, dove fu tradotto in tedesco e in francese. muratori, nel trattato "della perfetta poesia italiana", lo considero` esemplare per la capacita` dell`autore di far vedere le cose per mezzo di vivissime immagini. ceva costruisce la trama partendo dalla tesi, illustrata dal gesuita portoghese sebastia`o barradas, secondo cui gesu`, ancora bambino, manifesto` agli abitanti di nazareth la sua divinita`; i meccanismi che ne determinano lo sviluppo sono ricavati dai vangeli apocrifi, dalla letteratura agiografica, nonche` dall`opera di ireneo di lione contro le eresie. ma ben piu` significativa risulta la presenza di modelli rintracciabili negli autori latini (soprattutto, virgilio, ovidio, stazio, claudiano), neolatini (battista mantovano, sannazaro, vida, mascardi) e italiani (come tasso e marino). questa edizione indaga e ricostruisce, nel documentato commento di felice milani, la tradizione letteraria che sta alla base del poema. l`autore afferma che il poema, dai personaggi in parte illustri in parte umili che conducono l`azione, assume la natura di comico-eroico. i personaggi umili sono i contadini, le donne, le ragazze e i bambini di nazareth e di engaddi: ma dietro di loro noi intravediamo in realta` la gente della campagna milanese.
il 22 marzo 1943, in una bella giornata di sole, due "cacciatori di ebrei" prelevano klaartje e joseph de zwarte dalla loro casa di amsterdam. finisce cosi` il loro ultimo pomeriggio di liberta`. dopo l`arresto, marito e moglie vengono internati nel campo di concentramento di vught. nel giro di alcuni mesi klaartje sara` trasferita a westerbork e, da li`, a sobibor, dove morira` nelle camere a gas il 16 luglio, a trentadue anni. joseph, separato dalla moglie a vught e impiegato nei lavori forzati, sara` deportato in seguito, ma le sue tracce si perdono comunque in un luogo imprecisato della polonia. a dispetto dei suoi carcerieri e correndo un rischio enorme, la sartina klaartje trova il coraggio dell`unica resistenza possibile: tiene un diario preciso e dettagliato della vita nel campo di vught. forse presagendo a quale destino andra` incontro, al momento di salire sul treno per sobibor lo consegna al cognato. e una testimonianza commovente e un impietoso atto di accusa, ma insieme da` voce all`incredulita` di fronte a un sistema talmente assurdo da risultare inconcepibile. il diario e` stato riscoperto solo di recente, dopo la donazione di una superstite della famiglia al museo ebraico di amsterdam. con la sua pubblicazione non soltanto si e` riportato alla luce un documento fondamentale ma, finalmente, si realizza il desiderio di klaartje che quanto ha scritto raggiunga il mondo esterno perche` tutti conoscano le sue sofferenze e la sua rabbia.
il volume ricostruisce la genesi storica delle "meditazioni metafisiche" di descartes e fornisce una trattazione analitica delle tematiche in esse affrontate. viene poi approfonditamente esaminato l`influsso esercitato dalle meditazioni sulla storia del pensiero filosofico. conclude l`opera una bibliografia dettagliata ed esauriente. la nuova edizione tiene conto dei contributi della critica degli ultimi dieci anni e dell`evoluzione che l`interpretazione del testo ha subito nella lettura della stessa autrice. uno strumento essenziale per tutti i corsi universitari in cui si affronta l`opera di descartes e per tutti coloro che ne vogliono approfondire il pensiero.