Sonate e Partite per violino di Bach. Interprete: Josef Suk. 3xLP, UK press 1972 EMI His Master's Voice SLS 818. Stereo.
Supraphon 1978 3LP (1 11 1701/03). Cello: Milos Sadlo. Ancora sigillato.
Warner 2022. Daniel Barenboim (Piano), Rodolfo Mederos (Bandoneon) e Hector Console (Basso) su composizioni di Astor Piazzolla, e altri.
DG 2010. Quartetto 2 in fa min. e Quartetto 3 in si min.
Virgin 2004.
Theorema 1957 (reg. originale).
Deutsche Harmonia Mundi 1999.
Frame. Contiene: Rito de los Orishas, tres piezas latino americanas, Variatons, Homenaje a Falla, Tres apuntes.
Warner Fonit 2005 (registrazione del 1952).
Deutsche Grammophon 2015. Daniel Hope (violino), Paul Neubauer (viola), David Finckel (violoncello), Wu Han (piano).
Melodram 1987. Interpreti principali: Gencer, Aragall.
Vox Box 1974. MINT, 3LP.
Columbia 1968. Near Mint.
EMI 1976. NO MINT.
RCA 1977. MINT.
EMI 1974. NO MINT, condizioni perfette.
Columbia 1967. MINT.
Columbia 1961. NO MINT, 2LP in cofanetto.
World Records 1976. Cofanetto 5LP.
RCA 1988.
ABC Classics 2019. Sydney Symphony Orchestra.
Philips. NO MINT. Perfette condizioni. Contiene: Sinfonie 1-4, Overtüre, Scherzo und Finale, op. 52, Sinfonia Zwickauer.
Columbia 1968. MINT.
Columbia 1969. MINT.
Philips 1980. 4LP.
London 1980. MINT.
Angel 1977. Sigillato.
VBX52. Cofanetto, 3LP.
Odyssey 1976. Sigillato. La Serenata (1954) di Bernstein è una serenata nella misura in cui essa, non tanto nella forma, quanto nei contenuti musicali richiama il tema amoroso. Il compositore e direttore d'orchestra americano, infatti, si ispira al Simposio di Platone e suddivide l'opera in cinque movimento, cui dà il nome di uno dei principali personaggi del dialogo platonico. Nel 1940 Bartok raggiunge il nuovo continente, sfuggendo alla guerra ma cadendo, nonostante il sostegno (più astratto che materiale) di alcune istituzioni e amici, nella povertà e, infine, nella malattia, una leucemia che lo stroncherà cinque anni più tardi, sebbene lui, per sua stessa ammissione, "avesse troppo ancora da dire". In generale Bartok, grande teorico e etnomusicologo, è unanimemente considerato uno dei grandi compositori del Novecento e alcuni dei suoi diamanti più puri sono da cercare nella produzione cameristica, di cui questa sonata per violino e pianoforte, la prima di due, ne è uno dei più fulgidi esempi. Composta nel 1921, la sonata si suddivide in tre movimenti, che, in un certo senso, riassumono una certa parabola artistica tipica del maestro ungherese: l'espressionismo sperimentatore (primo movimento), l'intensità rapsodica (secondo movimento) e la vitalità quasi coreografica (terzo movimento), forse da riconoscere come debito della sua lunga fascinazione per le musiche popolari della sua intima geografia personale.