Jim Belushi & Dan Aykroyd rispolverano l'idea Blues Brothers e mettono a punto un disco intrigante tutto ritmo, feeling e sudore.
14 brani ad alto tasso ritmico tra cui classici come Time Won't Let Me, Polk Salad Annie, 300 Pounds of Joy etc.
vi siete chiesti anche voi perche` i numeri sono disposti in quella sequenza nella ruota della roulette? giocate al lotto ogni settimana inseguendo i numeri ritardatari... e ancora, avreste mai pensato che la matematica possa svelare quanto e` forte il caffe`, o che esista una formula per determinare se il nostro guardaroba e` davvero fornito? nel suo fare matematica, giovanni filocamo sembra accogliere lo spirito delle lezioni americane di italo calvino: il suo racconto della matematica ha i pregi semplici della leggerezza, della rapidita` nel passare agile e disinvolto da una divagazione all`altra, ma sempre pronto a ritrovare il filo, dell`esattezza (numerica, certo, ma anche nel rendere nitide le sfumature del pensiero), della visibilita` - la capacita` di pensare per immagini e veder scaturire, a occhi chiusi, numeri dalle forme - e, infine, della molteplicita`: ogni oggetto e` visto dal matematico curioso come il centro di una rete di relazioni da seguire, fino ad abbracciare l`intero universo. alla fine filocamo trascina il lettore in una cavalcata sfrenata e divertente nella matematica di tutti i giorni, con un acuto spirito di osservazione e la capacita` di rintracciare strutture, ordine e metodo nella vita quotidiana.
la figura di kiyoaki, personaggio ultrasensibile a causa di una raffinata quanto ingannevole educazione, si staglia in primo piano; honda, l`amico, e` invece sordo al richiamo dei sentimenti e proteso esclusivamente verso la vita attiva. della nevrotica incertezza di kiyoaki e` vittima l`enigmatica e splendida satoko, che spegnera` il suo amore disperato chiudendosi in clausura. altri personaggi complementari sono indispensabili per comprendere un giappone dove retaggio storico, valore morale della tradizione, riti secolari, primato religioso svolgono una funzione determinante sulla sorte esistenziale del singolo non meno che della comunita`.
Terzo disco in studio per Chris Robinson ed i suoi Brotherhood in poco più di due anni, oltre a dischi vivo e centinaia di concerti. Robinson, da quando ha lasciato i Black Crowes per la sua nuova creatura, da quando ha messo come doppia chitarra Neal Casal, è andato via per la sua tangente. Musica improvvisata, psichedelica, jammata, legata a sonorità libere, senza vincoli di sorta, creativa al massimo.Se If You Live Here ed Anyway You Love avevano mostrato qualche felssione compositiva, lo stesso non si può dire per questo nuovo lavoro, aperto a tutte le influenze di Robinson. Dalla psichedelia al folk inglese, al rock classico, alla musica orientale. La Brotherhood sta crescende, e come. Prezzo speciale, limitato alla prima settimana di vendita.
non e` una storia della medicina nel senso tradizionale e neppure una storia delle malattie, ma una storia del modo in cui la cultura, la societa`, le mode hanno influito sulla diagnosi delle malattie di origine psicogena, le cosiddette malattie psicosomatiche e del modo in cui queste diagnosi hanno influenzato a loro volta la produzione di sintomi da parte dei pazienti. nel periodo vittoriano ebbero una grande diffusione malattie come l`isteria, nel clima piu` libero di oggi i disturbi psicogeni hanno assunto forme del tutto diverse: dolori e stanchezza, fatica e nausea, i sintomi dell`esaurimento.
Nella tradizione della ACE, UK, ecco una bella compilation di brani scritti da Kris kristofferson ed interpretati da una serie di musicisti di tutto rispetto. Ci sono dei duetti e delle versioni decisamente rari ed interessanti. Come Willie Nelson ed Amy Irving in You Show Me Yours, oppure la versione incredibile di The Junkie and The Juicehead di Johnny Cash o, ancora, Roger Miller che si inventa Me and Bobby McGee, come anche Roger McGuinn ( Rock and Roll Time ), Roy Orbison ( Something They Can't Take Away), Isaac Hayes ( Fior The Good Times ), Waylon Jennings ( To Beat the Devil), George Jones ( Why me Lord ? ), Donnie Fritts ( Prone to Lean ), sino allo stesso Kris Kriostofferson ( The Taker ).
2 LP. Interessante album che raccoglie 21 demos, 21 registrazioni inedite, fatte da Steve Goodman nel corso della sua breve carriera. 21 brani che percorrono la sua vita di autore, con classici come City of New Orleans, You Never Even Call Me By My Name, The Auctioneer, Dead Man Don't Wear Paid, Would You Like to Learn to Dance, The Dutchman, Jazzman, Eight Ball Blues. Ma anche brani tratta dal repertorio tradizionale come The Water is Wide. Le registrazioni sono sia acustiche, che elettriche. Un piccolo tesoro riscoperto. Edizione molto limitata in vinile, stampa Usa, 180 grammi, copertina apribile.
Supraphon 1978 3LP (1 11 1701/03). Cello: Milos Sadlo. Ancora sigillato.
Columbia 1979 (MX35173). Il virtuoso del Violoncello suona Bach, Brahms, Cassado, Breval, Schumann, Faurè.
Springsteen che fa il crooner soul. Senza la E Street Band, ma con gli E Street Horns, coro femminile ed archi, Springsteen fa un omaggio al soul nazional popolare che ha occupato le classifiche negli anni settanta ed ottanta. Un disco inatteso, arrangiato in modo potente con una serie di canzoni, note e non, che arrivano da musicisti come Temptations, Four Tops, Dobie Gray, Ben E King, JImmy Ruffin, The Walker Brothers, Jerry Butler, Tyrone Davis.. Vinile stampa Usa.
Uno dei grandi classici di Tim Buckley. Nuova versione in vinile, rimasterizzata 2022. Edizione molto limitata, 1000 copie numerate singolarmente. 180 gram audiophile vinyl. SILVER COLORED VINYL.
Deutsche Harmonia Mundi 1999.
Deutsche Grammophon 2015. Daniel Hope (violino), Paul Neubauer (viola), David Finckel (violoncello), Wu Han (piano).
Deutsche Harmonia Mundi 1990.
France Musique 1996.
Ricercar 1998.
Melodram 1987. Interpreti principali: Gencer, Aragall.
Columbia 1961. NO MINT, 2LP in cofanetto.
Deutsche Grammophon 1979. MINT.
Sony 2022. Il lavoro più recente della compositrice greca, specificatamente scritti per Nils Monkemeyer (viola) e William Youn (pianoforte), e in alcuni casi partecipa la stessa Gourzi al piano preparato. L'opera di Gourzi è sempre di una grande raffinatezza armonica che l'ha resa una delle più talentuose compositrici viventi.
ABC Classics 2019. Sydney Symphony Orchestra.
CBS 1975. MINT.
Deutsche Grammophon 1961.
Ondine 2008.
Columbia 1969. MINT.
Deutsche Grammophon 1973 (ristampa). 2CD + libretto.
RCA 1994.
ECM 1999.
LP. Mosaic, 1976, UK. Il primo disco della formazione del pianista e compositore britannico Roger Dean's Lysis che comprende Chris Laurence al basso, Ashley Brown alle percussioni e John Wallace alla tromba. Un quartetto che si muove con fluidità tra jazz, improvvisazione e arrangiamenti classici contemporanei. Ill disco è stato inciso dal vivo a Londra il 24 settembre 1975, tranne Duo (75/4) che è una registrazione di studio dello stesso anno.
Decca 1967 (D62D4). Sigillato. 4LP. Il box contiene la registrazione di cinque concerti del celebre pianista: Concerto 1 di Tchaikovsky (LSO e dir. Maazel), Concerto 2 di Rachmaninov (Moscow Philharmonic Orchestra e dir. Kondrashin), Concerto 20 di Mozart (LSO e dir. Schmidt-Isserstedt), Concerto 5 (Chicago Symphony Orchestra e dir. Solti), Concerto 2 di Brahms (LSO e dir. Mehta).
LP. World Pacific, 1966, USA. Ristampa del disco per chitarra e orchestra (diretta da Bob Florence) del grande solista americano. Copia americana sigillata.
CBS 1978. Non sigillato. Anshel Brusilow violino solista.
Melodia. Sigillato. Varie direzioni, tutte orchestre sovietiche.
LP. Epic, 1979, USA. Terzo album della band pre-new wave britannica pesantemente influenzata da gruppi anni sessanta come Who o Kinks.
come avviene nel delta di certi fiumi, il pensiero, quando raggiunge la foce, si allarga e disperde in rivoli e piccoli stagni, ciascuno dei quali contrae in se in qualche modo l?intero corso. e quanto avviene in questo libro, in cui l?autore ha raccolto i testi degli ultimi anni, nei quali il pensiero sembra raggiungere i suoi esiti estremi, simili all?ultima mano che il vecchio pittore da alla tela che era andato dipingendo. non sorprende, allora, che i temi essenziali della sua ricerca acquistino qui un nuovo slancio e, insieme, motivi che erano rimasti non detti giungano per la prima volta alla parola, quasi che solo avvicinandosi alla foce il pensiero trovasse il suo vero inizio. "tutta l?opera di kafka non e che il tentativo di trovare un alibi che gli permetta di sfuggire all?accusa che egli stesso ha mosso contro di se. per questo, al di la della sua abilita di scrittore, egli ci appare esemplare, come se ogni sua parola ci riguardasse da vicino e mettesse in questione la nostra stessa esistenza. ognuno, infatti, deve trovare un alibi credibile per sfuggire all?autoaccusa - o all?autocalunnia - che si e fatto non ricorda ne come ne quando e della quale non riesce piu a venire a capo. e quanto kafka intende scrivendo che ciascun uomo costruisce la sua vita sulle proprie giustificazioni. ma un alibi e qualcosa di piu ingarbugliato e complesso di una semplice giustificazione. non puo consistere soltanto in un enunciato linguistico o in una dottrina, e piuttosto qualcosa cui diamo forma vivendo. e poiche siamo noi stessi ad accusarci e la querela proviene dalla nostra stessa vita, l?alibi dovra insistere sugli stessi fatti allegati dal delatore, ma senza confondersi con essi. le cose che ci non-sono si manifestano solo nella misura in cui le cose che ci sono appaiono in una nuova luce. esse non sono forse altro che questa luce - cosi reale e prezioso e il loro non esserci".