Jim Belushi & Dan Aykroyd rispolverano l'idea Blues Brothers e mettono a punto un disco intrigante tutto ritmo, feeling e sudore.
14 brani ad alto tasso ritmico tra cui classici come Time Won't Let Me, Polk Salad Annie, 300 Pounds of Joy etc.
Terzo disco in studio per Chris Robinson ed i suoi Brotherhood in poco più di due anni, oltre a dischi vivo e centinaia di concerti. Robinson, da quando ha lasciato i Black Crowes per la sua nuova creatura, da quando ha messo come doppia chitarra Neal Casal, è andato via per la sua tangente. Musica improvvisata, psichedelica, jammata, legata a sonorità libere, senza vincoli di sorta, creativa al massimo.Se If You Live Here ed Anyway You Love avevano mostrato qualche felssione compositiva, lo stesso non si può dire per questo nuovo lavoro, aperto a tutte le influenze di Robinson. Dalla psichedelia al folk inglese, al rock classico, alla musica orientale. La Brotherhood sta crescende, e come. Prezzo speciale, limitato alla prima settimana di vendita.
2 LP. Interessante album che raccoglie 21 demos, 21 registrazioni inedite, fatte da Steve Goodman nel corso della sua breve carriera. 21 brani che percorrono la sua vita di autore, con classici come City of New Orleans, You Never Even Call Me By My Name, The Auctioneer, Dead Man Don't Wear Paid, Would You Like to Learn to Dance, The Dutchman, Jazzman, Eight Ball Blues. Ma anche brani tratta dal repertorio tradizionale come The Water is Wide. Le registrazioni sono sia acustiche, che elettriche. Un piccolo tesoro riscoperto. Edizione molto limitata in vinile, stampa Usa, 180 grammi, copertina apribile.
Columbia 1979 (MX35173). Il virtuoso del Violoncello suona Bach, Brahms, Cassado, Breval, Schumann, Faurè.
Uno dei grandi classici di Tim Buckley. Nuova versione in vinile, rimasterizzata 2022. Edizione molto limitata, 1000 copie numerate singolarmente. 180 gram audiophile vinyl. SILVER COLORED VINYL.
Deutsche Harmonia Mundi 1999.
Deutsche Grammophon 2015. Daniel Hope (violino), Paul Neubauer (viola), David Finckel (violoncello), Wu Han (piano).
Melodram 1987. Interpreti principali: Gencer, Aragall.
Columbia 1961. NO MINT, 2LP in cofanetto.
ABC Classics 2019. Sydney Symphony Orchestra.
Ondine 2008.
Columbia 1969. MINT.
Deutsche Grammophon 1973 (ristampa). 2CD + libretto.
RCA 1994.
ECM 1999.
Decca 1967 (D62D4). Sigillato. 4LP. Il box contiene la registrazione di cinque concerti del celebre pianista: Concerto 1 di Tchaikovsky (LSO e dir. Maazel), Concerto 2 di Rachmaninov (Moscow Philharmonic Orchestra e dir. Kondrashin), Concerto 20 di Mozart (LSO e dir. Schmidt-Isserstedt), Concerto 5 (Chicago Symphony Orchestra e dir. Solti), Concerto 2 di Brahms (LSO e dir. Mehta).
Melodia. Sigillato. Varie direzioni, tutte orchestre sovietiche.
LP. Epic, 1979, USA. Terzo album della band pre-new wave britannica pesantemente influenzata da gruppi anni sessanta come Who o Kinks.
come avviene nel delta di certi fiumi, il pensiero, quando raggiunge la foce, si allarga e disperde in rivoli e piccoli stagni, ciascuno dei quali contrae in se in qualche modo l?intero corso. e quanto avviene in questo libro, in cui l?autore ha raccolto i testi degli ultimi anni, nei quali il pensiero sembra raggiungere i suoi esiti estremi, simili all?ultima mano che il vecchio pittore da alla tela che era andato dipingendo. non sorprende, allora, che i temi essenziali della sua ricerca acquistino qui un nuovo slancio e, insieme, motivi che erano rimasti non detti giungano per la prima volta alla parola, quasi che solo avvicinandosi alla foce il pensiero trovasse il suo vero inizio. "tutta l?opera di kafka non e che il tentativo di trovare un alibi che gli permetta di sfuggire all?accusa che egli stesso ha mosso contro di se. per questo, al di la della sua abilita di scrittore, egli ci appare esemplare, come se ogni sua parola ci riguardasse da vicino e mettesse in questione la nostra stessa esistenza. ognuno, infatti, deve trovare un alibi credibile per sfuggire all?autoaccusa - o all?autocalunnia - che si e fatto non ricorda ne come ne quando e della quale non riesce piu a venire a capo. e quanto kafka intende scrivendo che ciascun uomo costruisce la sua vita sulle proprie giustificazioni. ma un alibi e qualcosa di piu ingarbugliato e complesso di una semplice giustificazione. non puo consistere soltanto in un enunciato linguistico o in una dottrina, e piuttosto qualcosa cui diamo forma vivendo. e poiche siamo noi stessi ad accusarci e la querela proviene dalla nostra stessa vita, l?alibi dovra insistere sugli stessi fatti allegati dal delatore, ma senza confondersi con essi. le cose che ci non-sono si manifestano solo nella misura in cui le cose che ci sono appaiono in una nuova luce. esse non sono forse altro che questa luce - cosi reale e prezioso e il loro non esserci".