eta di lettura: da 12 anni.
e estate, marina e` in montagna con il figlio piccolo, sola di fronte alla propria incapacita` di essere la brava madre che dovrebbe, che vorrebbe, essere - una sensazione che si affanna a nascondere alla famiglia e persino a se stessa. il suo padrone di casa, manfred, e` un montanaro rude e silenzioso, che nasconde con la ruvidezza il trauma di un doppio abbandono: quello della madre e quello della moglie, che gli ha portato via anche i figli. il figlio di marina accidentalmente cade dal tavolo, il sangue scorre, lei e` incapace di reagire. manfred salva il bambino e scopre il "segreto" di quella donna che ha continuato a spiare: marina non e` in grado di accudire il suo bambino. ben presto pero` anche manfred viene smascherato come l`uomo traumatizzato e angosciosamente solo che e`: lo smascheramento e` tanto piu` doloroso perche` avviene dopo un incidente (in montagna, la` dove lui dovrebbe sentirsi piu` sicuro e forte) nel quale rischia di perdere la vita ma viene salvato da marina. per un attimo lunghissimo sono stati l`uomo e la donna che si guardano, si sfidano, si desiderano - e forse si vogliono morti, tanto e` intollerabile e estremo il loro desiderare.
considerando il riscaldamento globale, le tonnellate di plastica negli oceani, la situazione esplosiva in medio oriente e trump e kim jong-un con le dita pericolosamente vicine ai "bottoni rossi", e` difficile immaginare che le cose possano andare peggio di cosi` per gli esseri umani (a meno che quelle dita non premano sul serio i bottoni, scatenando una guerra nucleare). fortunatamente per noi, tom phillips ha scritto questa guida dissacrante e spassosa su come affrontare con filosofia il fatto che da quando l`uomo e` sceso dagli alberi e ha cominciato ad affilare le sue armi, le cose si sono messe male, malissimo, sempre peggio. e la pessima situazione attuale e` solo la ciliegina sulla torta di idiozie compiute dall`umanita`. questo libro e` un esilarante viaggio attraverso i fallimenti piu` creativi e disastrosi della storia dell`uomo, dalla preistoria ai giorni nostri. perche` non importa quanto possiamo crescere di numero, quante sfide possiamo superare come specie... la catastrofe e` sempre e comunque dietro l`angolo.