nel febbraio del 1815, a marsiglia, il marinaio edmond dante`s viene falsamente accusato di bonapartismo e arrestato nel giorno delle nozze, alle soglie di una brillante carriera navale. durante la prigionia nel castello d`if, uno scoglio in mezzo al mare, affina un odio feroce per gli autori della sua rovina e, quando l`amicizia con un altro prigioniero gli procura l`evasione nonche` un favoloso tesoro, ne fara` lo strumento di una vendetta grandiosa e spietata. le mille identita` che il conte assume per preparare la trappola ai suoi nemici, i suoi viaggi, gli avvelenamenti, gli intrighi, le scomparse, i ritorni: questo grande fiume creato dalla penna infaticabile di dumas sa far voltare pagina come pochi altri, con la stessa urgenza con cui i lettori di due secoli fa aspettavano l`uscita della puntata successiva. con uno scritto di andre` maurois.
cosi`, nel 1968, joan didion presentava al lettore "verso betlemme": una raccolta di venti storie - articoli, reportage, saggi - capaci di raccontare l`america, i suoi umori e le sue culture come mai nessuno aveva fatto prima. a rendere illuminante ognuna di queste storie e coerente la raccolta nel suo insieme e` la scrittura maieutica di didion, il suo incedere curioso dal particolare a un universale mai ne` , il suo spingere la prosa giornalistica nei territori della letteratura. in queste pagine la cronaca di un processo per omicidio diventa cosi` il resoconto della fine del sogno americano, un delicato ritratto di john wayne l`affresco di un`epoca al tramonto, il racconto di una diatriba tra joan baez e il suo vicinato getta una luce impietosa sul quotidiano dell`icona del `68, il reportage del quartiere di haight-ashbury smonta pezzo dopo pezzo il mito del flower power. "verso betlemme" setaccia, filtra e racconta un cambiamento epocale, un paese dove tutto sembra andare in frantumi, dove un ordine si e` sgretolato lasciando un vuoto che sara` presto riempito da qualcosa di diverso, piu` simile al caos: . joan didion non fa che regalarci la sua ostinata curiosita`, il suo sguardo lucido e meravigliato, e il risultato e` una lezione irripetibile di giornalismo narrativo che trascende lo spazio e il tempo del proprio oggetto d`indagine.
la storia, ampia e variegata, del rinascimento in europa, nella prosa brillante di uno degli storici piu` autorevoli sul tema. peter burke analizza in dettaglio i fenomeni di ricezione culturale e imitazione creativa che, interagendo con le diverse forme politiche e sociali dei singoli paesi, indussero la circolazione delle idee rinascimentali non solo nelle arti ma anche nella vita quotidiana del continente, contribuendo cosi` a `europeizzare` l`europa. un libro, ormai un classico, giudicato prezioso da jacques le goff, per rispondere alle grandi domande sulle radici e sul futuro dell`europa.