roma, gennaio 1943: un pomeriggio tiepido avvolge la citta` che, immersa in una pace innaturale, sembra quasi presagire la rovina imminente. una giovane tedesca percorre le strade del centro diretta alla christuskirche, dove sta per tenersi un concerto. di lei non conosciamo nulla - solo i pensieri che fluiscono sulla pagina, dapprima lentamente, poi sempre piu` rapidi e densi, in un crescendo emotivo che sbozza alla perfezione il ritratto di una ventunenne giunta in italia dalle coste del baltico, all`ottavo mese di gravidanza, in ansia per le sorti del marito, un ufficiale della wehrmacht improvvisamente richiamato in africa. di pagina in pagina, i pensieri della protagonista e gli scorci di roma si intrecciano fino a confondersi, e la mente ricostruisce avvenimenti, sogni, speranze per il bambino che sta per nascere. poi la semplicita` quasi fanciullesca delle prime riflessioni lascia spazio a domande piu` profonde e inquietanti sul futuro della guerra, della germania, dell`europa, domande dinanzi alle quali la ragione si smarrisce. soltanto la fede e la musica di bach, in questo pomeriggio romano, sembrano poter suggerire una risposta, facendo vacillare le certezze della protagonista fino a smascherare in modo inequivocabile la perversione della menzogna nazista.
solenni, pervase di uno spirito profetico quasi biblico, le tragedie "agamennone", "coefore" ed "eumenidi" compongono l`"orestea", l`unica trilogia del teatro greco che ci sia giunta completa. narrano l`assassinio di agamennone da parte della moglie clitennestra, furiosa per il sacrificio della figlia ifigenia; la vendetta del figlio oreste, che uccide la madre e viene poi perseguitato dalle erinni e infine la sua assoluzione da parte del tribunale dell`areopago. eschilo fa coesistere, in un unico indissolubile insieme, le passioni, il misterioso e ambiguo groviglio di sentimenti che dominano i casi della sventurata famiglia degli atridi e una discussione, attualissima, sui principi etici, giuridici e religiosi della societa`. un ciclo di straordinaria potenza espressiva, che mette in scena la consacrazione del diritto al posto della vendetta.
india, fine anni sessanta: ammu, figlia di un alto funzionario, lascia il marito, alcolizzato e violento, per tornarsene a casa con i suoi due figli. ma, secondo la tradizione indiana, una donna divorziata e` priva di qualsiasi posizione riconosciuta. se poi questa donna commette l`inaccettabile errore di innamorarsi di un paria, un "intoccabile", per lei non vi sara` piu` comprensione, ne` perdono. attraverso gli occhi dei due bambini, estha e rahel," "il dio delle piccole cose""ci racconta una grande storia d`amore che entra in conflitto con le convenzioni; ci mostra un paese, dilaniato fra tradizione e modernita`, dove esistono ancora gli intoccabili e leggi non scritte continuano a governare la vita di una donna; ci fa entrare in un mondo fatto di piccoli eventi, di cose ordinarie che sembrano di nessuna importanza, ma che sono cariche di un significato piu` profondo e in cui sembra rispecchiarsi una verita` universale.