si sa che non c`e` nulla di piu` mondano quanto un buon funerale. e ancor piu` se si tratta di commemorare un estinto che, letteralmente, ha avuto per le mani la "cre`me de la cre`me", ambosessi, di londra. e allora l`evento puo` diventare, oltreche` mondano, atrocemente intimo. e rischiare da un momento all`altro di sgangherarsi, se il suo programma prevede un preoccupante assolo di sax. e se uno dei convenuti si alza in piedi per tessere un panegirico dell`anatomia del trapassato.
"la consolazione della filosofia" e` un`opera in prosa e in versi composta dal filosofo severino boezio durante la prigionia, fra il 523 e il 525. la filosofia appare all`autore e lo invita a riflettere sulla vera felicita`, senza farsi ingannare dai rovesci della fortuna. l`opera e` una sintesi di temi della filosofia antica, riprende platone e aristotele, ma anche il pensiero degli stoici e i neoplatonici, e li armonizza con la riflessione di agostino e con suggestivi richiami biblici. la filosofia dimostra che gli uomini cattivi sono in realta` dei perdenti rispetto a chi segue la virtu`: il male e` assenza di bene e non-essere, e il saggio si assimila alla divinita`, partecipando alla natura del bene. l`eternita` divina e` , in cui tutti gli eventi contingenti, previsti in un`unica , non sono predeterminati da dio. quest`affascinante riflessione di un condannato a morte, capace di trascendere il contingente e di tenere fisso lo sguardo sull`eterno, avra` un grande successo nel medioevo e influenzera` profondamente dante. il presente volume propone una nuova traduzione condotta sull`edizione critica del 2005.
all?inizio di tutto c?erano i libri. due ragazze, netcha e maga, partono zaino in spalla per il messico, con due pesanti tomi di teoria marxista da regalare al subcomandante marcos, che secondo fonti attendibili vive a la realidad, un villaggio sulle montagne del chiapas. l?obiettivo preciso e stravagante di incontrare il capo rivoluzionario zapatista, il leader senza volto di un sogno di liberta, e solo l?avvio del viaggio iniziatico delle due amiche, che si fa groviglio di luoghi, incontri, pensieri, emozioni, mentre andando si fa il cammino, come cantava il poeta machado. e l?inizio di una formazione che portera netcha a tornare in terra messicana, ancora e poi ancora, per cercare "un posto, anche minuscolo, e restarci per un po?", seguendo un?astrazione scintillante, fatta pure delle suggestioni di un artaud stralunato e sofferente sulle tracce dei misteriosi tarahumara nel 1936. la strada per la realidad, chimera e luogo dell?anima, e un percorso ricco, sorprendente, intriso d?amore ma anche di dolore. e approda vent?anni dopo con netcha ormai adulta, chiudendo un grande cerchio, in chiapas. ancora. in una piazza, gremita di donne che si passano un microfono come testimone dichiarando il loro compito immane e impossibile: la lotta contro la violenza. in una piazza dove si respirano l?antica tristezza millenaria delle madri e delle figlie di tutto il mondo, la rabbia, l?impotenza ma anche la gioia e la comunione. li, nella narratrice, inizia qualcosa di immenso, la gestazione di un cambiamento futuro. li, inizia tutto. la decisione di smettere di viaggiare, perche cominci il vero viaggio.