vi piace strapparvi i capelli e spremervi le meningi? non immaginate passatempo piu` divertente del risolvere indovinelli e giochi di parole "resistenti" alle normali abilita` enigmistiche? questo libro e` fatto apposta per voi! dovrete infatti dare prova di buon senso, astuzia e perspicacia, oltre che di una considerevole dose di pazienza, per venire a capo di questa raccolta di indovinelli, rompicapo e rebus.
lo scrittore james agee e il fotografo walker evans sono stati inviati nel 1936 a "conoscere" e "studiare" la vita di famiglie di coltivatori di cotone in zone povere degli stati uniti, durante la depressione. a inviarli e` "fortune", che giudica pero` il materiale raccolto impubblicabile: troppo vero, diretto e al tempo stesso troppo complesso e vasto. contemporaneamente saggio, romanzo, indagine sociologica, il libro e` pubblicato nel 1941 e accolto con entusiasmo dalla critica. il volume contiene una nota di furio colombo.
l`ordine delle cose non e` un ordine naturale contro il quale non si possa far nulla. e piuttosto una costruzione mentale, una visione del mondo con la quale l`uomo appaga la sua sete di dominio. una visione talmente esclusiva che le stesse donne, che ne sono le vittime, l`hanno integrata nel proprio modo di pensare e nell`accettazione inconscia di inferiorita`. solo l`antropologo puo` restituire al principio che fonda la differenza tra maschile e femminile il suo carattere arbitrario, contingente, ma anche, contemporaneamente, la sua necessita` sociologica. bourdieu prende spunto dalle strutture androcentriche dei cabili in algeria per dimostrare la continuita` della visione fallocratica del mondo nell`inconscio di uomini e donne. anche nelle donne che, secondo il sociologo francese, partecipano passivamente al dominio maschile. ne risulta una denuncia, tanto piu` efficace politicamente in quanto scientificamente fondata, dei molti paradossi che il rapporto tra i generi finisce per alimentare, oltre a un invito a riconsiderare, accanto all`unita` domestica, l`azione di quelle istanze superiori - la chiesa, la scuola, lo stato responsabili in ultima analisi del dominio maschile.
"l`opera della mia vita e` stata di `vivere` l`opera d`arte, di girarla e rigirarla sul palato del mio spirito, di meditare e sognare su di essa; poi, nella speranza di meglio comprenderla, di scriverne. [...] il regno dell`arte e` un mondo, in se` e per se`, fondato su cio` che e` attuale. ci offre, quando siamo esauriti dallo sforzo di distaccarci dalla confusione e dal ronzio dell`attuale, il riposo e il refrigerio che bramiamo prima di prendere il volo e d`innalzarci alla regione dei concetti, delle astrazioni, della matematica pura. e un regno in cui non possono trovar luogo reazioni di piacere fisico o di pena fisica, poiche` ne` quello ne` questa possono attraversarne le frontiere senza lasciare indietro ogni principio attivo. e un regno al di la` della sensazione fisica, e tuttavia e` un regno che non puo` non servire di modello e d`ispirazione a cio` che e` attuale. e il regno delle sensazioni immaginarie".
Da quando ha firmato per la Legacy, 2012, e da quando collabora con Buddy Cannon, Willie Nelson non ha più sbagliato un disco. Questo album, composto di canzoni nuove, scritte per l'occasione, è spendido. Quanto di meglio Willie ha fatto in questi anni. Canzoni di grande spessore, ballate country, un brano sul dopo Trump, uno che racconta che Willie è vivo (girava la voce non fosse morto), uno dedicato a Merle Haggard, e via di questo passo. Grandi canzoni, arrangiamenti perfetti e la voce del texano che migliora, man mano che lui invecchia. Musicisti di primo piano accompagnano Nelson, tra cui Tony Joe White, Jamey Johnson e Leon Russell, qui in una delle sue uiltime registrazioni. Digipack limited edition.
87 anni appena compiuti, ma non si direbbe.La voce è sempre meglio e lui, Willie Nelson, non sbaglia un colpo.Continua il sodalizio vincente con Buddy Cannon e, tra brani suoi e covers, anche questo disco diventa indispensabile, come tutta la sua produzione recente.Un disco bello, intenso, con canzoni di Billy Joe Shaver, Chris Stapleton, Toby Keith, Roy Clark, Randy Houser ed altri ancora. Un disco che si ascolta dalla prima all’ultima nota e che non ha un minimo cedimento.Basta ascoltare We Are The Cowboys, Blue Star, Our Song, First Rose of Spring, Yesterday When I Was Young, per rendersi conto che troviamo di fronte ad uno dei dischi più belli di quest'anno. Copia non sigillata.
Registrato in origine per un evento cinematografico in streaming, mandato in onda per un periodo limitato di una settimana nel luglio 2021, Shadow Kingdom viene finalmente pubblicato sia in CD che in vinile. Il disco comprende 13 canzoni, incise di nuovo, scelte personalmente da Dylan dal suo immenso catalogo. Il disco presenta quindi nuove, splendide e molto personali, versioni di classici come When I Paint My Masterpiece, Queen Jane Approximatley, I'll Be Your Baby Tonight, Just Like Tom Thumb's Blues, Forever Young, The Wicked Messenger, Pledging My Time, Watching The River Flow, It's All Over Now Baby Blue, To Be Alione With You. Chiude l'album il brano strumentale Sierra's Theme, unica canzone nuova del disco. CD import Usa